Pennello, carta, inchiostro e pietra: al Chiossone la mostra che trasforma la calligrafia in un viaggio nell’anima dell’Oriente

Domenica 26 aprile alle 16 inaugura al Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone la mostra dedicata ai “Quattro Tesori” della tradizione cinese e giapponese. Apertura fino all’11 ottobre, con seminari, conferenze, laboratori e attività didattiche

Dalla nascita della scrittura al linguaggio dei simboli, dalla cultura delle forme alla dimensione filosofica del segno. Il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone ospita da domenica 26 aprile all’11 ottobre la mostra “I quattro tesori e l’arte della calligrafia nella tradizione cinese e giapponese”, un percorso dedicato a una delle espressioni più raffinate e profonde dell’estetica orientale. L’inaugurazione è in programma domenica 26 aprile alle 16 nella sede del museo, in piazzale Mazzini 4, con ingresso libero.
La mostra, patrocinata dal Consolato generale del Giappone in Italia, è stata progettata, curata e realizzata dall’Istituto di Studi Orientali Celso, attraverso il Dipartimento Studi Asiatici, in collaborazione con il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone, il Museo Attivo della Scrittura e Sosho International. Gli enti promotori sono Comune di Genova, Musei di Genova, Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone e Istituto di Studi Orientali Celso. La curatela è affidata ad Alberto de Simone ed Emanuela Patella.

Al centro del percorso ci sono i “Quattro Tesori” della calligrafia: pennello, carta, inchiostro e pietra. Non semplici strumenti di lavoro, ma elementi fondamentali di una pratica artistica che nella tradizione cinese e giapponese unisce tecnica, disciplina, pensiero, estetica e meditazione. La calligrafia viene presentata come la “più nobile tra le nobili arti” della tradizione classica, intimamente legata alla pittura, di cui costituisce il fondamento nell’apprendimento e nella pratica, e altrettanto legata alla filosofia, perché ogni opera eseguita nel giusto spirito può diventare uno stadio della riflessione, da osservare, leggere e meditare.
Il percorso espositivo accompagna i visitatori in una vera immersione tra storia, arte, cultura filosofica ed estetica cinese e giapponese, attraverso opere originali, oggetti d’arte, testi, documenti, ricostruzioni e materiali scientifici inediti realizzati per l’occasione. Le opere del Museo Edoardo Chiossone, selezionate per costruire un racconto coerente sul tema della scrittura e del segno, dialogano con materiali dell’Istituto di Studi Orientali Celso e con un nucleo di sigilli provenienti dal Museo del Sigillo della Spezia.
L’allestimento si sviluppa come un viaggio dal mito alla forma, dalla nascita della scrittura alla sua dimensione culturale, dal linguaggio dei simboli alla “via” della scrittura. Il pubblico viene condotto dentro la dimensione filosofica della calligrafia e nella cultura delle forme, fino alle quattro nobili arti, alle cinque manifestazioni, ai quattro tesori, all’arte del pennello di ferro e al rapporto tra gesto e segno. La mostra dedica inoltre spazio ai grandi maestri della tradizione classica cinese e giapponese, agli artisti moderni e all’incontro tra calligrafia e arte contemporanea.
Non si tratta dunque soltanto di osservare segni tracciati sulla carta, ma di entrare in una cultura visiva nella quale ogni tratto conserva un valore spirituale, simbolico e formale. Il pennello non è solo uno strumento, l’inchiostro non è solo materia, la carta non è solo supporto e la pietra non è solo oggetto d’uso. Insieme definiscono un sistema di pensiero e una pratica in cui il controllo del gesto, il ritmo del corpo, il vuoto dello spazio e la tensione del segno concorrono alla costruzione dell’opera.
«Un’occasione preziosa per avvicinare i visitatori a una delle espressioni artistiche più profonde e raffinate della tradizione orientale», commenta l’assessore comunale alla cultura Giacomo Montanari. «La calligrafia, insieme ai “Quattro Tesori”, non è solo tecnica, ma un linguaggio che unisce estetica, disciplina e spiritualità. Questo percorso espositivo invita i visitatori a rallentare, osservare e immergersi in un universo simbolico che parla ancora oggi con straordinaria attualità».
La mostra sarà accompagnata da seminari di approfondimento, conferenze, laboratori d’arte, programmi di formazione e attività didattiche dedicati ad aspetti specifici della cultura, dell’arte e dell’estetica cinesi e giapponesi, dalla tradizione classica al mondo contemporaneo. Le iniziative saranno rivolte a pubblici diversi, dai ricercatori agli studenti fino ai visitatori che desiderano avvicinarsi per la prima volta a questo universo culturale.
Dopo l’inaugurazione a ingresso libero di domenica 26 aprile alle 16, la mostra resterà visitabile fino all’11 ottobre al Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone, in piazzale Mazzini 4. L’esposizione è compresa nel biglietto di ingresso al museo.
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