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Urla, insulti e una maglietta strappata: caos in commissione comunale sul Porto, seduta sospesa

La tensione è esplosa durante il confronto sull’Osservatorio per la trasparenza e la sicurezza dei lavoratori portuali. Nicholas Gandolfo urla verso la presidenza, Rudino del Calp, trattenuto dal collega José Nivoi. Bagarre in aula. Nuova convocazione prevista il 24 luglio

Urla, proteste dai banchi, un confronto acceso tra un consigliere comunale e un rappresentante dei lavoratori portuali, fino alla decisione di interrompere i lavori. È terminata nel caos la seduta della sesta commissione consiliare dedicata all’istituzione dell’Osservatorio permanente per la trasparenza, la sostenibilità etica e la sicurezza dei lavoratori del Porto di Genova, una proposta della maggioranza progressista.

Il presidente della commissione Sviluppo economico Marco Mesmaeker, esponente del Movimento 5 Stelle, è stato costretto a sospendere la seduta dopo che la discussione è degenerata, rendendo impossibile proseguire regolarmente con le audizioni previste.

Al centro dell’incontro c’erano l’approvazione del regolamento di funzionamento del nuovo organismo consiliare e il conferimento del mandato progettuale “Genova Porto di Pace”. In aula erano presenti, oltre ai consiglieri comunali, il vicesindaco Alessandro Terrile, che ha illustrato la questione, e alcuni rappresentanti del Collettivo autonomo lavoratori portuali.

La tensione sarebbe cominciata durante una breve assenza del vicesindaco. Terrile ha lasciato momentaneamente l’aula per rispondere a una telefonata, legata a un confronto atteso con il ministero delle Infrastrutture. Il vicesindaco è rimasto fuori dalla sala per una decina di minuti.

In quel frangente Nicholas Gandolfo, consigliere comunale di FdI e vicepresidente del Consiglio comunale, ha contestato con forza l’assenza temporanea di rappresentanti della Giunta durante una seduta ritenuta particolarmente importante. La protesta è diventata rapidamente molto accesa. La situazione era tesa anche perché il centrodestra era contrariato del fatto che fossero stati chiamati per essere auditi solo i portuali e non tutti gli altri soggetti interessati, a partire dagli armatori. Alla questione si era messa una toppa con la convocazione di una seconda riunione di commissione, prevista tra qualche giorno.

Gandolfo si è alzato dal proprio posto e ha raggiunto il banco della presidenza, parlando a voce alta, dicendo di ritenere di essere preso in giro. Nel frattempo è rientrato Terrile, che ha censurato duramente il comportamento del consigliere di FdI.

Alle parole di Gandolfo ha reagito Riccardo Rudino, rappresentante del Collettivo autonomo lavoratori portuali, presente per partecipare alle audizioni. Rudino si è alzato, rispondendo ad alta voce e muovendosi in direzione di Gandolfo e di Sergio Gambino del gruppo Misto, che si era alzato facendo segno con le mani di calmarsi all’indirizzo del portuale.

A intervenire è stato José Nivoi, esponente dello stesso Calp e sindacalista dell’Unione sindacale di base, che ha cercato di trattenere il collega e impedire che il confronto potesse degenerare ulteriormente. Durante quei momenti concitati, la maglietta di Rudino si è strappata.

La scena ha provocato nuove proteste e grida provenienti in particolare dai banchi del centrodestra. Il presidente Mesmaeker, verificata l’impossibilità di riportare immediatamente ordine nell’aula, ha quindi sospeso la commissione.

La seduta avrebbe dovuto rappresentare uno dei primi passaggi formali verso la costituzione dell’Osservatorio consiliare permanente dedicato alle attività portuali. Il nuovo organismo dovrebbe occuparsi di trasparenza, sostenibilità etica, sicurezza sul lavoro e ricadute economiche e sociali delle attività dello scalo genovese.

Il progetto “Genova Porto di Pace” punta inoltre ad aprire un confronto istituzionale sul ruolo del porto, sulle condizioni dei lavoratori e sulle implicazioni legate al transito delle merci. Proprio per approfondire questi temi erano state programmate diverse audizioni, compresa quella dei rappresentanti del Calp.

Il confronto è stato però interrotto prima di arrivare alla conclusione prevista. La prossima convocazione della sesta commissione consiliare è fissata per il 24 luglio, quando il dibattito sull’Osservatorio e sul relativo regolamento dovrebbe riprendere.


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