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Trasporto pubblico a Genova: le forze di centrodestra chiedono chiarezza in Consiglio Comunale sui fondi e i tagli ad AMT

Dopo l’annuncio da parte del Comune di uno stanziamento di 2 milioni di euro per calmierare le riduzioni del servizio, i capigruppo dell’opposizione contestano la gestione dell’azienda partecipata e chiedono un confronto immediato con la sindaca Silvia Salis

Il dibattito sulla sostenibilità e sull’efficienza del trasporto pubblico locale a Genova torna al centro della scena politica cittadina. Al centro delle polemiche vi è il piano di riorganizzazione dell’azienda municipale AMT e la decisione dell’amministrazione guidata dalla Sindaca Silvia Salis di intervenire attingendo fino a 2 milioni di euro dalle risorse del bilancio comunale per limitare i paventati tagli alle corse.

Una misura che i capigruppo del centrodestra in Consiglio Comunale — Alessandra Bianchi (FdI), Pietro Piciocchi (Vince Genova), Ilaria Cavo (Noi Moderati Orgoglio Genova), Paola Bordilli (Lega), Mario Mascia (Forza Italia) e Sergio Gambino (Gruppo Misto) — giudicano insufficiente e tardiva, sollecitando la convocazione urgente dell’aula per un’audizione formale della Giunta.

La posizione dell’opposizione: tempi, cifre e copertura del servizio

Secondo le forze di minoranza, lo stanziamento straordinario non scioglierebbe i nodi principali emersi nelle ultime settimane. I rappresentanti dell’opposizione evidenziano come la notizia delle possibili riduzioni del servizio abbia creato apprensione tra la cittadinanza, gli utenti dell’entroterra e gli amministratori locali nei municipi. La contestazione riguarda la tempistica della scelta e la reale capacità d’impatto dei fondi stanziati: il timore espresso è che il contributo comunale copra solo una quota marginale dei chilometri complessivamente tagliati o che possa limitarsi a posticipare gli adeguamenti rispetto alla riapertura dell’anno scolastico.

Nel mirino dell’opposizione vi è anche la dialettica tra l’amministrazione cittadina e l’Ente regionale. Il centrodestra rimarca come la Regione abbia garantito un flusso costante di trasferimenti finanziari, avendo già erogato entro il mese di luglio circa 73 milioni di euro a valere sulla quota del fondo nazionale per il trasporto pubblico. Alla luce di queste cifre, secondo i capigruppo, l’ipotesi di una riduzione percentuale delle corse resterebbe immotivata e richiederebbe una profonda verifica della gestione operativa interna dell’azienda.

La richiesta di un confronto istituzionale

Per fare luce sulla portata effettiva dei tagli, sulla destinazione puntuale delle risorse aggiuntive e sulla tenuta complessiva del piano di esercizio di AMT, l’intero blocco di centrodestra ribadisce la richiesta di un dibattito trasparente nella sede istituzionale del Consiglio Comunale. L’obiettivo dichiarato dai consiglieri è assicurare che il servizio di mobilità cittadino mantenga livelli adeguati di efficienza e copertura per tutti i quartieri e il territorio metropolitano.


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