In evidenza 

Tre interventi in meno di due ore e un uomo col volto fratturato: discoteca chiusa per 30 giorni

La sospensione colpisce un locale di Cornigliano, nella zona di Campi. Il provvedimento del questore Silvia Burdese arriva dopo ripetuti episodi violenti, richieste di soccorso dei residenti e numerosi interventi delle forze dell’ordine

Una discoteca di Cornigliano, nella zona di Campi, dovrà restare chiusa per 30 giorni. Lo ha deciso il questore di Genova Silvia Burdese, disponendo la sospensione sia dell’autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande sia della licenza necessaria per organizzare trattenimenti danzanti e spettacoli aperti al pubblico.

Il provvedimento è stato adottato in base all’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, al termine dell’istruttoria condotta dalla Divisione polizia amministrativa e sociale e dopo il contraddittorio previsto nel procedimento amministrativo. La misura è stata notificata nel pomeriggio di ieri, giovedì 27 agosto, dal personale del Commissariato di Cornigliano, incaricato anche di verificare che la sospensione venga rispettata.

Alla base della decisione c’è una successione di episodi che, secondo la questura, ha determinato una situazione di crescente pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nel tempo polizia di Stato, carabinieri e polizia locale sono intervenuti ripetutamente nel locale e nelle aree circostanti per segnalazioni di disordini, aggressioni e reati caratterizzati da particolare violenza. In diversi casi le persone coinvolte hanno dovuto ricorrere alle cure degli ospedali cittadini.

L’episodio più recente e più rilevante risale alla mattina di domenica 19 luglio. Nell’arco di meno di due ore le pattuglie furono chiamate tre volte nella zona della discoteca: il primo intervento avvenne alle 6:15, il secondo alle 6:50 e il terzo alle 7:40. Le richieste arrivate al numero unico per le emergenze 112 segnalavano disordini, risse e comportamenti aggressivi tra alcuni clienti, descritti in grave stato di alterazione psicofisica per l’assunzione di alcol.

Durante uno degli interventi gli agenti prestarono soccorso a un uomo aggredito da due persone. La violenza, secondo quanto ricostruito, sarebbe cominciata all’interno della discoteca e sarebbe poi proseguita nel parcheggio vicino. La vittima riportò fratture scomposte al volto, giudicate guaribili in 30 giorni.

La questura sottolinea non soltanto la gravità dei singoli episodi, ma anche la loro concentrazione in poche ore, il numero delle persone coinvolte e le segnalazioni trasmesse all’autorità giudiziaria. Un ulteriore elemento ritenuto significativo è rappresentato dalle chiamate partite da privati cittadini, considerate la prova dell’allarme generato nell’area durante l’apertura del locale.

Il provvedimento non ha natura punitiva in senso penale e non presuppone l’accertamento di una responsabilità diretta del gestore per ogni episodio avvenuto dentro o vicino alla discoteca. L’articolo 100 consente infatti al questore di sospendere temporaneamente un’attività quando la sua frequentazione o quanto accade al suo interno determina un concreto rischio per l’ordine pubblico, la sicurezza o l’incolumità delle persone.

La chiusura serve quindi a interrompere una situazione valutata come pericolosa e a impedire che possa proseguire. La misura mira inoltre a dissuadere le persone inclini a comportamenti violenti dal tornare a riunirsi nello stesso luogo, facendo comprendere che l’area è sottoposta a una particolare attenzione da parte delle autorità.

Quella disposta da Silvia Burdese non è la prima sospensione che interessa lo stesso pubblico esercizio, anche se i precedenti risalgono a periodi nei quali l’attività era affidata a un’altra impresa. Nel 2022 furono adottati due distinti provvedimenti di chiusura, della durata rispettivamente di 10 e 15 giorni.

Nel 2023 venne ordinata la cessazione dell’attività dopo una serie di episodi violenti sfociati in diverse risse. In una di quelle occasioni una persona rimase gravemente ferita e fu ricoverata in terapia intensiva. Nel 2025 arrivò un nuovo provvedimento di cessazione immediata in seguito a una gravissima aggressione subita da un cliente e attribuita a un addetto alla sicurezza.

La diversa gestione non ha impedito alla questura di considerare anche la storia recente del locale e la reiterazione delle criticità registrate nello stesso contesto. La durata di 30 giorni, più estesa rispetto alle sospensioni del 2022, è stata stabilita tenendo conto della frequenza e della gravità degli ultimi fatti.

Il Commissariato di Cornigliano vigilerà ora sull’esatta esecuzione del provvedimento. La questura colloca la chiusura in un’attività di prevenzione più ampia, resa necessaria da aggregazioni che, in alcuni locali e nelle aree circostanti, stanno facendo registrare comportamenti aggressivi con conseguenze sempre più serie per clienti, residenti e persone di passaggio.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts