Genova si riprende Paganini. Nasce il festival d’autunno per trasformare il violinista in un simbolo internazionale della città

Nel giorno dell’anniversario della morte di Niccolò Paganini, il Comune annuncia “Ottobre Paganini”, una rassegna diffusa dal 2 ottobre all’8 novembre con concerti, incontri, masterclass, laboratori e itinerari culturali tra centro e quartieri

Genova sceglie l’anniversario della morte di Niccolò Paganini per rilanciare il legame con il suo musicista più celebre e trasformarlo in un progetto culturale stabile. Nel giorno in cui ricorrono i 186 anni dalla scomparsa del violinista, morto a Nizza nel 1840, la città non si limita alla commemorazione, ma annuncia la nascita di “Ottobre Paganini”, una nuova rassegna autunnale che dal 2 ottobre all’8 novembre porterà musica, incontri e iniziative in diversi luoghi della città, con l’obiettivo di costruire una rete permanente attorno all’eredità paganiniana.

La giornata dedicata a Niccolò Paganini è stata organizzata dagli Amici di Paganini in collaborazione con Orchestra Paganini e Paganini European Routes e si concluderà questa sera alle 21 nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, con il concerto del violinista ucraino Vadim Brodsky, interprete legato alla grande tradizione della scuola russa di David Oistrach. Ma il senso più ampio della ricorrenza è politico e culturale: riportare Paganini al centro dell’identità di Genova, non come figura celebrativa da ricordare una volta all’anno, ma come asse attorno al quale costruire programmazione, turismo culturale e collaborazione tra istituzioni.

La nuova rassegna nasce con la regia del Comune di Genova e con l’intenzione di mettere insieme, per la prima volta in modo coordinato, i principali soggetti musicali e culturali che lavorano sul nome e sull’opera del compositore. Il progetto passerà attraverso un tavolo permanente che riunirà il Concorso Internazionale di Violino Premio Paganini, la Fondazione Teatro Carlo Felice, il Conservatorio Niccolò Paganini, la Giovine Orchestra Genovese, l’Associazione Amici di Paganini, il Centro Paganini per la Ricerca e la Didattica, European Paganini Route e Orchestra Paganini. La vera novità è proprio questa: non una somma di eventi separati, ma una cabina di regia stabile per programmare, coordinare e valorizzare.
Per l’assessore comunale alla cultura Giacomo Montanari, la nascita di “Ottobre Paganini” rappresenta un passaggio strategico. «Oggi, nel giorno in cui ricordiamo la scomparsa di Niccolò Paganini, Genova fa un passo avanti decisivo e concreto per valorizzare e attualizzare la sua straordinaria eredità artistica e culturale», spiega l’assessore. Secondo Giacomo Montanari, il punto non è costruire semplicemente un nuovo cartellone, ma dare forma a un progetto di lungo periodo capace di mettere a sistema le eccellenze musicali cittadine, dal Teatro Carlo Felice al Conservatorio, fino alle associazioni e ai percorsi internazionali già attivi sul territorio.
Il “brand Paganini”, nella visione dell’amministrazione, deve diventare uno degli elementi forti dell’identità genovese e uno strumento di attrazione per un turismo culturale qualificato, anche internazionale. L’idea è legare la figura del violinista agli altri grandi appuntamenti che già portano Genova sulla scena nazionale e globale, dal Salone Nautico al Festival della Scienza, creando un filo tra musica, innovazione, storia cittadina e vocazione internazionale.
“Ottobre Paganini” sarà un festival diffuso e in larga parte gratuito. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero, con l’eccezione degli eventi già inseriti nei cartelloni istituzionali del Teatro Carlo Felice e della Giovine Orchestra Genovese. La rassegna attraverserà i luoghi storici del centro, ma si spingerà anche nei quartieri, arrivando a Ponente, al Teatro Akropolis e al Teatro Verdi di Sestri Ponente. Il programma prevede concerti, conferenze, masterclass internazionali, laboratori per bambini, flash mob e happening nelle piazze e nelle stazioni, con il coinvolgimento degli allievi del Conservatorio e di artisti di strada.
Accanto alla musica ci sarà anche una parte legata alla scoperta della città. Sono previste visite guidate nei luoghi paganiniani e iniziative capaci di intrecciare patrimonio, racconto urbano e turismo culturale, anche alla luce del recente inserimento della European Paganini Route tra gli itinerari ufficiali del Consiglio d’Europa. Non mancherà il versante enogastronomico, con il progetto “Gusto Paganini”, sviluppato in collaborazione con Camera di Commercio e Genova Gourmet.
Tra gli appuntamenti già annunciati spiccano i concerti di tre vincitori del Premio Paganini: Kevin Zhu, vincitore nel 2018, Giuseppe Gibboni, vincitore nel 2021, e Giovanni Angeleri, vincitore nel 1997. Il programma comprenderà anche l’esecuzione integrale delle 38 Sonate per chitarra sola di Niccolò Paganini, distribuita in quattro serate, a conferma della volontà di raccontare il musicista non soltanto come mito del violino, ma come autore più complesso, capace di attraversare strumenti, linguaggi e immaginari diversi.
La rassegna punta a restituire la dimensione più contemporanea di Paganini, figura spesso descritta come la prima rock star della storia della musica per la forza scenica, il virtuosismo e l’impatto che ebbe sul pubblico europeo del suo tempo. Genova prova ora a trasformare quella leggenda in una piattaforma culturale stabile, capace di parlare ai residenti, agli studenti, ai turisti e alla rete internazionale degli interpreti.
Tutti i dettagli e gli aggiornamenti saranno pubblicati sui canali social del Comune e sul portale https://www.visitgenoa.it.
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