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Dopo il blitz dei forestali a Monte Contessa, il Comune corre ai ripari: accordo col Canile del Monte Gazzo, tavoli con gli altri Comuni e nuovo bando

Dopo il sequestro di cani e gatti da parte dei carabinieri, l’amministrazione lavora a soluzioni per alleggerire la struttura. Allo studio anche una sperimentazione esterna per gatti anziani e malati

Il Comune di Genova prova a intervenire sull’emergenza del canile municipale di Monte Contessa dopo il blitz dei carabinieri forestali e il sequestro di tredici cani e diversi gatti, trovati nei giorni scorsi in condizioni definite critiche e trasferiti in altre strutture. Il tema è stato affrontato questo pomeriggio in commissione consiliare, dove è emerso il quadro delle misure che l’amministrazione intende mettere in campo per alleggerire una struttura ormai segnata dalla saturazione degli spazi e da una presenza sempre più complessa di animali difficili da ricollocare.

Il punto di partenza è l’intervento effettuato dai carabinieri del Nucleo per la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione, con il supporto di un veterinario. L’accesso al canile comunale di Monte Contessa ha portato al sequestro di tredici cani e di diversi gatti, che sarebbero stati rinvenuti ammassati in piccole gabbie e trasportini. Un episodio che ha acceso i riflettori sulla gestione della struttura e che ha costretto il Comune ad accelerare, finalmente, su più fronti, sia per l’immediato sia per la programmazione dei prossimi mesi.

Tra le prime azioni indicate c’è la firma di una convenzione con il canile del Monte Gazzo, individuato come l’unica altra struttura idonea presente sul territorio genovese. L’obiettivo è creare un margine operativo alternativo a Monte Contessa, dove la capienza teorica non coincide più con quella reale. La struttura ospita attualmente 145 cani e 66 gatti, ma il problema principale riguarda la possibilità effettiva di sistemare gli animali in sicurezza, perché il canile era stato pensato per ospitare due animali per stallo.

La situazione si complica ulteriormente per la tipologia di cani presenti. La maggior parte arriva da sequestri giudiziari e custodie cautelari, quindi da percorsi che riguardano animali morsicatori o con gravi problemi comportamentali. Secondo quanto riferito in commissione, circa il 70 per cento dei cani ospitati è composto da pitbull, molossi e pastori. Questa condizione rende spesso impossibile la convivenza nei box e riduce in modo drastico la capacità reale della struttura, anche quando sulla carta i posti disponibili sembrerebbero superiori.

Il Comune sta inoltre aprendo tavoli di collaborazione con gli altri Comuni dell’Azienda sanitaria locale 3, affinché ciascun territorio si faccia carico degli animali di propria competenza. È uno dei passaggi ritenuti necessari per evitare che Monte Contessa continui a diventare il punto di raccolta di situazioni provenienti da un’area più ampia, senza una distribuzione equilibrata delle responsabilità gestionali.

Sul fronte dei gatti, l’amministrazione sta elaborando un progetto sperimentale per una struttura esterna destinata ai felini anziani o affetti da patologie contagiose, come l’immunodeficienza virale felina e la leucemia virale felina. L’idea è liberare spazi all’interno di Monte Contessa, migliorare la gestione sanitaria degli animali più fragili e favorire percorsi di adozione consapevole, soprattutto per quei gatti che oggi rischiano di restare a lungo in struttura proprio a causa dell’età o delle condizioni di salute.

Gli uffici comunali stanno già lavorando anche al nuovo bando di gara per l’affidamento del servizio, previsto per il 2027. In parallelo, l’amministrazione intende lanciare in autunno una campagna di sensibilizzazione per incentivare le adozioni rispetto all’acquisto di animali, puntando su una maggiore consapevolezza dei cittadini e sulla necessità di dare una possibilità anche agli animali più anziani, fragili o con percorsi difficili alle spalle.

A riferire in commissione le misure allo studio e il quadro della situazione è stata la consigliera delegata alla tutela e al benessere degli animali Francesca Ghio.


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