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Le prime 100 “Botteghe Liguri” premiate alla Borsa: il commercio storico diventa marchio di qualità

Consegnati gli attestati alle attività commerciali con oltre trent’anni di storia. Il progetto valorizza negozi, locali e servizi di prossimità che tengono vivi costa, entroterra e comunità

Le prime 100 imprese certificate con il marchio “Bottega Ligure” hanno ricevuto oggi l’attestato nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa di Genova. La consegna segna l’avvio operativo di un riconoscimento pensato per valorizzare le attività del commercio che da almeno trent’anni lavorano sul territorio, contribuendo in modo continuativo all’identità economica, sociale e culturale della Liguria.

Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore regionale allo sviluppo economico Alessio Piana, il presidente della Camera di Commercio di Genova Luigi Attanasio, il presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria Enrico Lupi, il presidente di Confcommercio Liguria Alessandro Cavo e il presidente di Confesercenti Liguria Marco Benedetti. Le imprese premiate arrivano da settori molto diversi: abbigliamento, ristorazione, farmacie, agenzie immobiliari, bar, torrefazioni e altre attività di vicinato diffuse tra costa ed entroterra. Realtà differenti, ma accomunate da una lunga presenza nei quartieri, nei borghi e nei centri cittadini.

“Bottega Ligure” è un marchio collettivo geografico nato su impulso di Regione Liguria, attraverso il settore Commercio, grazie al Testo Unico regionale in materia di commercio. La gestione è affidata alle Camere di Commercio liguri insieme a Confcommercio e Confesercenti. Il meccanismo funziona come una certificazione di qualità costruita su misura per il commercio storico di prossimità, con l’obiettivo di riconoscere le attività che negli anni hanno saputo garantire continuità, professionalità, servizi e radicamento territoriale.

Il marchio ha anche una funzione preparatoria rispetto al possibile riconoscimento territoriale di “Bottega storica”. L’idea è creare un bacino di imprese d’eccellenza, capaci di rappresentare il valore del commercio tradizionale ligure e, allo stesso tempo, di rafforzare l’immagine di un sistema economico fondato non solo sull’offerta commerciale, ma anche sulla relazione con clienti, residenti e comunità locali.

Il progetto è destinato ad ampliarsi. Il regolamento d’uso del marchio è infatti in fase di integrazione per includere nuovi settori, tra cui servizi di ospitalità, stabilimenti balneari e attività legate all’intrattenimento, dalle sale da ballo alle storiche sale cinematografiche e teatrali con non più di tre sale. Un’estensione che potrà allargare la platea delle imprese riconoscibili e rafforzare il lavoro della commissione di valutazione composta dal sistema camerale ligure e dalle associazioni di categoria.

Per Alessio Piana, il marchio riconosce il valore di imprese che da oltre trent’anni rappresentano punti di riferimento economici e sociali per le comunità liguri. Luigi Attanasio ha sottolineato il lavoro condiviso tra istituzioni e associazioni per tutelare il commercio storico e i servizi d’eccellenza. Enrico Lupi ha evidenziato il ruolo delle piccole imprese come presìdi territoriali e garanzia di professionalità per i consumatori. Alessandro Cavo ha richiamato la funzione dei negozi di vicinato come argine allo spopolamento, soprattutto nell’entroterra. Marco Benedetti ha rimarcato il contributo delle imprese alla vivibilità dei territori e l’importanza di far conoscere il marchio anche a cittadini e turisti.

La consegna dei primi 100 attestati segna quindi un passaggio concreto nella strategia regionale per valorizzare il patrimonio commerciale di tradizione. In un contesto in cui molte attività di prossimità devono affrontare cambiamenti nei consumi, costi crescenti e concorrenza dei grandi canali distributivi, “Bottega Ligure” prova a trasformare la storia e il radicamento delle imprese in un elemento riconoscibile di qualità, identità e competitività.


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