Commercio Cosa fare a Genova 

Vinicoli 2026 cambia tutto e si prende una settimana intera: nel centro storico sette giorni tra vini naturali, tour, degustazioni al buio e cene con i vignaioli

La nona edizione di Vinicoli non si concentra più in una sola giornata e dal 19 al 26 aprile si allarga a un’intera settimana di appuntamenti nel centro storico di Genova. In programma ci sono un brindisi di lancio, degustazioni sensoriali, mescite con i produttori, un tour tra vicoli e antiche osterie, street food dedicato e la classica domenica itinerante tra sette locali e sette vini naturali

Vinicoli cambia formula, allunga il passo e per la sua nona edizione si trasforma in un vero festival diffuso del vino naturale nel cuore del centro storico genovese. L’appuntamento clou resta quello di domenica 26 aprile 2026, quando i partecipanti attraverseranno i carruggi con il calice in mano lungo il tradizionale percorso a tappe, ma quest’anno l’evento si dilata per un’intera settimana di incontri, degustazioni ed esperienze costruite da Rete Contatto Genova insieme ai produttori Triple A. Il risultato è un programma fitto che mette insieme enologia naturale, narrazione urbana, socialità, cucina di strada e scoperta della città, con Genova raccontata attraverso i suoi vicoli, i suoi locali e i vini che arrivano da territori diversi ma parlano la stessa lingua artigianale.

L’avvio ufficiale della manifestazione è fissato per domenica 19 aprile con un brindisi di lancio al Bar Rico di Lavagna, pensato come momento di incontro tra Genova e il Levante. Dalle 17 è prevista la presentazione del progetto Vinicoli 2026, della Gold Card, di Rete Contatto Genova, di Velier, di Triple A, dei vini protagonisti e di tutti gli eventi della settimana, seguita da una degustazione tematica e dal lancio vero e proprio della rassegna. Per informazioni è indicato il numero 3407988097.

Accanto agli appuntamenti dedicati al vino, per tutta la settimana sarà attiva anche una sezione street food pensata per accompagnare il pubblico lungo il percorso di Vinicoli e, più in generale, nei giorni della manifestazione. I locali aderenti di Rete Contatto Genova proporranno ricette create apposta per l’occasione. Masetto, in via di Canneto il Lungo 111 rosso, presenterà “Cacchione”, con manzo, pecorino romano, guanciale, carciofi trifolati e succo di limone. Pork Spot, in piazza Pollaiuoli 42 rosso, proporrà “Ci vuole fegato”, burger di fegato di maiale con insalata di cavolo e menta condita con ippocrasso, cipolla caramellata all’ippocrasso, maionese alle alici salate e poca salsa habanero. Mescite Erbe, in vico dei Notari 2, servirà “L’affumicato”, con salmone, crema di yogurt, confettura di cipolle e limone marinato. Romeo Viganotti, in salita del Prione 12 rosso, preparerà un gelato al vermouth. Scurreria Beer and Bagel, in via di Scurreria 22 rosso, proporrà “Vinicoli26”, con battuta di carne cruda della macelleria Barbero di Cuneo, melanzane grigliate, formaggio al vino rosso e olio piccante.

Da lunedì a giovedì entra poi in scena una delle principali novità dell’edizione 2026, la degustazione al buio. Si tratta di un’esperienza sensoriale costruita su tre vini Triple A presentati, raccontati e assaggiati uno dopo l’altro, per poi arrivare a un quarto momento nel quale uno dei tre torna nel calice con la bottiglia coperta e i partecipanti devono riconoscerlo affidandosi a memoria, naso, intuizione e gusto. È un gioco raffinato, spiegano gli organizzatori, che accompagna chi partecipa in un viaggio “dalla Borgogna alla Spagna passando per lo Jura”. Gli appuntamenti sono in programma lunedì 20 aprile dalle 18 alle 19 alla Compagnia del 28 Erbe in piazza delle Erbe 28 rosso, martedì 21 aprile dalle 18 alle 19 alla Cialtroneria in salita Pollaiuoli 22 rosso, mercoledì 22 aprile dalle 18 alle 19 al Kowalski in via dei Giustiniani 3 rosso, giovedì 23 aprile dalle 18 alle 19 alla Locanda Spinola in vico della Scienza 17 rosso e, sempre giovedì 23 aprile dalle 18 alle 19, da Fela! in vico dietro il coro di San Cosimo 6 rosso. L’esperienza è acquistabile on-line qui: https://contattogenova.cloud/evento/vinicoli-2026/.

Venerdì 24 aprile la formula cambia di nuovo e “la mescita si fa in cantina”, con due appuntamenti prenotabili e acquistabili direttamente presso i locali coinvolti. Cascina degli Ulivi sarà ospite della Cialtroneria, contattabile al 3201884351, mentre La Felce sarà da Nonno Giuan, con informazioni al numero 3284358564. È una giornata pensata per portare il produttore dentro il locale e accorciare ancora di più la distanza tra chi il vino lo fa e chi lo beve.

Sabato 25 aprile, invece, il programma si sdoppia. Da una parte c’è il Vinicoli Tour, con tre partenze alle 11, alle 15.30 e alle 18, concepito come un percorso tra antiche osterie, traffici di porto e vigne dimenticate. Il tour attraversa il centro storico medievale e racconta una Genova in cui il vino non era soltanto un piacere della tavola, ma anche commercio, ristoro, abitudine quotidiana e materia viva di scambio. Tra caruggi, piazzette e nomi antichi, il percorso rievoca la città delle locande, delle botti, delle soste dei marinai e delle contrattazioni, ma risale anche verso le colline e verso la Val Polcevera, dove il paesaggio conserva tracce di una forte vocazione agricola. Tra le curiosità ricordate nel tour c’è quella del Portello, dove vico Testadoro e vico del Ferro devono il loro nome alle insegne di vecchie osterie. Il tour è acquistabile on-line qui: https://exploratour.it/evento/vinicoli-tour/.

Sempre sabato 25 aprile, ma questa volta a tavola, l’aperitivo e la cena “si fanno in cantina” con una serie di incontri tra ristoranti e produttori. Gradisca Cafè ospiterà Possa, con informazioni al 3920991676; Rosmarino ospiterà Podere Le Ripi, contattabile allo 0102510475; Le Cicale Bistrot accoglierà Slavcek, con informazioni allo 010316642; la Trattoria detta del Bruxaboschi ospiterà Calafata, allo 0103450302; Quelli dell’Acciughetta lavorerà con Montanar, allo 0102363323; Michelaccio avrà con sé Nadia Curto, allo 0105704274; Ostaia a Ribotta ospiterà La Felce, allo 0102513828.

Il centro della manifestazione resta però la giornata di domenica 26 aprile, quando torna la degustazione itinerante di vini naturali tra i vicoli. La partenza avverrà da piazza San Lorenzo, dove i partecipanti ritireranno il kit composto da card degustazioni, bicchiere ufficiale e tasca da portare a tracolla. Da lì si aprirà il percorso attraverso sette tappe e sette locali, in un viaggio crescente tra calici e scorci del centro storico. La prima fermata sarà da Öosteria al Balcone, in salita Pollaiuoli 22 rosso, con Tenuta Fornace e il vino “Bullicine”. Poi si passerà in piazza delle Erbe alla Compagnia del 28 Erbe con Possa e il suo “U Giancu”. La terza tappa sarà da DallOrso Public House, in via di San Bernardo 28 rosso, con Montanar e il vino “Santdrigo”. La quarta fermata porterà al Kowalski, in via dei Giustiniani 3 rosso, dove si degusterà la “Ribolla” di Slavcek. Si proseguirà poi da Ai Troeggi, in via Chiabrera 61 rosso, con Podere Le Ripi e “Cappuccetto Rosa”. La sesta tappa sarà da Cantine Camilla, in vico degli Indoratori 20 rosso, con il Dolcetto di Nadia Curto. Il finale sarà in piazza Cinque Lampadi 71 rosso, dove ManinVino, ospite di Tazze Pazze, verserà “Scapigliato” della cooperativa agricola sociale Calafata. A ogni tappa sarà servito un piccolo appetizer in accompagnamento, mentre i vini saranno raccontati direttamente dai vignaioli ospiti.

Il percorso di domenica è pensato anche come un viaggio geografico nel vino naturale, capace di attraversare Lombardia, Liguria, Friuli, Piemonte, Toscana e Slovenia restando sempre all’interno del centro storico genovese. Il Bullicine Frizzante di Tenuta Fornace viene descritto come una bollicina da metodo ancestrale, sapida, aromatica e molto versatile. U Giancu di Possa è raccontato come un bianco fresco, sapido e agile, compagno ideale di tavola. Il bianco Santdrigo di Denis Montanar si presenta come un vino succoso, luminoso, scorrevole e profondamente friulano. La Ribolla di Slavcek è invece un bianco macerato fresco ma intenso, avvolgente e lungo. Cappuccetto Rosa di Podere Le Ripi è un rosato elegante e primaverile, figlio di una intera vigna. Il Dolcetto d’Alba di Nadia Curto è descritto come un rosso franco, genuino e tutto-beva, mentre Scapigliato di Calafata è un rosso leggero, delicato e molto conviviale, pensato persino come “vino da merenda”.

Per partecipare si potranno acquistare due tipologie di card. La Card classica include la degustazione completa di domenica 26 aprile, gli appetizer in abbinamento, la possibilità di acquistare a parte le proposte dei food partner e il ritiro del kit alla partenza in piazza San Lorenzo. Le partenze saranno suddivise in quattro fasce orarie, dalle 12 alle 14, dalle 14 alle 16, dalle 16 alle 18 e dalle 18 alle 20, con ultima partenza entro le 20 e chiusura della manifestazione alle 22. La Gold Card, proposta a 69 euro invece di 93 euro come valore complessivo delle singole esperienze acquistate separatamente, comprende tutti i vantaggi della card classica, più l’accesso libero alle fasce di partenza della domenica, un Vinicoli Tour del sabato a scelta, una degustazione al buio tra quelle del lunedì e del giovedì e la shopper speciale Triple A da ritirare domenica insieme al kit degustazione. L’acquisto è disponibile qui: https://contattogenova.cloud/evento/vinicoli-2026/.

Sul fronte dei prezzi, la Vinicoli Card classica costa 28 euro, la Vinicoli Gold Card 69 euro, la degustazione al buio 30 euro a persona e il Vinicoli Tour 20 euro. I biglietti si acquistano sempre qui: https://contattogenova.cloud/evento/vinicoli-2026/. Per informazioni generali è disponibile l’indirizzo contatto@contattogenova.it e il numero +39 3497099417. Dopo la chiusura del percorso di domenica, la serata potrà continuare da Fela!, aperto fino a mezzanotte, con informazioni al 3498766633.

Dietro l’evento c’è l’organizzazione di Rete Contatto Genova, rete d’impresa che mette insieme luoghi, persone e progetti per valorizzare il territorio attraverso iniziative condivise, comunicazione e format capaci di connettere cultura, socialità, enogastronomia e promozione urbana. Vinicoli 2026 viene sostenuto in collaborazione con Camera di Commercio, Confcommercio Genova, Centro integrato di via San Lorenzo e Centro integrato di via Meridiana, mentre gli sponsor sono Velier e Triple A, sigla che sta per “Agricoltori Artigiani Artisti”. Secondo il manifesto richiamato nel materiale della manifestazione, il senso di Triple A è distinguere i vini non standardizzati, prodotti da chi coltiva direttamente il vigneto, lavora in modo artigianale e conserva una sensibilità autoriale capace di esaltare territorio, vitigno e identità del produttore. È una filosofia che Vinicoli traduce in esperienza urbana, mettendo i calici in relazione con i luoghi e trasformando una degustazione in un racconto vivo della città.

In questa nuova edizione, insomma, Vinicoli non è più soltanto una domenica da attraversare tra i vicoli, ma una settimana intera da abitare sorso dopo sorso. Genova diventa una mappa di incontri, bottiglie, assaggi e storie, con il vino naturale come filo rosso e il centro storico come scenografia e sostanza di tutto il percorso.


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