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Blatte tra gli scaffali e cibi conservati male: due attività costrette a chiudere

Sei esercizi passati al setaccio tra Caricamento e il Carmine. Due ispezioni si sono concluse senza contestazioni, mentre negli altri locali sono scattati sospensioni, multe e il sequestro di alimenti

Da una parte un fruttivendolo e un bar risultati perfettamente in regola, dall’altra due attività fermate per problemi igienico-sanitari giudicati gravi. Nel mezzo, multe e prodotti alimentari sequestrati. È il quadro emerso dal controllo congiunto condotto dai carabinieri e dal servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione dell’Area 3 in sei esercizi del centro storico.

La situazione più critica è stata scoperta all’interno di un minimarket di via Gramsci. Durante l’ispezione è emersa un’infestazione di scarafaggi, accompagnata dall’assenza di misure ritenute adeguate per impedirne la proliferazione. Le condizioni riscontrate hanno portato alla sospensione completa dell’attività.

Nel negozio sono state contestate anche carenze nella pulizia e nella manutenzione degli ambienti. Nel servizio igienico, inoltre, il lavabo non disponeva di acqua calda, una mancanza rilevante per il rispetto delle procedure di lavaggio delle mani da parte del personale.

La seconda chiusura ha riguardato un ristorante di via Vallechiara. In questo caso l’ispezione avrebbe fatto emergere numerose non conformità alle norme igienico-sanitarie, considerate sufficientemente gravi da imporre lo stop all’attività. Le violazioni hanno comportato sanzioni per complessivi 10 mila euro.

Un altro ristorante, questa volta in piazza Caricamento, potrà invece continuare a lavorare, ma dovrà correggere le irregolarità rilevate. Tra queste figura nuovamente la mancanza di acqua calda nel punto destinato all’igiene delle mani. Al responsabile è stata applicata una multa da mille euro.

Il controllo effettuato in una gastronomia di via del Campo ha preso una direzione diversa. I militari e i tecnici hanno trovato alimenti giudicati in cattivo stato di conservazione e ne hanno disposto il sequestro penale. Gli accertamenti proseguiranno per definire le responsabilità legate alla gestione dei prodotti.

Nessun problema è stato invece rilevato nel fruttivendolo di via Lomellini e nel bar di Sottoripa. Entrambi hanno superato l’ispezione senza contestazioni.

Le attività sospese potranno riaprire soltanto dopo avere eliminato le criticità riscontrate e ripristinato condizioni compatibili con le norme sulla sicurezza alimentare. I controlli hanno riguardato non soltanto la qualità e la conservazione dei cibi, ma anche la pulizia dei locali, la manutenzione degli impianti e le procedure adottate per prevenire contaminazioni e infestazioni.

In copertina: foto di repertorio


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