Spettacoli 

Da Schumann a Kurtág, la musica attraversa il tempo e scommette sui giovani

Dall’11 settembre al 28 novembre torna “L’Antico e il Nuovo – La parola e la musica”. La trentaduesima edizione spazia dal Romanticismo alla ricerca contemporanea, intrecciando immagini, teatro, cucina e nuove tecnologie

La tradizione musicale incontra la ricerca contemporanea e lascia spazio a una nuova generazione di interpreti. Dopo la pausa estiva torna “L’Antico e il Nuovo – La parola e la musica”, la rassegna dell’Associazione culturale Pasquale Anfossi che nel 2026 raggiunge la trentaduesima edizione.

Il programma comprende nove appuntamenti tra Genova e Savona, in calendario dall’11 settembre al 28 novembre. Accanto ai concerti tradizionali troveranno spazio video interattivi, immagini trasformate in suono, contaminazioni teatrali, oggetti quotidiani utilizzati come strumenti e programmi dedicati alla musica del Novecento e del nostro tempo.

Il cartellone conferma una vocazione coltivata dall’associazione nel corso degli anni: mettere in comunicazione repertori storici e nuova creatività, senza separare la musica dalle parole, dalle immagini e dalle altre forme artistiche. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Liguria e del Comune di Genova, oltre al contributo della Fondazione Agostino De Mari Cassa di Risparmio di Savona.

Le direttrici artistiche Carla Magnan e Carmen Vilalta hanno riservato un’attenzione particolare agli interpreti emergenti. I primi due concerti appartengono infatti alla terza edizione di “Giovani in scena!”, il progetto creato per consentire a musicisti all’inizio della carriera di confrontarsi con il pubblico e trovare spazio nel circuito concertistico.

«L’Associazione culturale Pasquale Anfossi conferma il proprio impegno nel sostenere le nuove generazioni di interpreti e nel creare occasioni di ascolto attente alla qualità, alla formazione e alla scoperta», spiegano Carla Magnan e Carmen Vilalta.

L’apertura con il pianista Andrea Mariani

Il concerto inaugurale si terrà venerdì 11 settembre alle 17.30 nella Sala Stella Maris di Savona. Protagonista sarà il pianista Andrea Mariani con il recital “Echi dall’Italia. Tra virtuosismo e romanticismo”.

Nato nel 1996, Andrea Mariani ha conseguito il diploma in pianoforte nel 2015 con il massimo dei voti e la lode, sotto la guida di Claudia Boz. Ha proseguito la propria formazione all’Academia Internacional de Música di Coimbra con Aquiles Delle Vigne e nel 2024 ha completato il master di secondo livello “Play & Rec” al Conservatorio Francesco Venezze di Rovigo con Roberto Prosseda.

Negli ultimi anni il pianista ha affiancato al repertorio tradizionale un lavoro di ricerca sulla musica italiana meno eseguita. Collabora stabilmente al progetto internazionale Italian Piano Music, diretto da Roberto Prosseda e nato per favorire la conoscenza della produzione pianistica italiana nel mondo.

“Echi dall’Italia” costruisce un itinerario che parte da Muzio Clementi, considerato uno dei padri della moderna tecnica pianistica, e arriva a Franz Liszt e alle celebri “Variazioni su un tema di Paganini” di Johannes Brahms. Il programma comprende anche “B.A.C.H.” di Aldo Clementi e uno “Scherzo” di Silvio Omizzolo, aprendo così una finestra sulla scrittura italiana contemporanea.

Il progetto è già stato presentato a Pechino, Bucarest, Torino, Udine, Spoleto, Roma e New York. L’esecuzione dell’11 settembre rappresenterà il suo debutto assoluto a Savona.

Il secondo appuntamento di “Giovani in scena!” è fissato per venerdì 18 settembre alle 17.30, ancora nella Sala Stella Maris. Il pianista Luca Benaglia presenterà “La metamorfosi del valzer, da Schumann a Ravel”, con musiche di Robert Schumann, Franz Liszt, Gabriel Fauré e Maurice Ravel. La data, non indicata nel comunicato iniziale, è confermata dal calendario del Comitato nazionale italiano musica: https://www.cidim.it/cidim/content/314696?id=399578.

Il recital seguirà l’evoluzione del valzer dalla dimensione intima e romantica ottocentesca alle trasformazioni armoniche e timbriche del primo Novecento. Una danza nata per il movimento e la socialità diventerà così materia da concerto e terreno di sperimentazione.

Pianoforti, fantasmi e immagini interattive

Sabato 26 settembre alle 17 la stagione raggiungerà la Biblioteca Universitaria di Genova con “Tra giardini e storie di fantasmi”. Le pianiste Cristina Parodi e Pinuccia Schicchi eseguiranno musiche di Robert Schumann, Gabriel Fauré, Georges Bizet e Maurice Ravel, accompagnate dai video interattivi realizzati da Riccardo Dapelo.

Musica e immagini non saranno semplicemente affiancate, ma costruiranno un unico racconto multimediale. Il repertorio evocherà giardini immaginari, figure misteriose e atmosfere sospese, mentre la componente visiva reagirà al suono e ne amplierà le suggestioni.

Sabato 10 ottobre alle 17, nell’ex chiesa di Sant’Agostino, arriverà “Il diavolo e la luna”, coproduzione realizzata con il Gruppo aperto musica oggi. L’ensemble sarà formato dalle voci di Ikue Kobayashi e Corinna Straffelini, da Alessia Scilipoti al flauto, Giovanni Riccucci al clarinetto, Pietro Paolo Antonucci alla fisarmonica, Eleonora Podestà al violino e Stefano Beltrami al violoncello, sotto la direzione di Francesco Gesualdi.

Il programma comprenderà lavori di György Kurtág, Claudio Ambrosini, Renato Schubert, Bruno Cavanna, Alessandro Polito, Carla Magnan e Carlo Rebora. L’appuntamento rappresenterà uno dei passaggi più esplicitamente contemporanei della rassegna, tra teatro musicale, sperimentazione vocale e nuove combinazioni strumentali.

La cucina italiana diventa musica

Sabato 17 ottobre alle 18 la Biblioteca Universitaria ospiterà “Note di gusto – Musimenù all’italiana”, spettacolo ideato, scritto e composto da Roberta Vacca. Le trascrizioni sono curate da Jacopo Petrucci e Federico Santori.

Sul palco saliranno Rosaria Angotti alla voce, Jacopo Petrucci al pianoforte e Gian Luca Ruggeri alla “batteria da cucina”. Pentole, stoviglie e utensili entreranno nella partitura trasformandosi in strumenti ritmici e teatrali.

Lo spettacolo è inserito nelle iniziative per il primo anniversario del riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. Il cibo sarà raccontato non soltanto come ricetta, ma come linguaggio collettivo fatto di gesti, suoni, rituali familiari e memoria.

Quattro viole per accendere “Luci”

Domenica 8 novembre alle 18, nell’ex chiesa di Sant’Agostino, il concerto “Luci” riunirà i violisti Flaminia Zanelli, Mariodavide Leonardi, Mateos Kovakaj e Leonardo Bartali.

Il quartetto attraverserà musiche di Johann Sebastian Bach, Georg Philipp Telemann, Tomaso Albinoni, Luigi Cherubini, York Bowen, Giovanni Gabrieli, Domenico Scarlatti e Robert Schumann. Il programma comprenderà anche una creazione del gruppo di composizione in rete formato da Roberto Piritore, Marco Pedrazzi, Maurizio Rossetti e Carlo Rebora.

L’organico interamente composto da viole consentirà di esplorare le sfumature più scure e avvolgenti dello strumento, solitamente collocato al centro dell’orchestra ma raramente protagonista assoluto di un intero concerto.

Sabato 14 novembre alle 17 la sede dell’Alliance Française de Gênes ospiterà “Canzoni da viaggio”. Il soprano Tiziana Scandaletti sarà accompagnato da Riccardo Piacentini al pianoforte e nei suoi caratteristici “foto-suoni”, composizioni che utilizzano registrazioni ambientali e immagini sonore raccolte nei luoghi attraversati.

Il programma accosterà musiche di Alfredo Casella, Erik Satie, Kurt Weill, Riccardo Piacentini, dei Beatles rielaborati da Louis Andriessen e di Bruno Speranza. Il viaggio verrà interpretato come spostamento geografico, ma anche come passaggio fra epoche, culture e differenti modi di ascoltare.

Sei flauti per due interpreti

Sabato 21 novembre alle 17, nella chiesa di Santa Maria del Prato, Fabio De Rosa e Antonella Bini saranno i protagonisti di “Due per sei”. I due interpreti utilizzeranno flauti in do e in sol, ottavino, flauto contrabbasso e piccole percussioni.

Le differenti dimensioni degli strumenti permetteranno di attraversare un’estensione sonora molto ampia, dal registro penetrante dell’ottavino alle profondità del flauto contrabbasso. Il programma comprende pagine di Goffredo Petrassi, Luciano Berio, Eugène Bozza, Philip Glass, Giorgio Colombo Taccani, Cristiano Calderoni e Roberta Vacca.

L’appuntamento mette in evidenza uno degli elementi centrali della stagione: il repertorio contemporaneo non viene presentato come un territorio riservato agli specialisti, ma attraverso concerti capaci di incuriosire anche il pubblico meno abituato alle nuove forme musicali.

L’omaggio a György Kurtág chiude la rassegna

La stagione si concluderà sabato 28 novembre alle 17 nel Salone da ballo di Palazzo Reale con “Hommage”, concerto organizzato in occasione del centesimo compleanno di György Kurtág.

Sul palco salirà il Mdi Ensemble, formato per l’occasione da Paolo Casiraghi al clarinetto, Paolo Fumagalli alla viola e Luca Ieracitano al pianoforte. Il programma accosterà le composizioni di Robert Schumann a quelle di György Kurtág e Marco Stroppa.

Il titolo richiama una parola ricorrente nel catalogo di György Kurtág, autore che ha spesso trasformato dediche, ricordi e omaggi ad altri musicisti in brevi composizioni concentrate ed essenziali. La sua musica stabilisce inoltre un rapporto profondo con Robert Schumann, al quale il compositore ha dedicato alcuni dei suoi lavori più significativi.

Con questo appuntamento si chiuderà una stagione costruita sui passaggi di testimone: dai maestri del repertorio storico ai compositori contemporanei, dagli interpreti già affermati ai giovani che stanno iniziando il proprio percorso professionale.

L’abbonamento riservato ai soci, valido per tutti i concerti e comprensivo delle riduzioni previste per gli appuntamenti in collaborazione, costa 70 euro. Il biglietto per i singoli concerti è di 12 euro, con un costo di 14 euro per Palazzo Reale, salvo differenti indicazioni. Dove previsto, l’ingresso ridotto al museo costa 6 euro.

I soci possono acquistare il biglietto ridotto a 2 euro. Per gli studenti universitari tra i 18 e i 25 anni il prezzo è di 6 euro, mentre i giovani fino a 18 anni pagano un euro. I pagamenti saranno accettati esclusivamente in contanti.

Informazioni e prenotazioni possono essere richieste scrivendo a info.associazionepan@gmail.com oppure, esclusivamente attraverso WhatsApp, al numero 339 7885901.


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