Enti Pubblici e Politica 

Fascia estiva di gratuità Amt per gli anziani, la Regione chiede l’ampliamento. Il Comune: «Già deciso da tempo»

La Regione Liguria chiede l’estensione della gratuità sui mezzi pubblici, ma il Comune di Genova chiarisce che la misura era già stata prevista, condivisa con i sindacati dei pensionati e sarà annunciata nei prossimi giorni

Campagna elettorale infinita, in modalità “no limits” e senza esclusione di colpi da parte di tutti. A scrivere l’ultimo atto di questo continuo tentativo di raggranellare elettori rosicchiandoli agli indecisi e all’astensionismo è stato il centrodestra regionale che ha reso pubblico con un comunicato, questa mattina, un accorato appello al Comune per l’estensione delle fasce di gratuità per i mezzi dell’Azienda Mobilità e Trasporti. La richiesta, comunicata diligentemente ai media, prevedeva gratuità nella fascia mattutina dalle ore 7:30 alle ore 13:00 e nella fascia serale dalle ore 18:30 alle ore 24:00. Validità: tutti i giorni, dal 15 giugno al 13 settembre 2026.



Peccato che il Comune di Genova avesse già imboccato quella strada prima ancora che la richiesta diventasse materiale da comunicato. La misura, infatti, sarà riproposta anche quest’anno per gli ultrasettantenni residenti nell’area metropolitana, con un calendario persino anticipato rispetto al passato, cioè ai tempi in cui ad amministrare il Comune c’era proprio il centrodestra.

Palazzo Tursi, rispondendo alla nota diffusa da Regione Liguria, conferma che l’intenzione dell’amministrazione è far partire l’estensione della gratuità già dal 15 giugno. Una data, spiega il Comune, che arriva prima rispetto agli ultimi due anni e con circa un mese di anticipo rispetto al 2024. Non solo: la decisione era già stata condivisa con le organizzazioni sindacali dei pensionati, in qualche modo chiamati a testimoni. Sarà formalmente annunciata dall’Azienda Mobilità e Trasporti nei prossimi giorni.

La ragione della misura resta la stessa dello scorso anno: permettere agli anziani di spostarsi nelle ore più fresche della giornata, evitando le temperature più pesanti delle fasce centrali, quando il caldo può diventare un rischio concreto soprattutto per le persone più fragili. Una scelta legata alla mobilità, certo, ma anche alla tutela della salute pubblica durante le ondate di calore.

Il cortocircuito politico, però, è tutto nella tempistica. Da una parte la richiesta del centrodestra regionale, dall’altra il Comune che precisa: era già tutto previsto, già discusso, già in lavorazione. Insomma, più che una proposta strappata all’amministrazione, sembra una corsa ad arrivare primi su un traguardo già tagliato. Anche perché, in questa campagna elettorale che non smette da anni, il tempismo è tutto. Pure quando si rivendica una porta già aperta.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts