Il Ferraris entra tra le opere strategiche nazionali, Genova accelera la corsa verso gli Europei 2032

Il Governo inserisce lo stadio Luigi Ferraris nel piano degli interventi strategici legati ai campionati europei di calcio 2032. Per il viceministro Edoardo Rixi è un passaggio decisivo per accompagnare la candidatura della città

Lo stadio Luigi Ferraris entra tra le opere strategiche nazionali e Genova compie un passo importante nel percorso che potrebbe portarla a candidarsi tra le sedi dei campionati europei di calcio 2032. A comunicarlo è il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi, che parla di un passaggio fondamentale verso la conclusione dell’iter necessario a sostenere il progetto genovese.

L’inserimento dell’impianto di Marassi nel piano degli interventi strategici nazionali rientra nel decreto del presidente del Consiglio dei ministri legato al programma per i campionati europei di calcio 2032. Il provvedimento, secondo quanto riferito da Edoardo Rixi, ha ottenuto il concerto dei ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Economia e dello Sport, segnando una presa in carico diretta da parte del Governo del dossier stadio.

Per Genova il tema non riguarda soltanto il calcio. Il Ferraris è uno degli impianti più riconoscibili d’Italia, legato alla storia sportiva della città e al tessuto urbano di Marassi, ma da anni al centro del dibattito sulla necessità di un adeguamento agli standard contemporanei. La candidatura ai campionati europei di calcio 2032 richiede infatti strutture moderne, funzionali e capaci di rispondere alle esigenze organizzative, di sicurezza, accessibilità e fruizione richieste da un evento internazionale.
«L’inserimento dello stadio Luigi Ferraris di Genova tra le opere strategiche nazionali segna un passaggio fondamentale verso la conclusione dell’iter che consentirà alla città di candidarsi a ospitare gli Europei 2032», afferma Edoardo Rixi. Per il viceministro, il decreto rappresenta «un’assunzione di responsabilità chiara da parte del Governo» per accompagnare anche Genova dentro un percorso di rilancio infrastrutturale e sportivo di livello europeo.
Il riconoscimento come opera strategica non equivale ancora alla certezza che Genova ospiterà le partite, ma rafforza il quadro istituzionale entro cui dovrà muoversi l’adeguamento dell’impianto. Il punto politico, nella lettura del viceministro è che lo Stato riconosce il valore del Ferraris e la necessità di sostenerne l’evoluzione: «Un percorso definito, sostenuto dal Governo, che riconosce il valore storico, sportivo e urbano di uno degli stadi più iconici d’Italia».
Ora l’attenzione si sposta sulle prossime fasi dell’iter, sui tempi e sugli interventi necessari per rendere lo stadio compatibile con gli obiettivi della candidatura. Per Genova si apre una partita che intreccia sport, infrastrutture, riqualificazione urbana e immagine internazionale della città. «Genova merita infrastrutture moderne, funzionali e all’altezza delle grandi capitali europee», conclude Rixi.
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