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Turismo e rifiuti, svolta a Tursi: tasse di soggiorno e d’imbarco saranno destinate (anche) ad Amiu

Dopo l’incontro con i sindacati, la sindaca Silvia Salis mette l’igiene urbana tra le priorità dell’amministrazione. L’azienda dovrà avere un ruolo industriale nell’eventuale termovalorizzatore regionale, ma non a Scarpino

Il peso del turismo sulla pulizia della città entra ufficialmente nel dossier Amiu. Dopo l’incontro a Palazzo Tursi tra l’amministrazione comunale, le segreterie territoriali della FP Cgil, della Fit Cisl, di Uiltrasporti, di Fiadel e la rappresentanza sindacale unitaria aziendale, arriva l’indicazione politica: le entrate legate alla tassa di soggiorno e alla tassa d’imbarco saranno indirizzate verso l’azienda che si occupa dell’igiene urbana.

A riferirlo sono gli stessi sindacati, che al termine della riunione hanno spiegato come la sindaca Silvia Salis abbia collocato la pulizia della città tra i temi prioritari dell’agenda amministrativa. La decisione di destinare ad Amiu le risorse provenienti dai flussi turistici viene letta come un riconoscimento del maggiore carico di lavoro che l’azienda deve sostenere in una Genova attraversata da numeri sempre più alti di visitatori, crocieristi e passeggeri.

La questione, per i sindacati, non riguarda soltanto il decoro urbano, ma l’organizzazione concreta del servizio. Più presenze in città significano più rifiuti da raccogliere, più interventi nelle zone di maggiore passaggio, più pressione sui turni e sul personale. Da qui la richiesta, al centro del confronto con Tursi, di tradurre la centralità dell’igiene urbana in risorse, investimenti e strumenti operativi per l’azienda.

Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema degli impianti, che resta decisivo per il futuro del ciclo dei rifiuti. Secondo quanto riportato dalle organizzazioni sindacali, è stato chiarito che Amiu dovrà essere partner industriale in un eventuale progetto di termovalorizzatore regionale. L’azienda, quindi, non dovrebbe restare ai margini della partita impiantistica, ma avere un ruolo diretto nella costruzione del nuovo assetto.

Su Scarpino, invece, viene fissato un punto politico preciso: l’ipotesi di realizzare lì il termovalorizzatore è stata esclusa. Il sito, però, non viene considerato fuori dal sistema. L’orientamento illustrato nell’incontro prevede di mantenerlo attivo con altre funzioni legate alla gestione dei rifiuti, in modo da non disperdere un’infrastruttura che continua ad avere un peso nella filiera cittadina.

La riunione apre quindi una fase che intreccia tre piani: la qualità della pulizia urbana, le condizioni di lavoro del personale Amiu e il ruolo industriale dell’azienda nelle scelte future sugli impianti. Il passaggio decisivo sarà ora capire come le risorse annunciate verranno trasferite, con quali tempi e con quali ricadute sui servizi nei quartieri.

Per i sindacati, l’incontro segna un primo riconoscimento del problema. Genova chiede ad Amiu uno sforzo crescente, soprattutto nei periodi di maggiore pressione turistica e nelle aree più frequentate. La risposta dell’amministrazione, se confermata negli atti, punta a collegare direttamente una parte delle entrate prodotte dal turismo alla gestione quotidiana della città.


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