Asl, sicurezza alimentare, l’allarme della FP Cgil: «Solo 12 tecnici su 50, controlli a rischio»

La Funzione Pubblica Cgil denuncia una grave carenza di personale nella struttura che verifica bar, ristoranti, mense e industrie alimentari. Previsti due nuovi ingressi, ma le assunzioni sarebbero ancora ferme

Controlli su bar, ristoranti, mense e industrie alimentari a rischio a causa della carenza di personale. A lanciare l’allarme è la Funzione Pubblica Cgil di Genova, che denuncia una situazione definita ormai critica all’interno della Struttura complessa Igiene degli alimenti e della nutrizione dell’Azienda sociosanitaria ligure 3.

Secondo il sindacato, il servizio può attualmente contare su appena 12 tecnici, a fronte dei 50 che sarebbero necessari in rapporto alla popolazione genovese secondo i parametri indicati dalla normativa ministeriale. Una sproporzione che, denuncia la Cgil, rischierebbe di incidere direttamente sulla capacità di effettuare verifiche e sopralluoghi a tutela della sicurezza alimentare e della salute pubblica.

«I controlli sulla sicurezza alimentare e sulla salute pubblica rischiano di subire un pesante stop», avverte il segretario generale della FP Cgil Genova Luca Infantino.
La struttura fa parte del Dipartimento di Prevenzione ed è chiamata, tra le altre attività, a svolgere verifiche negli esercizi di somministrazione, nelle attività produttive del settore alimentare e nelle mense. In numerose occasioni i tecnici operano anche nell’ambito di controlli congiunti con le forze dell’ordine.
A rendere più difficile la situazione, secondo il sindacato, ci sarebbe anche la scarsità di personale amministrativo. Attualmente sarebbe disponibile un solo addetto part-time e questo costringerebbe i tecnici a occuparsi anche di pratiche burocratiche e attività d’ufficio, riducendo ulteriormente il tempo da destinare ai controlli sul territorio.
Il piano delle assunzioni, sempre secondo quanto riferito dalla Funzione Pubblica Cgil, prevede soltanto due nuovi tecnici. Ingressi che, tuttavia, sarebbero ancora bloccati nei passaggi amministrativi e che il sindacato considera comunque insufficienti rispetto alle necessità della struttura.
Da qui la richiesta alle direzioni aziendali di intervenire rapidamente. La Funzione Pubblica Cgil chiede lo sblocco immediato delle assunzioni già autorizzate, un rafforzamento strutturale dell’organico e il potenziamento del personale amministrativo.
Per Luca Infantino, senza un intervento tempestivo il servizio potrebbe non essere più nelle condizioni di garantire con continuità tutte le verifiche considerate essenziali. Il sindacato attribuisce quindi alla mancata programmazione aziendale la responsabilità di eventuali ritardi o disservizi futuri nei controlli sulla sicurezza degli alimenti.
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