Concordato, laicità e conti pubblici: a Genova l’incontro degli atei e agnostici sul rapporto tra Stato e Chiesa

Venerdì 29 maggio alle 18, al Circolo Cap di via Albertazzi, il Circolo di Genova dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti propone un incontro pubblico sui privilegi economici e fiscali riconosciuti alla Chiesa cattolica e sul loro impatto nella società italiana contemporanea

Un titolo volutamente ironico, “Ti amo Concordato: gioie e dolori di un’Italia laica”, per affrontare un tema che attraversa da decenni la vita pubblica italiana: il rapporto tra Stato e Chiesa, tra libertà religiosa, laicità delle istituzioni, finanziamenti, agevolazioni fiscali e peso economico degli accordi concordatari. L’appuntamento è per venerdì 29 maggio alle 18 al Circolo Cap di via Albertazzi 3, a Genova, dove il Circolo genovese dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti organizza un incontro pubblico aperto alla cittadinanza.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di discutere, dati alla mano, gli effetti concreti del Concordato nella società italiana contemporanea. Non solo una riflessione di principio sulla separazione tra Stato e confessioni religiose, ma anche un approfondimento sui meccanismi economici e fiscali che, secondo l’associazione, continuano a garantire alla Chiesa cattolica una posizione di favore rispetto ad altri soggetti sociali e culturali.

Al centro dell’incontro ci saranno quindi i privilegi economici, le esenzioni, i benefici fiscali e le ricadute sulle finanze pubbliche. Il tema è quello di una laicità che, per l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, non dovrebbe limitarsi a essere enunciata nei principi, ma tradursi in regole uguali per tutti, in trasparenza sull’uso delle risorse e in una netta distinzione tra funzioni pubbliche e appartenenze religiose.
Il titolo dell’iniziativa gioca proprio su questa ambivalenza: da una parte il Concordato come elemento storico del rapporto tra Repubblica italiana e Chiesa cattolica, dall’altra le “gioie e dolori” di un Paese che si definisce laico ma continua a fare i conti con un intreccio molto stretto tra istituzioni, religione, scuola, patrimonio immobiliare, fiscalità e spesa pubblica. L’incontro vuole offrire strumenti di analisi e confronto a chi si interroga su quanto questo sistema incida ancora oggi sulla vita collettiva.
La sede scelta, il Circolo Cap di via Albertazzi, conferma la volontà di portare il dibattito fuori dai luoghi specialistici e dentro uno spazio cittadino di confronto. L’iniziativa è promossa dal Circolo di Genova dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, realtà impegnata sui temi della libertà di coscienza, dei diritti civili, della separazione tra Stato e confessioni religiose e della piena neutralità delle istituzioni pubbliche.
Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo genova@uaar.it, contattare il numero 3311331109 o consultare il sito https://www.uaar.it.
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