diritti e sociale 

Fiaccolata per la pace in Valle Scrivia, da Savignone parte il messaggio contro la guerra: «Pane e non armi»

Sabato 18 aprile, in piazza Italo Ghelfi a Savignone, una manifestazione aperta a cittadini, associazioni e famiglie per dire no ai conflitti e rilanciare una cultura di pace condivisa da tutta la Valle Scrivia

La Valle Scrivia accende una luce contro la guerra e sceglie di farlo con una fiaccolata pubblica, aperta, senza bandiere di parte e con un messaggio semplice quanto netto: ripudiare i conflitti e riaffermare il valore della pace. L’appuntamento è per sabato 18 aprile 2026 a Savignone, in piazza Italo Ghelfi, con ritrovo alle 20.30 e inizio alle 21, in un momento internazionale segnato da tensioni, violenze e scenari che continuano a colpire soprattutto le popolazioni civili.

L’iniziativa nasce da un’idea di due cittadini di Savignone e, da proposta spontanea, si è trasformata in un appuntamento capace di coinvolgere un intero territorio. Alla manifestazione hanno aderito, con patrocinio e promozione, i Comuni di Savignone, Isola del Cantone, Ronco Scrivia, Busalla, Montoggio, Crocefieschi e Vobbia, in un’adesione corale che punta a dare voce a una comunità ampia, unita dalla volontà di lanciare un segnale forte in un tempo dominato da immagini di distruzione, morte e povertà.

La fiaccolata avrà carattere stanziale e porterà in piazza soltanto i colori della pace. Non sarà quindi un corteo in movimento, ma un momento condiviso di presenza, riflessione e partecipazione, costruito con il contributo di associazioni del territorio, bambine, bambini e cittadini. In programma ci saranno letture, canti e pensieri dedicati alla pace, in un clima che gli organizzatori vogliono tenere lontano da contrapposizioni politiche e vicino, invece, a un sentimento umano e civile che possa appartenere a tutti.

A spiegare il senso dell’iniziativa è il sindaco di Savignone Antonio Bigotti, che lega il valore della serata proprio alla sua origine dal basso. «Come Città della Pace siamo orgogliosi che l’idea della fiaccolata giunga da due nostri giovani cittadini. L’evento non avrà connotazioni politiche perché appartiene a tutti coloro che ripudiano le guerre», afferma. E aggiunge un concetto che dà il senso profondo della manifestazione: «Le coscienze si risvegliano anche partendo dalle piccole comunità. Tutta la Valle Scrivia sarà rappresentata. Pane e non armi!».

Il significato dell’appuntamento sta anche qui: nel tentativo di far partire dai territori, dai centri più piccoli e dalle comunità locali una presa di posizione morale e civile su ciò che accade nel mondo. In un contesto internazionale che continua a produrre ferite profonde, Savignone e la Valle Scrivia scelgono dunque di ritrovarsi in piazza per un gesto simbolico ma carico di significato, affidando alle fiaccole il compito di portare idealmente una luce nei luoghi dei conflitti e di ribadire, con forza, che la pace non è uno slogan ma una necessità concreta.


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