Cultura - 

Futurismo, ultimo appuntamento alla Meridiana: Campari racconta il secolo in cui arte e impresa cambiarono linguaggio

Prima della chiusura della mostra del 12 luglio, Palazzo della Meridiana ospita una conferenza dedicata alla comunicazione visiva di Campari e al rapporto con gli artisti futuristi, a partire da Fortunato Depero

A poco più di un mese dalla chiusura della mostra “Futurismo. Un altro Futurismo. L’avanguardia degli anni Venti e Trenta e il dialogo con la Liguria”, Palazzo della Meridiana propone l’ultimo incontro del programma collaterale costruito intorno all’esposizione. L’appuntamento è per lunedì 15 giugno alle 18, con la conferenza “Campari: una storia tra arte e impresa. Immaginari moderni e parole in libertà”, curata da Galleria Campari e dedicata al rapporto tra creatività, comunicazione e cultura d’impresa.

L’incontro chiude il ciclo di approfondimenti che ha accompagnato la mostra genovese, visitabile fino al 12 luglio, dopo gli appuntamenti con lo storico dell’arte Matteo Fochessati e con la curatrice Simona Bartolena. Al centro della conferenza ci sarà la capacità del marchio Campari di costruire, nel tempo, un’identità visiva riconoscibile e in continua trasformazione, scegliendo di dialogare con il mondo dell’arte e con le avanguardie per rinnovare il proprio linguaggio.

Il racconto attraverserà manifesti, bozzetti, sperimentazioni grafiche e immaginari moderni, ricostruendo una storia in cui comunicazione commerciale e ricerca artistica si intrecciano fino a diventare parte dello stesso processo creativo. Un ruolo centrale sarà riservato alla collaborazione con Fortunato Depero, figura chiave del Futurismo, capace di tradurre l’energia della modernità in forme grafiche dinamiche, audaci e immediatamente riconoscibili. È proprio in questo terreno di confine tra impresa, pubblicità e arte che il Futurismo mostra una delle sue eredità più attuali: la capacità di uscire dai musei e di incidere sui linguaggi della vita quotidiana.

La mostra allestita a Palazzo della Meridiana propone una lettura del Futurismo concentrata in particolare sugli anni Venti e Trenta, con attenzione alla cosiddetta seconda stagione del movimento. La sezione “Un altro Futurismo” introduce il tema dell’aeropittura, in cui il volo, la velocità e la visione dall’alto diventano simboli della modernità e dello slancio verso il futuro. In questo percorso trovano spazio opere di Enrico Prampolini, Fillia, Gerardo Dottori, Tato, Barbara e del giovane Bruno Munari, agli inizi della sua ricerca artistica.

La sezione “Un Universo futurista” mostra invece quanto il movimento abbia cercato di attraversare ogni ambito della produzione culturale. Cinema, letteratura, musica, teatro, moda, pubblicità e arti applicate entrano nel racconto espositivo attraverso manifesti, bozzetti, oggetti e materiali che testimoniano la volontà futurista di intervenire sull’intera esperienza del moderno. In questa parte della mostra compaiono anche bozzetti di Giacomo Balla, gli Intonarumori di Luigi Russolo, le opere visionarie di Fortunato Depero, le ceramiche di Albissola legate a Tullio Mazzotti, gli arazzi della Manifattura Italiana Tappeti Artistici e un focus dedicato proprio all’esperienza Campari.

Un capitolo specifico è dedicato al rapporto tra Futurismo e Liguria. La sezione “Liguria: terra futurista” mette in evidenza la diffusione del movimento sul territorio regionale, dalle esperienze di Sexto Canegallo e Giuseppe Cominetti fino agli sviluppi successivi. Genova, definita nel 1915 da Filippo Tommaso Marinetti “la città futurista per eccellenza”, ma anche La Spezia, Savona e Albisola, emergono come luoghi di una rete culturale vivace, capace di assorbire e rielaborare le istanze dell’avanguardia.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana, associazione di promozione sociale. Nel biglietto di ingresso alla mostra è compreso un evento collaterale, mentre il singolo incontro ha un costo di 5 euro. La prenotazione è consigliata. La mostra è visitabile a Palazzo della Meridiana, in salita di San Francesco 4, fino al 12 luglio 2026. Gli orari sono dalle 10 alle 18 il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 10 alle 19 il sabato, la domenica e nei giorni festivi; chiusura il martedì. Il biglietto intero costa 12,50 euro, il ridotto 10 euro, mentre scuole e bambini pagano 5 euro. L’ingresso è gratuito fino ai 6 anni.

Per informazioni e prenotazioni si può scrivere a mostre@palazzodellameridiana.it, chiamare il numero 010 2541996 o consultare il sito https://www.palazzodellameridiana.it.


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