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Caldo, pronto soccorso sotto pressione e bollettini fermi nel weekend: Genova aspetta il quarto bollino rosso

Accessi in ospedale legati alla disidratazione soprattutto tra gli anziani, centraline oltre i 34 gradi e il nodo dei bollettini del Ministero della Salute, sospesi nel fine settimana. Massimo Ferrante: le previsioni fanno pensare a un nuovo bollino rosso, forse anche per martedì

Il caldo continua a mordere Genova e, mentre le temperature restano su valori molto elevati, cresce anche il peso sanitario dell’ondata. Dalle 16 di ieri alle 16 di oggi sono stati registrati diversi accessi al pronto soccorso correlabili al caldo, quasi tutti per disidratazione e concentrati all’ospedale San Martino. Il dato arriva in una giornata in cui le centraline dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure hanno confermato valori pesanti in più punti della città, con punte oltre i 34 gradi.

A Pegli, alle 16.30, la centralina segnava 34 gradi, con temperatura minima di 33,7 e massima di 34,2. A Pontedecimo, alle 17, il valore rilevato era di 33,2 gradi, con minima di 32,9 e massima di 33,5. A Quezzi, alle 16.30, la temperatura era di 32,4 gradi, con minima di 31,5 e massima di 33,3. Al Centro funzionale, sempre alle 16.30, il dato era più basso ma comunque significativo: 30,9 gradi, con minima di 30,4 e massima di 31,7. Numeri che raccontano una città ancora dentro una fase di forte disagio termico, aggravata da umidità su valori medio-alti.

Il quadro sanitario conferma la fragilità delle persone più esposte. Al Villa Scassi è arrivata una donna di 19 anni per un episodio presincopale. Al San Martino sono stati registrati accessi per disidratazione da parte di donne di 91, 88, 84, 76, 72 e 95 anni e di uomini di 86, 84 e 59 anni. Nessun accesso correlabile al caldo, invece, viene segnalato a Voltri e al Galliera.

Il problema, però, non è solo meteorologico. Il Ministero della Salute non diffonde i bollettini sulle ondate di calore il sabato e la domenica. Il risultato è un vuoto informativo proprio nelle giornate in cui cittadini, famiglie, strutture sanitarie, lavoratori fragili e lavoratori esposti al rischio avrebbero più bisogno di sapere in anticipo quale sarà il livello di allerta del giorno successivo. Gli ultimi dati ufficiali disponibili risalgono a venerdì e, nel frattempo, le condizioni meteo e sanitarie continuano a evolvere.

L’assessore genovese alla Protezione Civile Massimo Ferrante sottolinea che nessun dato può essere ufficializzato prima della comunicazione del Ministero della Salute. Le previsioni, però, autorizzano a ritenere possibile un nuovo bollino rosso per domani, il quarto consecutivo, e probabilmente anche per martedì.

Per domani l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure prevede il transito di un disturbo in quota, con un parziale aumento dell’instabilità dalle ore centrali, soprattutto sui rilievi. Saranno possibili rovesci o temporali locali, anche forti sul Levante, senza escludere sporadici sconfinamenti verso la costa. Le temperature sono indicate pressoché stazionarie, con massime in locale flessione, ma l’umidità resterà su valori medio-alti. Sulle zone costiere prevarrà il regime di brezza, mentre in serata è atteso l’ingresso di venti da Nord tra deboli e moderati. Il mare sarà poco mosso, temporaneamente tra poco mosso e mosso sul Levante in serata. Le segnalazioni di Protezione Civile indicano disagio per caldo e possibili temporali forti sul Centro-Levante.

Martedì il quadro non dovrebbe cambiare in modo sostanziale. L’avvicinamento di una saccatura in quota manterrà condizioni di instabilità, con possibili rovesci o temporali anche moderati sui rilievi dalle ore centrali. Sulle zone costiere dovrebbe invece prevalere il cielo sereno o poco nuvoloso. Le temperature resteranno pressoché stazionarie, con minime in locale diminuzione, mentre l’umidità continuerà a mantenersi su valori medio-alti. Anche per martedì la Protezione Civile segnala disagio per caldo.

In attesa del bollettino ministeriale, la città resta quindi in una zona grigia: i dati delle centraline, gli accessi al pronto soccorso e le previsioni descrivono una situazione ancora critica, ma la classificazione ufficiale arriverà solo con la ripresa della comunicazione nazionale.


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