In evidenza 

Simone muore travolto dal treno in stazione. Aveva 23 anni e tutta la vita davanti

Simone Scarrà avrebbe compiuto 24 anni il 29 ottobre. Aveva trascorso la notte con gli amici e stava per rientrare alla Foce. Laureato in Psicologia e appassionato di calcio. Gli accertamenti indicano, al momento, una tragica fatalità

Il viaggio verso casa doveva cominciare con il regionale delle 5.30. Sulla banchina della stazione di Albisola, però, la notte di Simone Scarrà si è trasformata in una tragedia.

Il giovane genovese è stato colpito da una motrice poco prima dell’alba ed è morto a soli 23 anni. Il prossimo 29 ottobre avrebbe festeggiato il suo ventiquattresimo compleanno.

Abitava con i genitori alla Foce e aveva da poco concluso gli studi universitari. Lo scorso anno aveva conseguito la laurea triennale in Psicologia, mentre nel tempo libero continuava a coltivare la passione per il calcio, praticato anche nei campionati dilettantistici di Prima categoria.

Figlio di un lavoratore della Compagnia unica del porto, Simone era conosciuto negli ambienti sportivi e tra i tanti coetanei incontrati negli anni. Una vita divisa tra famiglia, amicizie, studio e progetti che si è interrotta improvvisamente al termine di una serata normale.

Aveva passato la notte al Golden Beach con un gruppo di amici. All’uscita dal locale, alcuni erano rientrati subito a Genova, mentre Simone e un altro ragazzo si erano trattenuti più a lungo.

Intorno alle 5 erano arrivati alla stazione di Albisola per aspettare il primo treno utile. L’amico si sarebbe allontanato per pochi minuti alla ricerca di qualcosa da mangiare. Quando è tornato, ha scoperto ciò che era accaduto e ha dato l’allarme.

Non risultano persone che abbiano assistito direttamente all’investimento. La scena sarebbe stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza dello scalo, le cui immagini sono state acquisite per chiarire gli ultimi movimenti del giovane.

Una delle ipotesi è che Simone abbia perso l’equilibrio oppure si sia avvicinato troppo al bordo della banchina in un momento di distrazione. La motrice lo avrebbe urtato con violenza, scagliandolo all’indietro contro una panchina. La ricostruzione definitiva resta affidata agli accertamenti degli investigatori.

Alla stazione sono intervenuti i soccorritori della Croce Verde di Albisola, il personale dell’automedica, i vigili del fuoco, i carabinieri e gli agenti della polizia ferroviaria. Per il ventitreenne, però, non è stato possibile fare nulla.

La Procura di Savona ha aperto un fascicolo modello 45, quindi senza ipotesi di reato né persone indagate, per completare gli approfondimenti sulla dinamica. Gli elementi raccolti fino a questo momento sembrano orientare verso un incidente.

La tragedia ha imposto la sospensione della circolazione ferroviaria tra Savona e Cogoleto dalle prime ore del mattino. Il traffico è ripreso progressivamente dopo gli accertamenti dell’autorità giudiziaria, con ritardi e modifiche che hanno coinvolto treni regionali e Intercity.

Per la famiglia e gli amici rimane il vuoto di un ritorno mai avvenuto. Pochi minuti di distanza, una banchina quasi deserta e una telefonata rimasta senza risposta hanno segnato il confine improvviso tra una notte trascorsa insieme e un dolore destinato a restare.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts