Caldo sempre più intenso, Genova entra nel livello 3: domenica e lunedì rischio elevato per la salute

La Protezione civile comunale segnala il livello 2 per oggi e il passaggio al livello 3 nelle giornate di domenica 2 e lunedì 3 agosto. L’assessore alla Protezione civile Massimo Ferrante richiama alla prudenza, soprattutto nelle ore centrali della giornata

L’ondata di calore si intensifica e Genova si prepara a due giornate caratterizzate dal livello massimo di allerta previsto dal sistema nazionale per la prevenzione degli effetti delle alte temperature sulla salute. Dopo il livello 2 indicato per oggi, sabato primo agosto, domenica 2 e lunedì 3 agosto scatterà il livello 3.

Il bollettino segnala quindi condizioni di rischio elevato e persistente, con possibili conseguenze non soltanto per anziani, bambini, persone fragili e malati cronici, ma anche per la popolazione in generale.

Per oggi sono previste una temperatura di 27 gradi alle 8 e di 30 gradi alle 14, con una massima percepita che potrebbe raggiungere i 36 gradi. Domenica il termometro dovrebbe segnare 25 gradi nelle prime ore del mattino e 30 gradi nel primo pomeriggio, mentre la temperatura percepita massima resterà intorno ai 36 gradi.
La fase più pesante è attesa lunedì 3 agosto. Alle 8 sono previsti già 27 gradi, mentre alle 14 la temperatura dovrebbe raggiungere i 31. Il valore massimo percepito potrebbe arrivare a 37 gradi, in un contesto caratterizzato da umidità elevata e scarso raffrescamento nelle ore notturne.
La Protezione civile del Comune invita a evitare gli spostamenti e le attività fisiche nelle ore più calde, a bere frequentemente acqua, a consumare pasti leggeri e a prestare particolare attenzione alla conservazione degli alimenti e dei medicinali.
Le precauzioni riguardano soprattutto la fascia compresa tra la tarda mattinata e il pomeriggio, quando l’effetto combinato tra temperatura e umidità può aumentare il disagio fisiologico. È inoltre consigliato controllare con maggiore frequenza le condizioni delle persone anziane che vivono sole e di chi soffre di patologie cardiovascolari o respiratorie.
Sul fronte meteorologico, ARPAL prevede per oggi il rapido passaggio di un disturbo in quota, responsabile di un aumento dell’umidità e di possibili addensamenti nuvolosi nelle prime ore della giornata, soprattutto sul Centro-Ponente.
Le nubi dovrebbero progressivamente dissolversi nelle ore centrali, lasciando spazio a condizioni in prevalenza soleggiate. Sui rilievi alpini e appenninici non sono però esclusi temporali isolati, capaci di produrre velature localmente consistenti anche lungo la costa.
Le temperature minime saranno stazionarie o in lieve diminuzione, mentre le massime subiranno una contenuta flessione. L’umidità resterà comunque su valori alti. I venti saranno generalmente deboli, con brezze lungo la costa e possibili rinforzi moderati nelle zone interne.
Il mare sarà poco mosso sul settore centrale della regione e inizialmente mosso nello Spezzino e nell’Imperiese. Il moto ondoso dovrebbe diminuire dalla tarda mattinata, per poi tornare ad aumentare in serata sull’estremo Ponente.
Domenica sarà in prevalenza soleggiata, ma nelle ore centrali potranno svilupparsi rovesci o temporali locali sui rilievi. Nel corso della mattinata sono previsti alcuni transiti nuvolosi, seguiti da velature nel pomeriggio e in serata.
Le temperature minime resteranno sostanzialmente invariate, mentre le massime torneranno a salire. Anche domenica l’umidità sarà elevata, con venti deboli e prevalentemente a regime di brezza lungo il litorale. Il mare sarà poco mosso.
Lunedì il tempo dovrebbe rimanere in parte soleggiato, con temperature complessivamente stazionarie rispetto alla giornata precedente e venti deboli variabili. L’affidabilità della previsione è indicata come media, mentre da martedì diminuisce.
La tendenza per la parte centrale della settimana mostra ancora condizioni prevalentemente soleggiate. Le temperature potrebbero restare stazionarie lunedì e martedì, per poi aumentare nuovamente mercoledì e giovedì.
Il livello 3 previsto per domenica e lunedì rappresenta il gradino più alto del sistema di allarme e indica una condizione di emergenza destinata a protrarsi per più giorni. Il rischio cresce negli ambienti urbani, dove asfalto ed edifici trattengono il calore e limitano la diminuzione delle temperature durante la notte.
La raccomandazione è quindi di mantenere freschi gli ambienti domestici, utilizzare tende o persiane nelle ore di maggiore irraggiamento, arieggiare le stanze quando la temperatura esterna diminuisce e non lasciare persone o animali all’interno dei veicoli, neppure per brevi periodi.
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