Cosa fare a Genova 

Festival della Scienza, abbonamento a 15 euro per pochi giorni: svelati i primi grandi ospiti

La ventiquattresima edizione si svolgerà a Genova dal 22 ottobre al primo novembre con circa 250 appuntamenti. La promozione scade il 13 settembre, mentre per le scuole la preiscrizione termina il 9

Undici giorni per osservare il mondo da angolazioni inattese, incontrare premi Nobel e attraversare laboratori dedicati a robot, terremoti, galassie, medicina e spazio. Il Festival della Scienza prepara il ritorno a Genova e apre la vendita degli abbonamenti a prezzo ridotto prima ancora di svelare il programma completo.

L’edizione 2026 si svolgerà da giovedì 22 ottobre a domenica primo novembre, coinvolgendo decine di sedi culturali della città. Sono attesi circa 250 eventi tra conferenze, mostre, laboratori e spettacoli, costruiti con la partecipazione di oltre 300 tra università, istituti di ricerca, associazioni, imprese ed editori.

L’abbonamento standard viene proposto in promozione “Early Bird” al prezzo di 15 euro anziché 21. Consentirà di accedere agli eventi durante tutti gli undici giorni della manifestazione e includerà anche un anno di accesso alla piattaforma digitale su richiesta del Festival.

La vendita promozionale resterà aperta fino alle 23.59 di domenica 13 settembre, ma gli abbonamenti disponibili a prezzo ridotto sono in quantità limitata. Dal giorno successivo comincerà la pubblicazione online del programma e saranno messi in vendita biglietti e abbonamenti a tariffa intera.

La parola scelta per accompagnare la ventiquattresima edizione è “Prospettive”. Il tema invita a cambiare punto di osservazione e a riconoscere che uno stesso fenomeno può essere letto attraverso sguardi differenti. Il concetto è richiamato anche nell’immagine ideata da Gaetano Cassini dello studiofluo: due sfere simili a grandi occhi, rivolti lateralmente e leggermente fuori asse.

Ad aprire il Festival sarà Barbara Mazzolai, direttrice del laboratorio di robotica morbida bioispirata e direttrice associata per la Robotica dell’Istituto italiano di tecnologia. La sua lezione magistrale sarà dedicata alle macchine progettate prendendo ispirazione dalle soluzioni sviluppate dagli organismi viventi.

Tra gli ospiti più attesi figura Arthur McDonald, premio Nobel per la Fisica nel 2015. Lo scienziato ripercorrerà gli esperimenti che hanno dimostrato come i neutrini possiedano una massa, modificando profondamente la conoscenza di queste particelle elementari.

Scienza e musica si incontreranno invece in uno spettacolo dedicato ai legami tra la complessità del cosmo e quella delle composizioni musicali. Sul palco saliranno Fabiola Gianotti, che ha guidato per dieci anni l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare di Ginevra, il direttore Ruben Jais e l’ensemble laBarocca.

Il genetista John Burn, docente dell’Università di Newcastle, parlerà delle nuove frontiere della genomica e del ruolo della medicina nella prevenzione delle malattie rare e dei tumori ereditari. Al rapporto tra sistema nervoso e sviluppo delle neoplasie sarà invece dedicato l’incontro con Frank Winkler, vincitore del Brain Prize 2025, ed Eva Winkler, specialista in ematologia oncologica all’Università di Heidelberg.

Con Emilio Cozzi lo sguardo si sposterà verso la Luna. Il giornalista curerà, in collaborazione con l’Agenzia spaziale europea, un approfondimento sulla nuova stagione dell’esplorazione destinata a riportare esseri umani sul satellite terrestre.

Il premio Balzan Christophe Salomon e il fisico Massimo Inguscio, già presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, racconteranno come gli atomi ultrafreddi abbiano permesso di costruire orologi capaci di rivoluzionare la misurazione del tempo.

Un appuntamento unirà antropologia forense, giornalismo investigativo e informatica. Cristina Cattaneo, direttrice del Laboratorio di antropologia e odontologia forense, Stefano Nazzi, giornalista del Post e autore del podcast “Indagini”, e Mattia Epifani, docente dell’Università di Genova e consulente informatico forense, si confronteranno sull’interpretazione di dati deboli, incompleti o ambigui.

Torneranno al Festival anche l’evoluzionista e filosofo della scienza Telmo Pievani e il matematico Alfio Quarteroni, fondatore del Laboratorio di modellistica e calcolo scientifico del Politecnico di Milano.

Ampio spazio sarà riservato alle mostre e alle esperienze interattive. “Antartide, il continente bianco” condurrà il pubblico alla scoperta di un ecosistema fondamentale per comprendere gli equilibri climatici del pianeta. Il percorso sarà proposto dal Consiglio nazionale delle ricerche insieme al Programma nazionale di ricerche in Antartide, alla Commissione scientifica nazionale per l’Antartide, al Museo nazionale dell’Antartide, all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile e all’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale.

Palazzo della Borsa sarà dedicato alla percezione visiva e uditiva. Il laboratorio “Ascoltare l’invisibile” permetterà di esplorare le onde gravitazionali attraverso tatto, udito e vista, mentre “Oltre ciò che vediamo” accompagnerà i visitatori dentro i meccanismi biologici che consentono di percepire il mondo.

Con “Galaxy Lab” il pubblico proverà a classificare le galassie utilizzando anche l’intelligenza artificiale. “Earthquake Escape Room” ripercorrerà alcuni grandi terremoti italiani per spiegare l’evoluzione dei sistemi di monitoraggio e delle strategie di riduzione del rischio. “Onda o particella?” sarà dedicato alla doppia natura della luce, mentre “La Fabbrica del Volo” consentirà di sperimentare i principi della fluidodinamica e della portanza.

Una delle novità riguarderà il rafforzamento delle attività per i bambini tra i 6 e i 10 anni. La Biblioteca internazionale per ragazzi Edmondo De Amicis e la Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale ospiteranno numerosi laboratori, tra i quali “Robot ed emozioni”, pensato per aiutare i più piccoli a riconoscere e comprendere gli stati emotivi attraverso la robotica educativa.

Debutteranno inoltre “La città in prospettiva”, ciclo di sei incontri dedicato alle trasformazioni urbane, e “Game Night”. Per due serate il Genova Blue District diventerà una grande sala nella quale sperimentare giochi da tavolo scientifici come strumenti di apprendimento e socialità.

Per le scuole è già possibile effettuare la preiscrizione online. Gli insegnanti che compileranno il modulo entro mercoledì 9 settembre saranno contattati dallo staff a partire dal 22 settembre per organizzare la visita della classe. Chi non utilizzerà la procedura anticipata potrà rivolgersi al centro prenotazioni dal 12 ottobre, chiamando il numero 010 8934340.

Per i gruppi scolastici la prenotazione sarà obbligatoria. Ogni classe potrà riservare gratuitamente fino a tre eventi al giorno. Il biglietto costerà 9 euro e sarà valido per l’intera durata del Festival, mentre l’abbonamento per gli insegnanti accompagnatori sarà gratuito.

Abbonamenti, preiscrizioni e aggiornamenti sul programma sono disponibili sul sito ufficiale https://www.festivalscienza.it/.


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