Cultura 

Adunata degli Alpini, all’Accademia Ligustica la mostra su Eugenio Baroni: l’artista-soldato decorato nella Grande Guerra

Oggi, sabato 9 maggio, e domani visite guidate gratuite al Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti per scoprire le opere restaurate di Eugenio Baroni, scultore genovese, allievo dell’Accademia e alpino decorato al valore

In occasione della 97ª Adunata nazionale degli Alpini, il Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti ha aperto al pubblico una mostra dedicata a Eugenio Baroni, artista genovese, studente dell’Accademia e poi alpino decorato con due medaglie al valore durante la Grande Guerra. Un percorso che intreccia arte, memoria, formazione e storia militare, riportando al centro una figura capace di attraversare il primo Novecento con un linguaggio scultoreo lontano dalla retorica, pur misurandosi con temi come eroismo, morte, sacrificio e memoria dei caduti.

Sebbene non siano rimaste opere che documentino direttamente il periodo di Eugenio Baroni come studente dell’Accademia, nei depositi della Ligustica si conserva ancora un nucleo significativo di lavori donati dalla Sezione ligure dell’Associazione nazionale alpini. Si tratta di modelli in bronzo, studi e bozzetti in gesso che raccontano diverse fasi della sua attività artistica e che oggi vengono presentati dopo il restauro curato dalla Fondazione Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, con il contributo del responsabile del Laboratorio di restauro dell’Accademia Gianni Casale.

Il cuore della mostra è proprio questo nucleo appena restaurato. Le opere permettono di seguire l’evoluzione dello scultore attraverso alcuni lavori emblematici: dalla “Testa dell’eroe risorgente” ai due studi per la testa della “Vendetta”, dal modello per la “Vittoria alata” dell’imponente Monumento al Fante sul monte San Michele fino al modello per la figura di alpino nel Monumento a Emanuele Filiberto duca d’Aosta di Torino. Sculture essenziali, semplificate nelle forme, segnate da un realismo espressionista che non cerca l’enfasi celebrativa ma la forza asciutta della materia e del gesto.

La scelta di dedicare la mostra a Eugenio Baroni durante l’Adunata assume un valore particolare. L’artista non fu soltanto uno scultore legato alla memoria pubblica della guerra, ma anche un alpino che quella guerra la visse direttamente. La sua opera nasce quindi da un rapporto non astratto con il conflitto e con i suoi effetti, e proprio per questo evita le facili idealizzazioni. Nei bozzetti e nei modelli esposti, la memoria militare non diventa apparato decorativo, ma materia drammatica, costruita attraverso volti, corpi, simboli e frammenti di monumenti pensati per restituire il peso umano della storia.

In occasione dell’Adunata, il Museo dell’Accademia Ligustica propone visite guidate gratuite alla mostra nelle giornate di oggi, sabato 9 maggio, e di domani, domenica 10 maggio. Le visite sono curate dagli studenti della Scuola di Didattica dell’Arte dell’Accademia, durano circa un’ora e si svolgono nella fascia oraria dalle 10.30 alle 17.30, con pausa dalle 12.30 alle 13.30.

Per gli Alpini arrivati a Genova, ma anche per cittadini e visitatori, la mostra offre una tappa diversa dentro il programma dell’Adunata: non solo festa, sfilate e cerimonie, ma anche uno spazio di approfondimento sul rapporto tra arte e memoria. Attraverso Eugenio Baroni, l’Accademia Ligustica ricorda un artista formato a Genova e poi segnato dall’esperienza della guerra, capace di trasformare il linguaggio della scultura in una riflessione sulle ferite del Novecento e sul ruolo della memoria collettiva.


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