Via Cantore, fermato con migliaia di euro in contanti. In casa saltano fuori 3 chili di ketamina

La polizia di Stato ha arrestato un quarantenne durante un controllo notturno. L’uomo aveva con sé denaro in contanti e un documento intestato a un’altra persona; nella successiva perquisizione domiciliare sono stati trovati altra contante, telefoni, materiale per il confezionamento e 3 chili di ketamina

Un controllo notturno in via Cantore si è trasformato in un arresto per droga e in un sequestro pesante, con 3 chili di ketamina trovati in casa insieme a migliaia di euro in contanti, telefoni cellulari e materiale ritenuto utile al confezionamento delle dosi. L’intervento è stato eseguito dalla polizia di Stato di Genova intorno alle 2.30, durante il normale pattugliamento delle volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico.

Gli agenti hanno notato un uomo di 40 anni in via Cantore e hanno deciso di sottoporlo a controllo. Durante l’identificazione, l’uomo avrebbe mostrato un documento d’identità intestato a un’altra persona, tentando di farlo passare come proprio. Gli operatori lo hanno inoltre trovato in possesso di due cellulari e di 2.290 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio, somma della quale non avrebbe saputo giustificare la provenienza.

Da lì sono scattati ulteriori accertamenti. Anche alla luce dei precedenti contestualmente verificati, gli agenti hanno eseguito una perquisizione domiciliare che ha portato al ritrovamento di altri 4.800 euro ancora suddivisi in banconote di piccolo taglio, di un bilancino di precisione, di materiale da confezionamento, di altri quattro cellulari e soprattutto di 3 chili di ketamina nascosti nella camera da letto.
Per il quarantenne, uno straniero, è così scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. A suo carico sono inoltre state contestate la sostituzione di persona, le false attestazioni sulla propria identità e l’inosservanza dell’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale. Al termine degli atti di rito, l’uomo è stato accompagnato nel carcere di Marassi, a disposizione dell’autorità giudiziaria per la convalida.
L’operazione riporta l’attenzione su una delle direttrici urbane più sensibili del ponente cittadino e, soprattutto, sul peso crescente di controlli che spesso partono da verifiche apparentemente ordinarie e finiscono per aprire scenari ben più ampi. In questo caso, almeno secondo quanto sostenuto dagli investigatori, il denaro contante, il documento esibito durante il controllo e il materiale trovato successivamente nell’abitazione hanno composto un quadro ritenuto sufficiente per contestare un’attività di spaccio legata a un quantitativo di droga tutt’altro che marginale.
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