Gallerie tra Deiva, Moneglia e Riva, il Partito Democratico attacca: «Interventi parziali e territorio ancora in difficoltà»

I consiglieri regionali Federico Romeo e Davide Natale e i deputati Valentina Ghio e Alberto Pandolfo contestano la gestione dei lavori sulla tratta tra Levante e Tigullio: al centro delle critiche mancanza di un piano complessivo, fondi ritenuti insufficienti e tempi ancora incerti

Torna al centro dello scontro politico la situazione delle gallerie tra Deiva Marina, Moneglia e Riva Trigoso, con il Pd che punta il dito contro Regione e Governo parlando di interventi frammentati, assenza di una strategia complessiva e ricadute pesanti su cittadini, servizi e attività economiche. A sollevare il caso, con un’interrogazione in Consiglio regionale, sono stati i consiglieri Federico Romeo e Davide Natale, secondo i quali gli ultimi stanziamenti annunciati dalla giunta non sarebbero sufficienti a risolvere le criticità di una viabilità ritenuta strategica per il Levante ligure, soprattutto a ridosso della stagione estiva.

Nel mirino dei due esponenti del Partito Democratico c’è in particolare la scelta di intervenire solo sul primo tratto, con risorse pari a circa 1,9 milioni di euro destinate alla galleria De Barbieri 1. Una misura che, nella loro lettura, può servire a tamponare l’urgenza ma non affronta i problemi strutturali dell’intero sistema. Il punto politico sollevato è proprio questo: senza una progettazione organica e senza tempi certi per la messa in sicurezza definitiva e la riapertura completa della tratta, il rischio sarebbe quello di trascinare ancora a lungo una condizione di fragilità che penalizza residenti e imprese in una fase dell’anno particolarmente delicata.

Federico Romeo e Davide Natale sostengono che la giunta continui a procedere per singoli interventi, senza chiarire quale sia il piano complessivo e senza rendere noto chi stia effettivamente coordinando il lavoro tra Regione, enti locali e livelli nazionali. Per i due consiglieri il risultato è sotto gli occhi del territorio: collegamenti compromessi, servizi essenziali penalizzati e un’infrastruttura che continua a essere percepita come vulnerabile proprio mentre cresce l’attesa per l’arrivo della bella stagione e per l’aumento dei flussi turistici.
Sul fronte parlamentare si inserisce anche la presa di posizione della deputata Valentina Ghio, vicepresidente del gruppo Partito Democratico alla Camera, che ha riferito di avere presentato insieme al deputato Alberto Pandolfo un ordine del giorno nell’ambito del decreto sul dissesto idrogeologico. L’obiettivo era chiedere risorse dedicate e pluriennali per la messa in sicurezza del versante interessato dalle gallerie tra Sestri Levante, Moneglia e Deiva Marina, oltre a un coordinamento più concreto tra Ministero, Regione ed enti locali.
Secondo Valentina Ghio, però, la risposta del Governo sarebbe stata insufficiente. La deputata spiega infatti che l’esecutivo avrebbe chiesto una riformulazione del testo, giudicata però inaccettabile perché, a suo dire, avrebbe eliminato proprio gli elementi più rilevanti, cioè il riconoscimento della fragilità del territorio ligure e l’impegno a prevedere fondi specifici. Al posto di questo, sostiene l’esponente del Pd, sarebbe rimasto solo un generico richiamo alla possibilità di valutare un coordinamento, formula ritenuta troppo debole rispetto alla portata del problema.
Per l’opposizione dem, dunque, la vicenda delle gallerie continua a rappresentare uno dei nodi infrastrutturali più delicati del Levante, non soltanto per la mobilità ma anche per il dissesto idrogeologico, la sicurezza del territorio e la qualità della vita delle comunità coinvolte. La richiesta, ribadita sia in Regione sia in Parlamento, è quella di un piano chiaro, con risorse adeguate e un cronoprogramma definito, capace di riportare piena accessibilità su una tratta che da oltre un anno vive tra chiusure, limitazioni e incertezze.
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