Oggi a Genova 

Raid nella movida, la pista ultras prende corpo: Digos al lavoro, riconosciuti diversi soggetti già noti – VIDEO

Le violenze della notte sarebbero maturate nell’ambiente del tifo organizzato locale, alla vigilia di Genoa-Deportivo A Coruña. L’ipotesi è che un gruppo legato alla tifoseria rossoblù stesse cercando supporter spagnoli. La Questura conferma il contesto ultras e sta incrociando video, testimonianze e sopralluoghi

Il raid che nella notte ha attraversato i vicoli della movida genovese, con un gruppo numeroso di persone in parte travisate, alcune con caschi, bastoni e spranghe, sembra trovare una prima chiave di lettura nelle dinamiche del tifo organizzato. È la stessa Questura a confermare che l’episodio è maturato nel contesto del tifo locale organizzato, mentre la Digos sta lavorando senza interruzione per ricostruire quanto accaduto e individuare tutti i partecipanti.

Secondo le informazioni raccolte nelle ore successive ai fatti, l’azione sarebbe riconducibile ad ambienti ultras genoani e l’obiettivo del gruppo sarebbe stato quello di intercettare sostenitori del Deportivo A Coruña arrivati in città in anticipo rispetto all’amichevole in programma questa sera allo stadio Luigi Ferraris. Su questo specifico aspetto, però, gli accertamenti sono ancora in corso e sarà l’indagine a stabilire con precisione chi cercasse chi e quale episodio abbia innescato la scorribanda.

Tutto sarebbe nato dal fatto che alcuni tifosi galiziani sarebbero andati a bere qualcosa in piazza delle Erbe con le magliette e le sciarpe dei loro colori. Sull’esposizione dei “colori” della squadra ospite ci sarebbe una sorta di codice di comportamento non scritto tra tifoserie: bisognerebbe chiedere il permesso agli ospitanti e questo non sarebbe avvenuto. Gli ultras genoani si sarebbero adontati e avrebbero organizzato la spedizione punitiva più che altro dimostrativa, visto che non ci sono feriti per quanto si sa.

La presenza anticipata in città di supporter della squadra galiziana aveva, peraltro, tutt’altro significato per una parte della tifoseria spagnola. Alcuni sostenitori del Deportivo erano arrivati a Genova anche nel segno della memoria di Vincenzo Claudio Spagnolo, il giovane tifoso genoano ucciso il 29 gennaio 1995 prima della partita di campionato contro il Milan. Proprio in quell’anno il Genoa istituì un torneo calcistico amichevole in sua memoria. La sfida di questa sera tra rossoblù e Deportivo A Coruña arriva quindi dentro un contesto nel quale esistono anche rapporti e iniziative commemorative tra tifoserie.

Intanto l’attività investigativa procede su più fronti. Gli uomini della Digos sono intervenuti già durante la notte insieme a diversi equipaggi delle volanti e nella mattinata di oggi hanno effettuato una nuova ricognizione dei luoghi attraversati dal gruppo.

Un ruolo centrale lo stanno avendo le telecamere di videosorveglianza del centro storico. Le immagini vengono confrontate con quanto riferito dai testimoni e con gli elementi raccolti durante i sopralluoghi. La Questura riferisce che numerosi partecipanti sono già stati riconosciuti e che si tratta di persone ampiamente conosciute dagli investigatori. Alcune di loro sarebbero già state destinatarie in passato di provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive.

È un elemento che rafforza ulteriormente la pista legata agli ambienti ultras e che potrebbe portare rapidamente all’adozione di nuovi provvedimenti, una volta completata l’identificazione dei presenti e attribuite le singole condotte.

Il gruppo aveva attraversato nella notte una parte della zona della movida, passando da vico dei Tre Re Magi e proseguendo verso salita Re Magi, vico di Mezza Galera e piazza delle Erbe. Diversi filmati realizzati dai residenti mostrano persone che corrono nei vicoli, alcune con il volto coperto e altre con bastoni o oggetti assimilabili, mentre in una delle sequenze si vede un gruppo accerchiare e colpire alcuni giovani.

Nonostante la violenza delle immagini, la Questura precisa che, allo stato attuale degli accertamenti, non risultano persone ferite né sono stati segnalati danneggiamenti. Un dato che potrà naturalmente essere aggiornato nel caso emergano denunce o ulteriori elementi nelle prossime ore.

Di quanto accaduto sarà informato anche l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del Dipartimento della pubblica sicurezza, che potrà valutare l’adozione dei provvedimenti di propria competenza.

L’indagine della Digos dovrà ora stabilire definitivamente composizione del gruppo, obiettivi della spedizione, responsabilità individuali e possibile collegamento con la presenza in città dei sostenitori del Deportivo A Coruña. La partita di questa sera al Ferraris, dopo quanto avvenuto nella notte, sarà inevitabilmente accompagnata da un’attenzione ancora maggiore sul fronte dell’ordine pubblico.


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