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Nuova diga, venti cassoni già posati in mare: la nuova barriera del porto arriva a quasi 900 metri

Il cantiere della Nuova Diga Foranea avanza con il ventesimo modulo installato. Oltre 500 giorni di attività subacquee, 60 mezzi navali impegnati e controlli ambientali per proteggere la fauna marina

La Nuova Diga Foranea di Genova compie un nuovo passo avanti con la posa del ventesimo cassone, che porta l’opera a una lunghezza complessiva ormai prossima ai 900 metri. Il cantiere marittimo, affidato al Consorzio PerGenova Breakwater guidato da Webuild per conto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, procede in mare aperto con una delle operazioni infrastrutturali più complesse oggi in corso nel Mediterraneo.

Con l’ultimo modulo installato, la struttura supera gli 880 metri già realizzati. Il sistema della nuova barriera è composto da 20 cassoni: tre di grandi dimensioni, lunghi 67 metri e alti 34, e 17 moduli standard, destinati a formare il corpo principale dell’opera che dovrà proteggere e riorganizzare l’accesso al bacino portuale genovese.

La parte più delicata del cantiere resta quella subacquea. Le attività sotto il livello del mare hanno superato i 500 giorni di lavoro continuativo e comprendono interventi di bonifica bellica, verifiche, controlli e monitoraggi strutturali. In campo opera una flotta di oltre 60 mezzi navali, coordinati in base alle condizioni meteomarine, elemento decisivo per garantire sicurezza agli operatori e continuità al cronoprogramma.

Accanto all’avanzamento ingegneristico, il cantiere mantiene attivi i protocolli ambientali per la tutela dell’ecosistema marino. Durante le circa 60 uscite effettuate per il trasporto dei cassoni sono stati registrati 43 avvistamenti di cetacei e fauna locale. Secondo quanto comunicato, il dato conferma l’efficacia delle misure di mitigazione acustica e visiva adottate lungo le rotte dei convogli.

Proseguono anche le lavorazioni sulla parte superiore dell’opera. Sono stati gettati i primi due conci della soletta del cassone C35, mentre avanzano le opere complementari, tra cui la nuova condotta idrica per l’Acquario di Genova. Nel disegno complessivo del porto, la Nuova Diga Foranea viene indicata insieme al Terzo Valico dei Giovi come uno degli interventi strategici per aumentare l’efficienza logistica dello scalo genovese e rafforzarne il ruolo nel Mediterraneo.


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