Sampierdarena fa festa senza lasciare rifiuti: la cena di quartiere chiude con il 90% di differenziata

La Cena condivisa di “Misto Sampi” ha trasformato Largo Gozzano in uno spazio di incontro, musica e sostenibilità. Raccolti circa 400 chili di materiali, quasi tutti avviati al recupero

Una cena di quartiere può essere soltanto una tavolata, oppure diventare una prova generale di comunità. A Sampierdarena, ieri, la Cena condivisa di “Misto Sampi” ha scelto la seconda strada: persone sedute insieme, bambini impegnati in laboratori e giochi, tornei di calcio, musica dal palco di Largo Gozzano e, dietro la festa, un’organizzazione pensata per ridurre al minimo gli sprechi e lasciare gli spazi pubblici puliti.

L’iniziativa si è svolta venerdì 19 giugno e ha trasformato per una giornata una parte del quartiere in un luogo aperto, attraversato da famiglie, volontari, associazioni e cittadini. La convivialità è stata il centro della serata, ma non l’unico obiettivo. Accanto al momento del pasto condiviso, infatti, il progetto ha puntato su educazione ambientale, raccolta differenziata e cura dello spazio pubblico.

L’Azienda Multiservizi e d’Igiene Urbana Genova ha affiancato gli organizzatori di “Misto Sampi” prima, durante e dopo l’evento. L’area destinata ad accogliere i partecipanti è stata pulita prima dell’inizio della manifestazione. Durante la cena, ai volontari delle associazioni sono stati consegnati contenitori e sacchi dedicati alle diverse frazioni: plastica e lattine, carta e cartone, organico. A serata conclusa, le squadre operative dell’azienda sono intervenute per la raccolta, la pulizia e il ripristino degli spazi utilizzati.
Il modello scelto è quello “Zero Waste”, già sperimentato nella Cena condivisa del centro storico e riproposto a Sampierdarena con l’obiettivo di limitare il più possibile il rifiuto residuo. Per tutta la durata dell’iniziativa non sono stati utilizzati contenitori per l’indifferenziato: solo raccolta separata delle principali frazioni, così da favorire il recupero dei materiali prodotti durante la serata.
Il risultato conferma che il sistema ha funzionato. Secondo i dati comunicati, la manifestazione ha raggiunto circa il 90 per cento di raccolta differenziata, con circa 400 chili di materiali raccolti e avviati correttamente al recupero. Un dato che racconta non soltanto l’efficacia dell’organizzazione, ma anche l’attenzione dei partecipanti, chiamati a fare la propria parte dentro un evento di piazza.
Per l’assessora all’ambiente Silvia Pericu, l’esperienza di Sampierdarena dimostra che partecipazione e tutela ambientale possono procedere insieme. «La scelta di adottare un modello Zero Waste e di puntare sulla raccolta differenziata delle principali frazioni rappresenta un esempio concreto di come sia possibile organizzare eventi sostenibili senza rinunciare alla socialità», ha spiegato. Pericu ha ricordato che la cura dell’ambiente nasce da gesti quotidiani e diventa più forte quando si trasforma in impegno collettivo.
Per il direttore generale dell’Amiu, Azienda Multiservizi e d’Igiene Urbana Genova, Roberto Spera, il valore della serata va oltre i numeri della raccolta. «Parliamo spesso di patto sociale tra cittadini, istituzioni e servizi pubblici. Questa serata ne rappresenta un esempio concreto», ha detto. Spera ha sottolineato che l’azienda può mettere in campo mezzi, operatori, contenitori e organizzazione, ma il risultato nasce dalla collaborazione di tutti. Il modello sperimentato nel centro storico e riproposto a Sampierdarena, ha aggiunto, dimostra che è possibile ridurre gli sprechi, migliorare la raccolta differenziata e restituire gli spazi pubblici puliti e decorosi alla fine dell’evento.
Soddisfatto anche il presidente del Municipio Centro Ovest, Michele Colnaghi, che ha definito “Misto Sampi” molto più di un appuntamento conviviale. Per il presidente, la serata ha mostrato una Sampierdarena capace di ritrovarsi, riconoscersi e prendersi cura degli spazi comuni. «La grande partecipazione registrata conferma quanto ci sia bisogno di occasioni di incontro semplici e autentiche, in cui persone di età, culture e provenienze diverse possano condividere esperienze positive», ha dichiarato, ringraziando associazioni, volontari, cittadini, Azienda Multiservizi e d’Igiene Urbana Genova e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.
La Cena condivisa di “Misto Sampi” lascia quindi un doppio risultato: una serata di socialità in un quartiere che ha risposto con partecipazione e una prova concreta di gestione sostenibile degli eventi pubblici. La festa è finita, i tavoli sono stati rimossi, ma resta il messaggio: anche una cena all’aperto può diventare un esercizio di responsabilità condivisa.
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