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Venticinque anni dopo il vertice del Gruppo degli Otto, Genova torna in corteo: partenza da piazza Alimonda

Domani, domenica 19 luglio alle 15.30 la manifestazione nazionale promossa da Genova Antifascista partirà dalla piazza in cui nel 2001 morì Carlo Giuliani. Alle 14.30 è previsto un preconcentramento giovanile davanti alla scuola Diaz. Gli organizzatori: non una semplice commemorazione, ma una mobilitazione contro guerre, riarmo, fascismo, precarietà e repressione

Genova torna in piazza a venticinque anni dalle mobilitazioni contro il vertice del Gruppo degli Otto del luglio 2001. Domenica 19 luglio, alle 15.30, da piazza Gaetano Alimonda partirà il corteo nazionale promosso da Genova Antifascista con lo slogan “In ogni caso nessun rimorso”.

La scelta del luogo di concentramento ha un forte significato simbolico. Piazza Alimonda è il punto della città nel quale, il 20 luglio 2001, morì il ventitreenne Carlo Giuliani durante gli scontri tra manifestanti e carabinieri. Nel linguaggio dei movimenti la piazza viene da tempo indicata come “piazza Carlo Giuliani” ed è diventata uno dei luoghi centrali della memoria delle giornate genovesi.

La manifestazione non viene presentata dagli organizzatori come una celebrazione rivolta soltanto al passato. L’obiettivo dichiarato è riportare nel presente le questioni sollevate venticinque anni fa, collegandole alle guerre contemporanee, al riarmo, alla precarietà del lavoro, alla crescita delle disuguaglianze, alla repressione del dissenso e all’avanzata dell’estrema destra.

Al corteo sono attese realtà sociali, collettivi, studenti, lavoratori, associazioni e gruppi provenienti anche da altre città italiane. Tra i soggetti coinvolti nella costruzione della mobilitazione figurano, secondo quanto riportato dai media, attivisti di Genova Antifascista e del centro sociale Buridda, gruppi giovanili contrari alla guerra e realtà impegnate nella solidarietà con la popolazione palestinese.

Prima della partenza da piazza Alimonda è previsto un appuntamento dedicato alle nuove generazioni. Alle 14.30 studenti e studentesse si ritroveranno davanti alla scuola Diaz per dare vita a uno spezzone giovanile contro guerra, leva, fascismo e repressione. Da lì il gruppo raggiungerà piazza Alimonda e si unirà al corteo nazionale.

Anche il luogo del preconcentramento richiama direttamente le giornate del 2001. Nella notte tra il 21 e il 22 luglio di quell’anno la polizia di Stato fece irruzione nella scuola Diaz, utilizzata come dormitorio e punto logistico da attivisti, giornalisti e osservatori. La vicenda è stata successivamente ricostruita nei processi italiani e nei pronunciamenti della Corte europea dei diritti dell’uomo. Nel programma cittadino per il venticinquesimo anniversario è ricordato che 82 delle 93 persone presenti ebbero bisogno di cure mediche e che 63 furono trasportate in ospedale.

Il corteo del 19 luglio rappresenta uno degli appuntamenti centrali di un calendario molto più ampio, sviluppato a Genova dal 4 al 21 luglio attraverso mostre, dibattiti, spettacoli, assemblee e iniziative pubbliche. Il filo conduttore è il rapporto tra la memoria delle mobilitazioni del 2001 e alcuni dei principali temi del presente: guerre, riarmo, diritti civili, democrazia, sorveglianza, tecnologie digitali, cambiamento climatico e giustizia sociale.

Alla vigilia della manifestazione, sabato 18 luglio, Palazzo Ducale ha ospitato l’assemblea nazionale della rete No Kings, concepita come momento di confronto tra movimenti sociali, associazioni e reti civiche impegnate sui temi della pace, dei diritti e della giustizia sociale. Durante i lavori sono stati annunciati tavoli dedicati a guerra e riarmo, migrazioni, lavoro, casa, salute, ambiente, energia e repressione.

Gli organizzatori del corteo sottolineano la volontà di non limitarsi alla rievocazione. La mobilitazione dovrà guardare alla storia delle proteste contro il vertice del Gruppo degli Otto, ma anche proporre un nuovo percorso politico e sociale. L’appello è rivolto a giovani, lavoratori, famiglie, donne, anziani e a chiunque voglia opporsi al peggioramento delle condizioni di vita e alle logiche di guerra e sfruttamento.

Il programma dedicato al venticinquesimo anniversario proseguirà anche nei giorni successivi. Lunedì 20 luglio, dalle 14, piazza Alimonda ospiterà “Per non dimenticarlo”, la giornata promossa dal Comitato Piazza Carlo Giuliani con interventi, musica, testimonianze e momenti di riflessione. In serata è inoltre previsto un concerto degli Assalti Frontali ai Giardini Luzzati.

Martedì 21 luglio l’attenzione si sposterà nuovamente sulla scuola Diaz. A Palazzo Ducale è in programma lo spettacolo di Stefano Nazzi dedicato a quella notte, seguito dalla tradizionale fiaccolata verso l’edificio scolastico.

La manifestazione di domenica si inserisce dunque in una settimana nella quale Genova torna a confrontarsi con una delle pagine più controverse e dolorose della propria storia recente. Il corteo partirà alle 15.30 da piazza Alimonda, preceduto alle 14.30 dal concentramento giovanile davanti alla Diaz. Per Genova Antifascista e per le realtà aderenti, la ricorrenza non dovrà chiudersi nel ricordo: l’intenzione è trasformarla in una nuova occasione di mobilitazione sui conflitti e sulle disuguaglianze del presente.


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