Oggi alle 17 incontro sulla legge Nordio e sul referendum: «Cosa cambia davvero»

Appuntamento oggi, 13 febbraio, alle 17 nella sede provinciale dell’Anpi, in via Digione 50r. Intervengono Massimo Bisca, Andrea Ranalli, Luca Monteverde e Vincenzo Paolillo per spiegare contenuti e conseguenze della riforma e il dibattito in vista del voto del 22 e 23 marzo

Un confronto pubblico, organizzato da “Società civile per il no al referendum costituzionale” e dal coordinamento “Giust0 dire no”, per capire, al di là degli slogan, che cosa comporta la riforma della giustizia indicata nel dibattito come “legge Nordio” e perché una parte di associazioni e comitati invita a votare “no” al referendum. L’incontro è in programma oggi, venerdì 13 febbraio, alle 17, nella sede provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) in via Digione 50r, a Genova, e si propone di mettere in fila argomenti e ricadute pratiche della riforma, partendo dalle domande che più spesso emergono tra cittadini e addetti ai lavori.

Sul volantino di convocazione, i promotori sintetizzano così la loro posizione: «questa legge non migliora la giustizia», «non accelera i processi» e «non aumenta il personale», sostenendo inoltre che «la separazione dei magistrati esiste già» e che il rischio, in prospettiva, sia «i forti sempre più forti e i deboli sempre più soli».
A illustrare il tema e a rispondere alle domande del pubblico saranno Massimo Bisca, presidente ANPI Genova, i magistrati Andrea Ranalli e Luca Monteverde e l’avvocato Vincenzo Paolillo, con l’obiettivo dichiarato di spiegare «a chi serve questa riforma e l’importanza del no» in vista delle date indicate per il referendum, il 22 e 23 marzo.
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