Porto di Genova, assalto estivo da oltre 30 mila passeggeri: nuova app, varchi potenziati e corsie dedicate

Nei fine settimana più intensi sono attesi fino a dieci traghetti in partenza e due navi da crociera in sosta. Autorità portuale, Comune, compagnie e forze dell’ordine preparano un piano coordinato per contenere code e interferenze con il traffico cittadino

Il Porto di Genova si prepara alle giornate più difficili dell’estate, quando migliaia di automobili, motociclette, pullman e mezzi al seguito dei passeggeri convergeranno contemporaneamente verso i terminal traghetti e crociere. Nei fine settimana tra la fine di luglio e l’inizio di agosto sono previste giornate con dieci traghetti in partenza e una o due navi da crociera in sosta, per un movimento complessivo superiore alle 30 mila persone tra imbarchi, sbarchi e transiti.

Per evitare che questa pressione si traduca in lunghe code, accessi sbagliati e ripercussioni sulla viabilità urbana, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha predisposto un piano condiviso con le istituzioni e gli operatori coinvolti nella gestione del comparto passeggeri. Le misure comprendono una nuova applicazione per orientare i viaggiatori, una segnaletica più chiara, presìdi dedicati della polizia locale, corsie separate e un diverso utilizzo dei varchi portuali.

Il piano nasce dal tavolo tecnico sulla viabilità estiva avviato all’inizio dell’anno e coordinato dall’Autorità portuale. Al confronto partecipano Capitaneria di porto, guardia di Finanza, Prefettura, Questura, polizia di Frontiera, polizia di Stato, polizia locale, Comune di Genova, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Autostrade per l’Italia, Stazioni Marittime, compagnie di navigazione e gli altri soggetti chiamati a governare l’arrivo e la partenza dei passeggeri.
Dal primo giugno le riunioni si tengono ogni settimana. I partecipanti condividono le previsioni sui movimenti delle navi, analizzano le criticità riscontrate nei giorni precedenti e stabiliscono le misure da attivare in occasione dei picchi. Il sistema comprende sia interventi permanenti sia soluzioni temporanee, da introdurre sulla base del numero di traghetti, delle crociere presenti e delle condizioni della viabilità esterna.
Una delle principali novità sarà disponibile dal prossimo fine settimana. Stazioni Marittime ha sviluppato una nuova applicazione pensata per accompagnare il passeggero una volta raggiunta l’area portuale. Lo strumento consentirà di individuare il piazzale di imbarco, conoscere il percorso interno più adatto e capire quale varco utilizzare in relazione alla nave e al terminal indicati sul titolo di viaggio.
L’obiettivo è ridurre gli spostamenti inutili all’interno del porto e impedire che i viaggiatori si presentino a ingressi non compatibili con la loro destinazione. Nei periodi di maggiore afflusso, anche un numero limitato di veicoli fuori percorso può rallentare le operazioni, creare manovre difficili e generare accumuli nelle corsie di accesso.
La nuova applicazione dovrebbe contribuire anche a distribuire i flussi in modo più equilibrato. Il porto passeggeri non dispone infatti di un unico punto di ingresso, ma di varchi e percorsi differenti che devono essere utilizzati in base alla provenienza, al terminal e alla tipologia di mezzo.
Accanto agli strumenti digitali è stato rafforzato il presidio fisico della viabilità. Una convenzione tra l’Autorità di Sistema Portuale e la polizia locale garantisce la presenza di personale dedicato nell’area passeggeri. Il servizio è attivo dall’11 giugno e viene modulato sulla base delle decisioni assunte dal tavolo tecnico.
Gli agenti intervengono nei punti nei quali il traffico portuale incontra quello cittadino, regolando gli accessi e cercando di prevenire gli incolonnamenti. Il loro compito diventa particolarmente delicato quando i veicoli diretti ai traghetti si sommano ai normali flussi urbani e al traffico pesante legato alle attività commerciali dello scalo.
Un altro fronte riguarda la cartellonistica. All’interno del porto è in corso l’adeguamento dei segnali destinati agli automobilisti, con indicazioni più immediate per raggiungere i terminal e i piazzali di imbarco. L’intervento viene realizzato insieme a Stazioni Marittime.
All’esterno, invece, l’Autorità portuale e il Comune stanno installando una nuova segnaletica capace di orientare gli utenti già durante l’avvicinamento allo scalo. Le indicazioni dovrebbero accompagnare i viaggiatori a partire dai diversi caselli autostradali, indirizzandoli verso il percorso più adatto e riducendo il ricorso ai cambi di direzione effettuati all’ultimo momento.
Il lavoro coinvolge anche le compagnie di navigazione, chiamate a fornire informazioni più precise prima dell’arrivo a Genova. Alcuni operatori hanno già iniziato a inserire sui titoli di viaggio il varco consigliato e le indicazioni per raggiungere il terminal corretto. L’intenzione è fare in modo che il passeggero conosca il percorso prima ancora di entrare nell’area urbana.
Sul piano infrastrutturale è già operativa la nuova configurazione viabilistica nella zona Albertazzi-Passo Nuovo. L’intervento ha introdotto una corsia riservata ai veicoli provenienti da Ponente e diretti agli imbarchi dei traghetti.
La separazione dei flussi dovrebbe ridurre le interferenze tra mezzi con destinazioni differenti e rendere più fluido l’ingresso nel comparto passeggeri. In precedenza, l’intreccio tra traffico portuale, circolazione urbana e mezzi pesanti poteva provocare rallentamenti e manovre difficili soprattutto durante le ore di punta.
È stato inoltre potenziato il varco di via Milano, aperto dalle 5.30 alle 23. Durante la stagione estiva sarà destinato prioritariamente ai veicoli diretti ai traghetti. Nella stessa area è stata realizzata una corsia di accumulo per i passeggeri, pensata per trattenere le automobili in attesa senza occupare la viabilità cittadina.
La gestione dei varchi è stata rivista anche per distinguere maggiormente i veicoli leggeri diretti a traghetti e crociere dai mezzi pesanti destinati all’area commerciale. La commistione tra queste due tipologie di traffico rappresenta da anni una delle principali cause di rallentamento nei punti di accesso allo scalo.
Per questo è stato esteso l’orario operativo del varco di San Benigno. La misura dovrebbe garantire una separazione più efficace dei flussi, anche attraverso il coordinamento con la polizia locale. L’obiettivo è evitare che automobili cariche di famiglie e bagagli si trovino a condividere le stesse corsie con i camion diretti ai terminal commerciali.
Il piano non si limita alle condizioni ordinarie. Il tavolo ha definito procedure da applicare immediatamente quando si verifica un’emergenza o una criticità improvvisa. È stato individuato un gruppo ristretto di soggetti con il compito di valutare la situazione e decidere rapidamente quali misure attivare, senza dover attendere una nuova riunione generale.
Questo meccanismo dovrebbe rendere più veloce la risposta in caso di incidenti, blocchi stradali, ritardi delle navi o accumuli anomali di veicoli. In giornate con decine di migliaia di passeggeri, anche una singola interruzione può produrre conseguenze a catena all’interno e all’esterno del porto.
Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Matteo Paroli sottolinea che la gestione dei flussi non può più essere affidata a interventi improvvisati. «È una criticità che il porto e la città conoscono da molti anni e che non poteva più essere affrontata con misure occasionali», afferma.
Secondo Matteo Paroli, il presidio permanente sulla viabilità ha permesso di riunire nello stesso luogo istituzioni e operatori con responsabilità differenti, trasformando il confronto in uno strumento operativo. I primi risultati, sostiene il presidente, dimostrerebbero che la programmazione preventiva e il coordinamento stabile migliorano la capacità di gestire i flussi e rispondere alle situazioni più difficili.
Le misure saranno comunque sottoposte a una verifica continua. La stessa stagione estiva servirà a capire se l’organizzazione predisposta è sufficiente oppure se sarà necessario modificare varchi, orari, segnaletica e distribuzione dei presìdi.
Il lavoro non si esaurirà con la fine dell’estate. Alcuni interventi progettuali verranno realizzati durante l’inverno in preparazione della stagione successiva. Il piano attuale viene quindi considerato un punto di partenza, destinato a essere aggiornato sulla base dei dati raccolti e delle criticità effettivamente riscontrate.
La sfida riguarda non soltanto l’efficienza del porto, ma anche la tenuta della viabilità cittadina. I terminal passeggeri si trovano a ridosso di quartieri densamente attraversati dal traffico e di importanti collegamenti urbani e autostradali. Nei giorni di massimo afflusso, gli effetti di un rallentamento possono estendersi rapidamente oltre i confini dello scalo.
Per questo la strategia punta ad accompagnare il viaggiatore lungo tutto il percorso: prima dell’arrivo con le informazioni inserite nei titoli di viaggio, durante l’avvicinamento con la nuova segnaletica esterna, all’ingresso con i varchi differenziati e, infine, dentro il porto attraverso l’applicazione e i cartelli direzionali.
Il banco di prova arriverà tra poche settimane. Con oltre 30 mila passeggeri concentrati in una sola giornata, il sistema dovrà dimostrare di riuscire a contenere le code, separare i diversi flussi e impedire che il grande esodo estivo verso traghetti e crociere paralizzi le strade intorno al Porto di Genova.
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