Palasport e Waterfront, gestione ponte fino al 2027: arena, banchine e posti barca passano a Porto Antico

Affidamento transitorio per evitare vuoti gestionali e arrivare pronti agli appuntamenti, a partire dal Salone Nautico. L’accordo potrà durare fino al 31 dicembre 2027. Pietro Piciocchi attacca la scelta e denuncia ritardi, cantieri fermi e l’assenza di una soluzione definitiva per la gestione

Una gestione unica e temporanea per tenere pienamente operativo il nuovo Waterfront di Levante mentre il Comune prepara l’affidamento definitivo. La giunta comunale ha deciso di consegnare a Porto Antico società per azioni la gestione dell’Arena sportiva del Palasport e di una parte consistente degli spazi circostanti: banchine, aree esterne, parcheggi, posti barca, accosti e specchi acquei.

Il provvedimento è stato approvato su proposta della sindaca Silvia Salis e dell’assessore al Patrimonio Davide Patrone e nasce dalla necessità di evitare una fase di incertezza gestionale proprio mentre il nuovo fronte mare entra in una stagione decisiva, tra completamento delle opere e organizzazione dei prossimi grandi eventi. Il primo banco di prova sarà l’edizione 2026 del Salone Nautico.

L’affidamento avrà carattere transitorio e potrà arrivare al massimo fino al 31 dicembre 2027. Il Comune potrà comunque interromperlo prima qualora venga individuato il gestore definitivo attraverso le procedure previste.
Per l’Arena del Palasport, Porto Antico società per azioni si occuperà della gestione quotidiana della struttura, della manutenzione ordinaria e delle utenze, che verranno conteggiate in base all’effettivo utilizzo. Alla società resteranno inoltre gli introiti generati dagli eventi e dalla programmazione ospitata nell’impianto.
Palazzo Tursi continuerà invece a sostenere la manutenzione straordinaria e le spese condominiali. Resterà inoltre nelle mani del Comune la possibilità di valutare eventuali accordi commerciali per associare un nome all’Arena.
L’intervento non riguarda soltanto il Palasport. Alla stessa società verrà affidata anche la gestione di banchine, specchi acquei, parcheggi, posti barca e accosti. Porto Antico potrà stipulare accordi temporanei con operatori economici e utilizzatori delle aree, mentre il canone dovuto al Comune verrà determinato in relazione alle tariffe del demanio marittimo e alla progressiva consegna degli spazi.
Una parte delle somme potrà essere compensata con le spese sostenute dalla società per manutenzione, cura, presidio degli spazi e gestione del verde pubblico.
«Con questo provvedimento garantiamo continuità e piena operatività a un’area strategica per Genova», spiega la sindaca Silvia Salis, sottolineando la necessità di accompagnare il Waterfront verso una soluzione definitiva senza lasciare scoperta la gestione nel frattempo.
Secondo l’assessore al Patrimonio Davide Patrone, il passaggio rappresenta una soluzione necessaria in una fase in cui non esistono ancora i tempi tecnici per completare una procedura pubblica di affidamento a lungo termine. Il Comune aveva già indicato a luglio l’obiettivo di arrivare a una gestione unitaria del compendio attraverso una procedura pubblica e possibili formule di partenariato tra pubblico e privato.
Nel frattempo, la scelta è caduta su Porto Antico società per azioni, società interamente pubblica già impegnata nella gestione di spazi ed eventi cittadini e considerata dall’amministrazione in grado di assicurare continuità operativa e organizzativa.
La fase transitoria accompagnerà quindi uno dei passaggi più delicati del nuovo Waterfront: far funzionare gli spazi già disponibili, ospitare manifestazioni e attività sportive e, contemporaneamente, preparare l’assetto gestionale destinato a durare negli anni.
Pietro Piciocchi, capogruppo di Vince Genova, critica duramente la decisione del Comune di affidare temporaneamente a Porto Antico la gestione del Palasport e delle nuove aree del Waterfront fino al 31 dicembre 2027. Secondo Piciocchi si tratta di una soluzione tardiva e provvisoria, che non risolverebbe il problema della gestione stabile dell’impianto sportivo. L’ex vicesindaco denuncia inoltre ritardi e cantieri fermi nell’area, dalla Casa della Vela ai locali sulle banchine, e solleva dubbi sulla legittimità dell’affidamento senza gara, accusando l’attuale amministrazione di disimpegno sul progetto Waterfront.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.