Bagagli e pulizie in aeroporto, i lavoratori esplodono: «Turni massacranti, mezzi vecchi e divise usate»

Dall’assemblea di F.C. Handling ed ESA emerge, secondo Uiltrasporti, una situazione «al limite dell’accettabile». Il sindacato chiede assunzioni, DPI adeguati, spogliatoi dignitosi e l’applicazione del CCNL Assohandlers, annunciando possibili denunce a ITL e PSAL

Personale insufficiente, carichi di lavoro crescenti, turni pesanti, mezzi malfunzionanti e persino indumenti usati distribuiti ai dipendenti. È il quadro denunciato da Uiltrasporti al termine dell’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nell’appalto per il carico e lo scarico dei bagagli e per la pulizia degli aeromobili all’aeroporto di Genova.

La vertenza riguarda il personale di F.C. Handling S.p.A. ed Europea Servizi Ambientali S.r.l., indicata anche come ESA. Secondo quanto raccolto dal sindacato durante l’assemblea, le condizioni operative avrebbero ormai raggiunto livelli non più sostenibili e richiederebbero un intervento immediato delle aziende e della committenza.

Tra le criticità segnalate figurano la carenza cronica di organico, turnazioni ritenute eccessivamente gravose e una disponibilità insufficiente di abbigliamento da lavoro e DPI. Uiltrasporti denuncia inoltre la mancanza di materiali necessari per lo svolgimento ordinario delle attività e sostiene che ad alcuni dipendenti sarebbero stati consegnati indumenti già utilizzati, una pratica giudicata incompatibile con le esigenze igieniche e con la dignità del personale.
Particolare preoccupazione viene espressa per il lavoro svolto durante le settimane caratterizzate dalle alte temperature. Gli addetti sarebbero chiamati a sostenere mansioni fisicamente impegnative senza una rimodulazione dell’organizzazione e dei turni adeguata alle condizioni climatiche.
Il sindacato contesta anche lo stato degli spazi destinati al personale. Gli spogliatoi sarebbero stati ricavati all’interno di container e, in caso di pioggia, risulterebbero soggetti ad allagamenti. A questo si aggiungerebbe l’impiego di mezzi operativi datati, frequentemente interessati da guasti e interventi di manutenzione, con conseguenze sulla sicurezza e sull’efficienza del servizio.
Nel comunicato viene denunciato anche un episodio avvenuto prima della sessione pomeridiana dell’assemblea. Secondo Uiltrasporti, un responsabile aziendale si sarebbe posizionato all’ingresso del luogo della riunione assumendo un atteggiamento percepito dai lavoratori come intimidatorio. Il sindacato riferisce inoltre di aver ricevuto altre segnalazioni dello stesso tenore. Si tratta di circostanze riportate dall’organizzazione sindacale, sulle quali nel documento non compare la replica delle aziende interessate.
Un altro nodo riguarda il contratto applicato. L’assemblea chiede l’adozione del CCNL Assohandlers, considerato il riferimento per il settore dell’handling aeroportuale, in modo da allineare il trattamento economico e normativo alle attività effettivamente svolte nello scalo.
Il mandato affidato a Uiltrasporti è quello di ottenere risposte in tempi rapidi. In assenza di riscontri, il sindacato annuncia la possibilità di presentare una denuncia formale all’ITL e al PSAL dell’ASL competente, oltre ad avviare nuove iniziative di mobilitazione.
Le richieste comprendono nuove assunzioni per ridurre la carenza di organico, la consegna immediata di divise e DPI adeguati, la sistemazione degli spogliatoi, la sostituzione dei mezzi ritenuti non più idonei e l’applicazione del CCNL Assohandlers. «La pazienza dei lavoratori è finita», conclude Uiltrasporti, sollecitando un intervento immediato da parte di tutti i soggetti responsabili.
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