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Darsena sorvegliata 24 ore su 24, parte il nuovo presidio permanente: pattuglie fisse e controlli continui contro degrado e illegalità

Da lunedì prossimo, 20 luglio, scatta il nuovo dispositivo della polizia locale tra metro Darsena, via Gramsci, via Rubattino e l’Università. Un presidio fisso sarà affiancato da pattuglie in movimento giorno e notte. Silvia Salis chiede anche un rafforzamento delle forze dell’ordine statali

Una presenza visibile giorno e notte, con agenti sul territorio senza interruzioni e pattuglie chiamate a muoversi continuamente nei punti considerati più delicati. Da lunedì 20 luglio cambia il dispositivo di sicurezza nell’area della Darsena, dove il Comune di Genova avvierà “Darsena 24 ore su 24”, un progetto pensato per aumentare il controllo di uno dei quadranti più frequentati e, allo stesso tempo, più esposti a degrado e illegalità.

L’intervento coinvolgerà un’area molto più ampia della sola piazza davanti alla metropolitana. Il perimetro dei controlli comprenderà la stazione Darsena, Calata Simone Vignoso, via Rubattino, la zona alle spalle del Dipartimento di Economia dell’Università di Genova e le adiacenze di via Gramsci, snodo quotidianamente attraversato da residenti, studenti, lavoratori, turisti e utenti del trasporto pubblico.

Il nuovo modello nasce per contrastare in maniera più continuativa fenomeni come spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, occupazioni improprie degli spazi pubblici, degrado urbano e reati predatori. L’obiettivo dichiarato è evitare che la presenza degli agenti sia limitata a interventi episodici, trasformandola invece in un presidio riconoscibile e stabile.

Il sistema sarà articolato su due livelli. In Calata Simone Vignoso verrà garantito un punto fisso ad alta visibilità, mentre altre pattuglie si muoveranno senza interruzioni lungo un percorso prestabilito, collegando i principali punti sensibili dell’area. In questo modo la polizia locale dovrà assicurare contemporaneamente un riferimento stabile sul territorio e una maggiore capacità di raggiungere rapidamente le zone in cui dovessero emergere criticità.

Particolare attenzione sarà dedicata alla stazione della metropolitana e alle fermate del trasporto pubblico, anche attraverso il coordinamento con il progetto “Sicurezza in Movimento”. L’intento è rendere più sicuri non soltanto gli spazi urbani circostanti, ma anche gli accessi ai mezzi pubblici e i percorsi utilizzati ogni giorno da migliaia di persone.

«Come amministrazione stiamo facendo tutto il possibile e mettendo in campo ogni risorsa a nostra disposizione per invertire la rotta e aumentare la sicurezza dei cittadini», afferma la sindaca Silvia Salis, che collega il nuovo dispositivo alle assunzioni previste nella polizia locale e agli ulteriori presidi che il Comune sta progressivamente attivando.

La sindaca sottolinea però che Palazzo Tursi non può sostenere da solo il peso del controllo del territorio. «La tutela dell’ordine pubblico richiede un’azione congiunta», osserva Salis, chiedendo al Ministero dell’Interno un rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine adeguato alle necessità dell’intera città.

Per l’assessora comunale alla polizia locale e sicurezza Arianna Viscogliosi, la scelta della Darsena risponde alla necessità di concentrare uomini e organizzazione in una zona considerata strategica. «Nei luoghi più esposti non basta una presenza occasionale», spiega, indicando come priorità un presidio strutturato, facilmente riconoscibile e in grado di modificarsi in base alle esigenze che emergeranno sul territorio.

Il dispositivo avrà anche il valore di una sperimentazione. I risultati verranno monitorati per capire se il modello basato sull’unione tra punto fisso e pattugliamento dinamico possa essere replicato in altri quadranti del centro storico.

La Darsena sarà dunque il primo banco di prova di una strategia che il Comune punta eventualmente ad allargare. Da agosto è inoltre previsto il potenziamento del Nucleo Centro Storico della polizia locale attraverso nuove assegnazioni di personale, con l’obiettivo di aumentare ulteriormente la capacità di controllo nelle aree maggiormente interessate da problemi di sicurezza e degrado.

«Partiamo dalla Darsena con il chiaro obiettivo di rendere più difficile il radicarsi di degrado e illegalità e più semplice, per chi vive la città, attraversarla e frequentarla in condizioni di maggiore sicurezza», conclude Viscogliosi.


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