Poliziotta mandata in pasticceria con l’auto di servizio per la torta di una detenuta: bufera nel carcere di Pontedecimo

La denuncia della Uil Funzione pubblica Polizia penitenziaria: un’agente sarebbe stata distolta dal servizio per ritirare il dolce di compleanno. Fabio Pagani chiede verifiche e responsabilità: «Il Corpo non è un servizio di consegne»

Una poliziotta penitenziaria sarebbe stata incaricata, durante il proprio turno e utilizzando un’automobile di servizio, di raggiungere una pasticceria per ritirare la torta di compleanno destinata a una detenuta. L’episodio, che sarebbe avvenuto nel carcere femminile di Genova Pontedecimo, viene denunciato dalla Uil Funzione pubblica Polizia penitenziaria.

Secondo quanto riferisce il sindacato, il dolce pesava circa tre chilogrammi ed era decorato con una fotografia della detenuta. La ricostruzione non risulta al momento accompagnata da una replica dell’amministrazione penitenziaria, alla quale la Uil chiede di chiarire chi abbia disposto l’incarico e per quale ragione sia stato utilizzato personale in servizio.
«Non credevamo fosse possibile arrivare a tanto. Abbiamo pensato a uno scherzo o a una notizia infondata, invece ci è stata confermata», dichiara Fabio Pagani, rappresentante della Uil Funzione pubblica Polizia penitenziaria. «È inaccettabile che una poliziotta venga distolta dai propri compiti istituzionali e impiegata, durante il servizio e con un mezzo del Corpo, per ritirare una torta destinata a una detenuta».
La contestazione non riguarda la possibilità di festeggiare un compleanno all’interno dell’istituto, ma il presunto impiego di un’agente e di un veicolo della polizia penitenziaria per una commissione estranea, secondo il sindacato, alle funzioni del Corpo.
«La polizia penitenziaria non è un servizio di catering e non è un servizio di consegne», prosegue Fabio Pagani. «Il personale deve garantire sicurezza, ordine e legalità all’interno degli istituti. Ogni unità sottratta ai propri compiti può lasciare scoperto un posto di servizio e creare un ulteriore rischio».
Nel carcere di Pontedecimo, secondo i dati riportati dalla stessa organizzazione sindacale, sarebbero presenti 161 detenuti. Da qui la provocazione di Fabio Pagani: «Dobbiamo prepararci a ritirare 161 torte, una per ogni compleanno? Se questo è il nuovo modello organizzativo, siamo di fronte a uno sfregio alle funzioni e alla dignità del Corpo».
La Uil Funzione pubblica Polizia penitenziaria chiede l’intervento del provveditore regionale e del capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, affinché venga ricostruita la catena decisionale e siano accertate le motivazioni dell’ordine impartito.
«Non è una questione di una torta, ma di principi, ruoli e sicurezza», conclude Fabio Pagani. «Chi ha dato quell’ordine deve spiegare perché sia stato ritenuto necessario utilizzare personale e mezzi del Corpo. La divisa, il Corpo e il personale meritano rispetto».
In copertina: foto di Ai
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook. E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.