Enti Pubblici e Politica 

Mascia: «Manifestazione di protesta contro Vannacci, si rischia di sacrificare commercianti, residenti e forze dell’ordine»

Il capogruppo di Forza Italia a Tursi critica il doppio contro-presidio annunciato tra il centro e Albaro: «Manifestare contro la libertà altrui è un paradosso democratico. I fatti di Sestri Ponente non devono diventare un modello». Ad aggredire i giornalisti, però, lunedì scorso non furono i partecipanti al presidio di dissenso, ma uomini che hanno sfilato alla cosiddetta “fiaccolata per la sicurezza”

Il comizio di Roberto Vannacci e le due manifestazioni organizzate in risposta aprono un nuovo fronte politico sulla gestione dell’ordine pubblico a Genova. A intervenire è Mario Mascia, capogruppo di FI in Consiglio comunale e segretario metropolitano del partito, che richiama l’attenzione soprattutto sulle conseguenze per chi vive e lavora nelle zone interessate.

Nel pomeriggio sono previsti due appuntamenti distinti: il presidio promosso in via Cesarea, nel centro cittadino, al quale aderiscono anche forze politiche del campo progressista, e la mobilitazione degli antagonisti in via Montallegro, ad Albaro, a breve distanza da piazza Leopardi, dove si terrà l’iniziativa di Roberto Vannacci.

Secondo Mario Mascia, il problema principale non è rappresentato soltanto dalla contrapposizione politica, ma dal rischio che eventuali tensioni ricadano su giornalisti, forze dell’ordine, residenti e commercianti. Una preoccupazione che, a suo giudizio, assume un peso ancora maggiore durante il fine settimana dedicato ai saldi, quando numerosi negozi resteranno aperti nonostante il caldo e le limitazioni legate ai dispositivi di sicurezza.

«Il male assoluto è farci andare di mezzo commercianti e residenti, giornalisti e forze dell’ordine», afferma Mario Mascia, condividendo l’appello rivolto da Confcommercio alle autorità affinché, nella gestione delle manifestazioni, vengano protette le attività economiche e garantita la possibilità di lavorare senza timori.

Il consigliere richiama anche le proteste organizzate in passato contro la sede di CasaPound in via Montevideo, sostenendo che gli esercenti si siano già trovati più volte esposti agli effetti di mobilitazioni ricorrenti. Il rischio, osserva, è che un clima di allarme allontani ulteriormente le persone dalle strade commerciali e lasci i negozianti soli a fronteggiare disagi e possibili problemi.

Per Mario Mascia, la libertà di riunione e di espressione deve essere tutelata per tutti, indipendentemente dalle idee sostenute. «L’ossimoro democratico è manifestare contro il diritto di manifestare altrui», dichiara, contestando iniziative che possano trasformarsi in un ostacolo concreto allo svolgimento di un altro appuntamento autorizzato.

Il rappresentante di Forza Italia insiste sulla necessità di tenere insieme diritti diversi: quello di esprimere le proprie posizioni, ma anche quelli alla sicurezza, al lavoro e alla tranquillità delle persone che non partecipano alle manifestazioni.

Nel suo intervento torna anche quanto accaduto durante il corteo per la sicurezza organizzato a Sestri Ponente, segnato da tensioni, contatti tra gruppi contrapposti e aggressioni ai danni di operatori dell’informazione. Per Mascia, quella giornata deve essere considerata «una brutta pagina da archiviare» e non un precedente da replicare. Bisogna però ricordare come si sono svolti i fatti: i giornalisti non sono stati aggrediti da partecipanti alla contromanifestazione, ma da aderenti alla fiaccolata per la sicurezza. Per ora è stato denunciato un cinquantenne sestrese, ma la Digos sta identificando un secondo uomo che ha aggredito un fotografo. Altri quattro giornalisti hanno dichiarato di essere stati spintonati durante il corteo.

«Negare, impedire o ostacolare la libertà di riunirsi e manifestare il proprio pensiero è contrario alla Costituzione e al buonsenso», conclude Mario Mascia, chiedendo che la gestione degli appuntamenti garantisca contemporaneamente l’espressione delle diverse posizioni e la tutela di chi si troverà nelle aree coinvolte.


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