Capodanno, il Consiglio di Stato dà respiro al Comune: sospesa la sentenza del Tar sulla gara

Accolta l’istanza cautelare presentata da Tursi contro la decisione del Tribunale amministrativo regionale che aveva dato ragione a DuemilaGrandiEventi. L’appalto per l’organizzazione del Capodanno resta al centro del contenzioso: udienza di merito fissata per l’8 ottobre

Il Consiglio di Stato sospende la sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Liguria sulla gara per l’organizzazione del Capodanno 2026 del Comune di Genova. La Quinta sezione giurisdizionale ha accolto l’istanza cautelare presentata da Tursi contro il pronunciamento che aveva dato ragione alla società DuemilaGrandiEventi, ricorrente contro l’aggiudicazione dell’appalto alla società Rst Events.

La decisione non chiude la partita, ma ne cambia temporaneamente gli effetti. L’udienza pubblica di merito è stata fissata per l’8 ottobre. Fino ad allora resta sospesa l’efficacia della sentenza con cui il Tribunale amministrativo regionale aveva accolto il ricorso della società esclusa dalla procedura. Per il Comune si tratta di un passaggio rilevante, perché evita nell’immediato gli effetti della decisione di primo grado e rimanda il giudizio definitivo al confronto davanti al Consiglio di Stato.

La vicenda riguarda la gara d’appalto per la festa di Capodanno 2026, quella del concertone organizzato in piazza della Vittoria. La procedura era stata aggiudicata a Rst Events, ma DuemilaGrandiEventi aveva contestato la propria esclusione, sostenendo di essere risultata inizialmente prima in graduatoria e di essere stata poi estromessa dalla gara. La società aveva quindi annunciato il ricorso alle vie legali per tutelare i propri interessi.
Il Tribunale amministrativo regionale della Liguria, con la sentenza di aprile, aveva accolto il ricorso di DuemilaGrandiEventi e annullato l’esito della procedura. Il punto centrale non era la ripetizione integrale della gara, ma il rinnovo delle operazioni “ora per allora” a partire dalla fase di valutazione dell’anomalia dell’offerta della società ricorrente. In sostanza, secondo quanto spiegato anche dal vicesindaco e assessore al bilancio Alessandro Terrile dopo la sentenza, il pronunciamento aveva rimesso in discussione l’esclusione e imposto di tornare a quella fase del procedimento.
Il caso aveva subito assunto anche una forte dimensione politica. Le opposizioni avevano attaccato la giunta in consiglio comunale, chiedendo chiarimenti sull’iter seguito dagli uffici e sulle conseguenze della decisione amministrativa. Alessandro Terrile, rispondendo in aula, aveva difeso il lavoro dell’amministrazione e degli uffici comunali, sostenendo la correttezza dell’operato e anticipando la valutazione dell’appello al Consiglio di Stato.
L’appalto era finito sotto i riflettori già a novembre, quando DuemilaGrandiEventi aveva contestato pubblicamente l’esclusione, mentre il Comune aveva sostenuto che mancassero documenti considerati fondamentali nonostante i solleciti. La gara era stata poi aggiudicata a Rst Events per un importo di poco superiore a 736 mila euro. Da lì era partita una contesa destinata a proseguire anche dopo lo svolgimento della festa, con effetti non solo amministrativi ma anche politici sull’immagine della macchina comunale.
La sentenza del Tribunale amministrativo regionale aveva dato un primo punto a DuemilaGrandiEventi, aprendo il tema di cosa sarebbe accaduto dopo l’annullamento dell’aggiudicazione. Il Comune aveva però deciso di impugnare il pronunciamento, sostenendo di avere motivi per difendere la procedura e chiedendo al Consiglio di Stato di sospendere gli effetti della decisione di primo grado.
Ora l’ordinanza cautelare accoglie l’istanza di Tursi. Non significa che il Comune abbia già vinto nel merito, ma significa che il Consiglio di Stato ha ritenuto di congelare per il momento gli effetti della sentenza del Tribunale amministrativo regionale in attesa della discussione definitiva. La data chiave sarà quindi l’8 ottobre, quando la vicenda sarà esaminata nel merito.
Il contenzioso resta aperto e continua a ruotare attorno a un punto tecnico ma decisivo: la legittimità dell’esclusione di DuemilaGrandiEventi e, di conseguenza, la tenuta dell’aggiudicazione a Rst Events. Sullo sfondo rimane una gara molto esposta mediaticamente, perché legata a uno degli eventi più visibili dell’anno per la città, e una contrapposizione politica che aveva già trasformato il caso Capodanno in uno dei dossier più discussi dell’amministrazione.
Per il Comune, la sospensiva rappresenta una boccata d’ossigeno. Per DuemilaGrandiEventi, il giudizio resta aperto. Per la città, la vicenda conferma quanto anche l’organizzazione di un grande evento pubblico possa trasformarsi in un terreno di scontro tra procedure amministrative, responsabilità politiche, ricorsi giudiziari e gestione dell’immagine pubblica. La parola definitiva, salvo nuovi passaggi, arriverà solo dopo l’udienza di ottobre.
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