Music for Peace accende il 2 giugno con il V71 Music Festival: dodici emergenti sul palco di San Benigno

Martedì 2 giugno alle 19, nell’area di via Balleydier, una serata dedicata alla “nuova onda emergente” genovese con ingresso in generi di prima necessità. Presenta Claudio Gambaro, direzione artistica di Fabio Caprile

Musica emergente, solidarietà e una vetrina pensata per far ascoltare davvero i progetti degli artisti, oltre il singolo brano. Martedì 2 giugno alle 19, negli spazi di Music for Peace-Che Festival in via Balleydier 60, nell’area elicoidale di San Benigno, arriva il V71 Music Festival, evento organizzato da V71 Records con dodici artisti sul palco e ingresso attraverso la donazione di generi di prima necessità.

La serata sarà presentata dal giornalista musicale Claudio Gambaro, mentre la direzione artistica è affidata a Fabio Caprile, fondatore di Ventisetteuno Studio, produttore musicale e docente di canto moderno, pianoforte moderno, pianoforte classico e composizione. Il festival nasce proprio dall’attività di V71 Records, etichetta discografica indipendente di Ventisetteuno Studio, scuola di musica con sede in via Pisacane 29/F rosso a Genova, che negli anni ha prodotto singoli e dischi in vinile accompagnando il percorso di diversi giovani artisti.

Il senso dell’appuntamento è dare tempo e spazio alla nuova scena musicale del territorio. Ogni cantante proporrà due brani del proprio repertorio, una scelta pensata per permettere al pubblico di entrare più a fondo nei mondi sonori e nelle identità artistiche dei protagonisti. Spesso un solo pezzo non basta per capire davvero una voce, una scrittura, un progetto: il V71 Music Festival vuole invece offrire uno sguardo più ampio su chi sta costruendo il proprio percorso, tra chi ha già pubblicato un disco, chi sta terminando le sessioni di lavoro e chi è ancora alle prime esperienze.
Sul palco saliranno Aedo, Altrove, Amarcord, Davide Valle, Ikaro, Kalea Ra, Lory, Sherry, Simone Lutero, Sophie, Stefano Posca e Tiana. Dodici nomi per una serata che unisce la dimensione live alla vocazione solidale di Music for Peace, confermando la formula dell’accesso con beni utili a sostenere chi ha bisogno.
L’appuntamento del 2 giugno diventa così una festa della musica indipendente genovese, ma anche un’occasione concreta di partecipazione: si entra portando generi di prima necessità e si ascolta una generazione di artisti che prova a trovare spazio, pubblico e continuità dentro la scena musicale cittadina.
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