“Controlli” di Futuro Nazionale sui bus notturni, scoppia il caso. L’assessore Viscogliosi: «C’è già il servizio della PL» e mette in guardia sui limiti delle iniziative “spontanee”

Francesco Maresca annuncia la presenza di esponenti del movimento di Roberto Vannacci sugli autobus serali «per aiutare le persone in caso di pericolo». Sui social partono le contestazioni. L’assessora alla sicurezza: «Segnalare è una cosa, improvvisare forme di ronda è un’altra». La polizia locale da mesi porta avanti “Sicurezza in movimento”: servizi sui bus, nella metro e alle fermate. Ecco i risultati

«Abbiamo appena incominciato i nostri controlli, ci saranno tante altre iniziative». Con queste parole il consigliere comunale Francesco Maresca annuncia l’avvio a Genova di un’attività di presenza sui bus notturni da parte di esponenti di Futuro Nazionale, il partito fondato dall’ex generale Roberto Vannacci.

Francesco Maresca, eletto con Fratelli d’Italia, ha lasciato il gruppo consiliare all’inizio di giugno per aderire al gruppo misto; il passaggio è stato formalizzato in Consiglio comunale. Parallelamente ha annunciato la propria adesione al progetto politico di Roberto Vannacci.

A far discutere adesso è il post con il quale il consigliere racconta quella che definisce un’attività di sorveglianza sui mezzi pubblici. «A Genova grazie a Luca Arcari Minchella Grasso abbiamo già iniziato da tempo a sorvegliare gli autobus notturni per aiutare le persone in caso di pericolo e di bisogno», scrive Maresca. Secondo il consigliere, la presenza dell’esponente di Futuro Nazionale sarebbe accolta positivamente dai passeggeri: «La gente è sempre contenta di vedere Luca sul bus di notte, si sente più al sicuro ed è già diventato un grande amico di tanti cittadini».
L’annuncio ha raccolto consensi nell’area politica di riferimento, ma anche numerose contestazioni. Alcuni cittadini hanno posto una questione molto concreta: con quale qualifica una persona privata effettuerebbe dei “controlli” a bordo di un autobus e, soprattutto, quali sarebbero i suoi poteri nel caso in cui si verificasse un’aggressione o un’altra situazione di pericolo?
Tra i commenti c’è chi parla apertamente di “ronde” e chi richiama il decreto ministeriale 15 settembre 2009, numero 154, chiedendo se chi svolge questo tipo di attività sia in possesso delle qualifiche richieste. Il decreto esiste e disciplina specificamente i servizi di sicurezza sussidiaria anche nell’ambito delle linee di trasporto urbano, quando non sia necessario esercitare pubbliche potestà. La normativa prevede un sistema regolamentato per l’affidamento di questi servizi e specifici requisiti per il personale impiegato.
Sul caso interviene duramente l’assessora comunale alla polizia locale e alla sicurezza Arianna Viscogliosi, che traccia una linea netta tra collaborazione civica e attività di controllo.
«La sicurezza sui mezzi pubblici è una questione seria e deve essere garantita dalle istituzioni, attraverso competenze precise e un coordinamento efficace tra le forze dell’ordine. Il senso civico e l’attenzione dei cittadini sono importanti, ma va mantenuto un confine netto: segnalare e collaborare è una cosa, svolgere funzioni di controllo o improvvisare forme di “ronda” è un’altra. La sicurezza non può essere delegata ai singoli», afferma Viscogliosi.
L’assessora richiama anche il profilo giuridico. Un privato, sottolinea, può naturalmente segnalare una situazione di pericolo e intervenire nei limiti consentiti a qualsiasi cittadino, ma non può attribuirsi poteri riservati alle forze di polizia o ai pubblici ufficiali. Secondo Arianna Viscogliosi, qualora un’iniziativa privata arrivasse concretamente a tradursi nell’esercizio di funzioni pubbliche riservate, potrebbero entrare in gioco anche profili di responsabilità penale. Si tratta comunque di una valutazione che, sul piano giuridico, dipenderebbe dalle condotte effettivamente poste in essere e non dalla semplice presenza a bordo di un mezzo.
Il Comune rivendica invece il modello istituzionale di “Sicurezza in Movimento”, attraverso il quale la polizia locale effettua servizi sui bus e alle fermate, individuando linee, orari e zone considerate maggiormente problematiche e coordinando l’attività con gli altri soggetti competenti.
L’assessora cita anche i risultati raccolti tra novembre 2025 e giugno 2026: 13 aggressioni al personale dell’Azienda Mobilità e Trasporti, con una media di 1,6 episodi mensili rispetto ai 2,9 dei dieci mesi precedenti, una diminuzione indicata dall’amministrazione in circa il 45 per cento. Nello stesso periodo sarebbero stati controllati circa 1.500 autobus, presidiate 339 linee e identificate circa 1.500 persone, con tre arresti, 18 denunce e 40 sanzioni amministrative.
«Il cittadino deve segnalare e collaborare, ma non sostituirsi a chi ha il compito e i poteri per garantire la sicurezza», conclude Arianna Viscogliosi.
Ma chi è Luca Arcari Minchella Grasso? Sul proprio profilo Facebook presenta un curriculum con diverse esperienze legate alla sicurezza e al soccorso. Dichiara di essere vigile del fuoco discontinuo (volontario) dal settembre 2002 e di avere svolto in passato attività come responsabile della sicurezza allo stadio San Siro e allo Stadio Olimpico Grande Torino. Riporta inoltre un’esperienza nel settore delle investigazioni con ConsultBank, attività nell’organizzazione e nella sicurezza di eventi pubblici e privati e il ruolo di soccorritore presso la Croce Rossa Italiana – Comitato di Genova. Tra le occupazioni indicate come attuali figurano anche preventivando.net, dal giugno 2022, e l’attività di traslocatore, dal marzo 2023.
Nella foto postata porta sulla schiena Il logo del “Progetto Iryna”, che fa riferimento a Iryna, un’iniziativa ideata a Padova da Marco Toson (console onorario e fondatore della fondazione Hope Ukraine) che utilizza un avatar di una bambina di 12 anni come esca nel dark web per rintracciare e identificare i bambini ucraini scomparsi o deportati a causa della guerra
Nel profilo social di Luca Arcari Minchella Grasso emerge anche un altro elemento utile a inquadrare la vicenda. La sua bacheca rilancia contenuti e temi che incrociano quelli della destra più radicale e del nuovo partito Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, formazione che a livello nazionale ha fatto della linea dura sull’immigrazione e sulla sicurezza alcuni dei propri temi centrali. L’uomo rilancia più volte i post della pagina “Genova Insicura”, quella che a Genova ha organizzato diverse manifestazioni definite “spontanee”, di cittadini. Quando la gente ha capito che non erano affatto spontanee, ma politicizzate e orchestrate, ha cominciato a disertarle. All’ultima iniziativa, convocata in piazza Manin, c’era appena una ventina di persone scarsa, tutte di Futuro Nazionale.
Sempre sulla bacheca non mancano contenuti su altri temi politicamente connotati. In uno dei post visibili sul suo profilo viene rilanciata un’immagine secondo cui lockdown, mascherine e distanziamento sarebbero stati inutili, il Green Pass incostituzionale e i vaccini inefficaci e dannosi: affermazioni contenute nel post condiviso, non fatti accertati. In un altro compare un’immagine dal forte contenuto identitario contro gli africani. Il complesso dei contenuti pubblicati permette quindi di collocare l’attività social di Luca Arcari Minchella Grasso in un’area tematica molto vicina alle battaglie oggi portate avanti da FN.


È proprio questo contesto a rendere ancora più politica la questione dei cosiddetti “controlli” sui bus annunciati da Francesco Maresca: non una generica iniziativa spontanea di singoli cittadini, ma un’attività presentata pubblicamente da un consigliere comunale che ha aderito al progetto di Roberto Vannacci e che promette ulteriori iniziative.
In copertina: a sinistra Luca Arcari Minchella Grasso sul bus, a destra i controlli della polizia locale
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