diritti e sociale 

L’assessora Rita Bruzzone denuncia: «Minnacciata sui social. Sulla prevenzione della violenza di genere non ci fermeranno»

Bruzzone è intervenuta a un convegno dedicato al contrasto della violenza maschile contro le donne e ha raccontato di avere denunciato minacce arrivate online. Al centro del suo intervento il tema della prevenzione, dell’educazione affettiva e della costruzione di una rete più forte a sostegno delle vittime

Le minacce ricevute sui social diventano, nelle parole dell’assessora alle Pari opportunità e politiche di genere Rita Bruzzone, la conferma di quanto il terreno della prevenzione resti delicato ma decisivo. Intervenendo al convegno “La prevenzione possibile – Confronto interdisciplinare sul contrasto alla violenza maschile contro le donne”, promosso dal Rotary Club di Genova con il patrocinio del Comune e il sostegno di Coop Liguria, Rita Bruzzone ha spiegato di essere stata bersaglio di messaggi minacciosi online e di avere deciso di sporgere denuncia.

L’assessora ha collegato direttamente quegli episodi al percorso di educazione sessuale e affettiva promosso dal Comune nelle scuole dell’infanzia, sottolineando come proprio le reazioni più aggressive dimostrino, a suo giudizio, quanto sia necessario continuare a investire sull’educazione al rispetto e sulla qualità delle relazioni fin dall’età più giovane. Il passaggio politico e culturale del suo intervento è stato netto: se un lavoro educativo rivolto ai bambini e alle bambine produce un simile livello di ostilità, significa che il tema tocca un nodo profondo e che arretrare sarebbe un errore.

Nel suo ragionamento, l’assessora ha insistito sul fatto che il contrasto alla violenza di genere non possa essere ridotto alla sola risposta emergenziale, ma debba poggiare soprattutto su un’azione continua di prevenzione, formazione e costruzione di consapevolezza. Per questo ha richiamato il ruolo della scuola, delle istituzioni, delle associazioni e della società civile, spiegando che solo una rete ampia e coordinata può affrontare un fenomeno che ha radici culturali e strutturali.

Durante l’incontro, l’assessora ha anche richiamato l’importanza degli strumenti innovativi di supporto alle vittime, soffermandosi sull’applicazione sviluppata dal Centro antiviolenza Mascherona insieme al Rotary. Secondo Bruzzone, avere a disposizione uno strumento digitale che permetta di segnalare situazioni di pericolo o chiedere aiuto in modo semplice e immediato può rappresentare un sostegno concreto per chi si trova in una condizione di rischio e fatica a compiere il primo passo verso l’uscita dalla violenza.

Sul progetto sono intervenuti anche il presidente del Rotary Club Genova Federico Montaldo e la responsabile del Centro antiviolenza Mascherona Manuela Caccioni, spiegando che l’applicazione ha già registrato numerosi download e che intorno a questa esperienza si starebbe muovendo un interesse anche fuori dai confini italiani. Il punto, nella loro lettura, è rendere più facile, discreto e rapido l’accesso ai servizi del centro antiviolenza, rafforzando così la rete di sostegno.

Ad aprire i lavori è stata la sociologa Emanuela Abbatecola, docente all’Università degli Studi di Genova, mentre un altro momento della mattinata è stato dedicato allo sguardo delle nuove generazioni con l’intervento della sociologa Cristina Pasqualini dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. La seconda parte del convegno si è concentrata invece sui temi della prevenzione, delle maschilità, dell’educazione sessuo-affettiva e del linguaggio mediatico, con contributi, tra gli altri, di Stefano Ciccone, Chiara Nardini, Francesca Ghio e della giornalista Francesca Forleo.

Nel messaggio lasciato da Rita Bruzzone c’è quindi un doppio livello. Da una parte la denuncia personale delle minacce subite, che rende più concreto il clima di resistenza e ostilità che ancora accompagna questi temi. Dall’altra la scelta di non arretrare e di rilanciare proprio sui fronti che considera più importanti: prevenzione, educazione e sostegno alle donne.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts