Centrostorico Quartieri 

Vico Mele torna a esplodere: schiamazzi, rifiuti lanciati nei cortili, danneggiamenti e paura dopo la tragedia del 2022

Nel cuore del centro storico la tensione cresce con l’arrivo della bella stagione e le finestre aperte. I residenti denunciano notti sempre più difficili tra baccano, degrado e presenza di spacciatori. Nella stessa strada, nel novembre 2022, morì Javier Miranda Romero, colpito da una freccia scoccata da Evaristo Scalco

La tensione torna a salire in vico Mele, nel centro storico, dove la convivenza tra residenti esasperati, rumori notturni, degrado e presenza di pusher è tornata a farsi pesante. Con l’arrivo della bella stagione e le finestre delle abitazioni aperte, una situazione già fragile rischia di diventare esplosiva. Ieri sera il baccano nella zona tra gli orti di Banchi e la strada avrebbe raggiunto livelli difficili da sopportare per chi vive nei palazzi affacciati sul vicolo.

Secondo quanto raccontato, a un certo punto qualcuno, da una finestra, avrebbe lanciato una bottiglia verso la strada. La bottiglia di plastica azzurra (qualcuno dice fosse un semplice sacchetto di plastica riempito a mo’ di gavettone) si sarebbe infranta al suolo, con il rischio concreto di colpire chi si trovava sotto. Un gesto pericoloso, frutto di una esasperazione che non può diventare risposta alla tensione del quartiere, soprattutto in una zona dove il precedente del 2022 resta una ferita ancora aperta.

Uno degli uomini presenti in strada avrebbe preso alcuni sacchetti della spazzatura e li avrebbe gettati nel cortile di un palazzo. Da un altro edificio sarebbe quindi uscito un residente, che ha inveito contro di lui. L’uomo, a sua volta, si sarebbe avvicinato con atteggiamento minaccioso, per poi allontanarsi. Poco dopo sarebbe però tornato nella zona, danneggiando alcune fioriere.

L’episodio non può essere letto come una semplice lite di vicinato. Vico Mele è una strada già segnata da una tragedia. Nel novembre 2022, proprio qui, il residente Evaristo Scalco scoccò da casa una freccia che colpì Javier Miranda Romero, 41 anni, morto poi per le conseguenze della ferita. Quel fatto drammatico aveva reso evidente fino a che punto la tensione accumulata nel centro storico potesse trasformarsi in violenza irreparabile.

Dopo l’omicidio, controlli e indagini avevano contribuito a contenere i fenomeni più visibili: meno schiamazzi, maggiore attenzione sulla zona, attività investigativa sullo spaccio e una presenza più percepibile delle istituzioni. I problemi, però, non erano mai scomparsi del tutto. Ora, secondo i residenti, stanno tornando con forza, intrecciando due piani diversi ma spesso sovrapposti: il disturbo costante alla vita quotidiana e la criminalità legata allo spaccio.

Chi abita nella zona parla di serate e notti difficili, di gruppi che stazionano a lungo, di urla, rumori, rifiuti, comportamenti aggressivi e di una sensazione crescente di abbandono. Il problema non riguarda solo il diritto al riposo, già compromesso per molte famiglie, ma anche la percezione di sicurezza e il decoro di una parte del centro storico che da anni convive con fragilità sociali, traffici illeciti e spazi pubblici trasformati in luoghi di stazionamento permanente.

La vicenda di ieri sera mostra quanto il clima sia deteriorato. Da una parte ci sono residenti che chiedono di poter vivere nelle proprie case senza essere sottoposti ogni notte a rumori e provocazioni e a continui fenomeni di spaccio. Dall’altra ci sono comportamenti che alimentano ulteriormente il conflitto e che rischiano di far precipitare di nuovo la situazione. Il lancio di bottiglie o gavettoni da una finestra, così come il danneggiamento di fioriere e il lancio di rifiuti in un cortile, sono segnali di una tensione fuori controllo.

Il nodo, ancora una volta, è la continuità degli interventi. I controlli a ondate possono ridurre temporaneamente il problema, ma non bastano se poi il presidio del territorio si allenta e i fenomeni tornano a occupare gli stessi spazi. Vico Mele, dopo quanto accaduto nel 2022, non può essere considerato un vicolo qualsiasi. È un luogo dove l’esasperazione ha già prodotto una tragedia e dove ogni segnale di nuova escalation dovrebbe essere affrontato prima che la rabbia, la paura e il degrado generino altri episodi gravi.

In copertina: foto di repertorio


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