Solenghi torna Govi: “Colpi di timone” conquista il Teatro Ivo Chiesa tra quasi sold out e iniziative speciali

Dal 5 al 22 marzo al Teatro Ivo Chiesa va in scena “Colpi di timone”, terzo capitolo della trilogia goviana diretta e interpretata da Tullio Solenghi. Spettacolo quasi esaurito e un ricco calendario di mostre, incontri e contest dedicati alla lingua e al teatro genovese

Genova riabbraccia il suo teatro più identitario e lo fa con una nuova immersione nell’universo di Gilberto Govi. Dal 5 al 22 marzo il Teatro Ivo Chiesa ospita “Colpi di timone”, commedia di Enzo La Rosa riletta, adattata e diretta da Tullio Solenghi, che torna a “trasformarsi” nel grande attore genovese dopo i successi clamorosi de “I maneggi per maritare una figlia” e “Pignasecca e Pignaverde”. Anche questo terzo capitolo della saga goviana si presenta con un teatro già quasi esaurito, segno di un entusiasmo che negli ultimi anni ha travalicato i confini liguri, toccando molte regioni italiane e perfino la Svizzera.

Al centro della commedia c’è l’armatore Giovanni Passalacqua, figura intensa e complessa che Solenghi restituisce al pubblico grazie a un lavoro meticoloso su voce, gesto e fisicità. Fondamentale, ancora una volta, il contributo di Bruna Calvaresi per trucco e parrucco, capace di evocare sul palco l’inconfondibile “maschera” di Govi. Accanto a Solenghi una compagnia affiatata in cui spiccano Mauro Pirovano, Barbara Moselli e Roberto Alinghieri, quest’ultimo coinvolto anche come collaboratore alla regia.

Solenghi parla di una maschera «senza tempo», paragonabile a quella di Arlecchino, e rivendica la continuità di un percorso che lo ha portato dalla caricatura più accentuata dei primi personaggi goviani a una dimensione più umana e sfaccettata. In “Colpi di timone” emergono temi etici forti: il protagonista si trova a fronteggiare le tentazioni del malaffare e un trauma personale che lo costringe a rimettere in discussione se stesso, in un intreccio che unisce comicità e riflessione morale.
La scena è firmata da Davide Livermore, che sceglie il bianco e nero come omaggio alle storiche riprese televisive delle commedie goviane negli anni Sessanta, creando un dialogo visivo tra memoria e contemporaneità. Lo spettacolo, della durata di un’ora e 45 minuti, è una coproduzione del Teatro Nazionale di Genova e del Teatro Sociale di Camogli.
Non si tratta solo di una messa in scena teatrale, ma di un vero e proprio progetto culturale diffuso. Dal 5 al 22 marzo, nel foyer del Teatro Ivo Chiesa, l’Archivio storico del Comune di Genova propone una selezione di documenti in lingua genovese per avvicinare il pubblico al patrimonio linguistico cittadino. Sono previste anche visite guidate speciali all’Archivio e un incontro pubblico, il 20 marzo, dedicato alla storia della lingua genovese, con studiosi e con lo stesso Solenghi.
Il Sistema Bibliotecario Urbano partecipa con un contest culturale intitolato “Tutto Govi – Instant win” e con vetrine bibliografiche tematiche, mentre il Teatro Nazionale di Genova conferma l’attenzione all’accessibilità con una replica del 15 marzo dotata di audiodescrizione e percorso tattile nell’ambito del progetto “Teatro Senza Barriere”.
Dopo la tappa genovese, “Colpi di timone” proseguirà in tournée toccando Savona, Chiasso, Locarno, Lecco, Alessandria, Imperia, Torino e Roma, a conferma di un fenomeno teatrale che ha saputo riportare Govi al centro della scena nazionale, trasformando la tradizione in un’esperienza viva e condivisa.
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