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Gezmataz porta il Mediterraneo al Porto Antico: tre notti di jazz, migrazioni e suoni dal mondo

Alla Piazza delle Feste torna la rassegna genovese con Rawabet, progetto internazionale dedicato alle connessioni tra culture. Dal 3 al 5 luglio concerti gratuiti con musicisti da Mediterraneo, Europa, mondo arabo e Africa

Il jazz torna ad affacciarsi sul mare del Porto Antico con la 23ª edizione di Rawabet-Gezmataz Festival, in programma da venerdì 3 a domenica 5 luglio alla Piazza delle Feste. Tre serate a ingresso libero, fino a esaurimento posti, in cui la storica rassegna genovese intreccia improvvisazione, tradizioni mediterranee, musica araba, sonorità brasiliane, ricerca contemporanea e dialogo tra culture.

Gezmataz conferma anche quest’anno il legame con Rawabet, progetto internazionale sostenuto dal programma Creative Europe dell’Unione europea. Il nome, che in arabo significa “connessioni”, sintetizza il senso della proposta: costruire ponti sonori tra musicisti e comunità diverse, lavorando attorno ai temi dell’identità, della migrazione e del confronto interculturale. I concerti genovesi nascono dalle residenze artistiche svolte a Pigna, in Corsica, dove i gruppi hanno sviluppato e approfondito i rispettivi progetti.

La prima serata, venerdì 3 luglio, si apre alle 21 con il Giacomo Ciardi Trio, formazione nata nel 2022 nelle aule del conservatorio Giacomo Puccini di La Spezia. Giacomo Ciardi al pianoforte, Leonardo Bocchia al contrabbasso e Gabriele Guidi alla batteria propongono un repertorio che tiene insieme standard jazz e brani originali, con una lettura fresca della tradizione. Alle 22 toccherà agli Almàssera, trio formato da Nemat Battah, Marialuisa Capurso e Joan Peiró Anzar. Il loro Mediterraneo musicale unisce radici palestinesi, spagnole, pugliesi e corse, trasformando il viaggio, la migrazione, l’amore, il dolore e la celebrazione in materia di improvvisazione e ascolto reciproco.

Sabato 4 luglio il programma comincia alle 21 con il Fabio Lucarotti Quartet. Fabio Lucarotti alla chitarra elettrica, Giulia Giannetti al flauto traverso, Silvia Fazzi alle percussioni e Giampaolo Betta al pianoforte lavorano su composizioni originali che attraversano musica brasiliana, bossa nova, samba, latin jazz e sensibilità europea, lasciando ampio spazio all’improvvisazione. Alle 22 arriva Nasīj – Whispered Tales, progetto della cantante e suonatrice di oud tunisina Sarra Douik, accompagnata dai portoghesi José Soares al sassofono e Zé Almeida al contrabbasso. La loro musica nasce da radici arabe e nordafricane, ma si muove dentro il jazz contemporaneo e le suggestioni mediterranee.

Domenica 5 luglio la serata conclusiva si apre alle 21 con Mirna Kassis e il suo ensemble. Nata a Damasco e trasferitasi a Genova dopo la rivoluzione siriana, Mirna Kassis porta sul palco una voce formata nella musica araba tradizionale, nel canto bizantino e nella lirica, capace di fondere cultura mediorientale ed europea. Con lei suoneranno Tommaso Rolando, Salah Namek, Fabio Mina e Tomas Milner. Alle 22 chiuderanno i Mezar, gruppo composto da Chakib Kouidri, Elsa Corgié, Mounir Hachemaoui e Karle Moussavou Pambou, musicisti provenienti da Francia e Algeria. Il loro lavoro intreccia testi poetici e spirituali delle tradizioni Diwan e Sufi con chitarre blues del deserto, sintetizzatori, sonorità afro-orientali e sperimentazione contemporanea.

Rawabet nasce dalla collaborazione tra realtà culturali di diversi Paesi. Oltre alla genovese Gezmataz partecipano il Centre National de Création Musicale VOCE di Pigna, Coculture di Berlino, Masahat for Arab Culture in Exile di Oslo, Transversal Project di Malmö e l’organizzazione Ettijahat – Independent Culture, attiva tra Beirut e Bruxelles, capofila del progetto. La tappa genovese diventa così uno dei luoghi in cui questo percorso internazionale prende forma davanti al pubblico, dentro una rassegna che da oltre vent’anni ha dato al jazz cittadino una dimensione aperta e trasversale.

Rawabet-Gezmataz fa parte del cartellone di Porto Antico EstateSpettacolo 2026, la manifestazione promossa e organizzata da Porto Antico di Genova che ogni estate anima il waterfront con concerti, performance e spettacoli dal vivo. Le tre serate alla Piazza delle Feste saranno gratuite. Informazioni e aggiornamenti sono disponibili su www.gezmataz.org e sulla pagina Facebook ufficiale Gezmataz Festival & Workshop.

In copertina: foto di Donato Aquaro


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