Facce de Zena 

Genovini d’argento ai Maestri del Lavoro: a Tursi la Genova che non molla si prende la scena

Nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi consegnati i Genovini d’argento a 26 nuovi Maestri del Lavoro nominati dal Presidente della Repubblica e a 40 Maestri senior. L’assessore Emilio Robotti: «Siete il volto operoso e l’orgoglio della nostra città»

Nel pomeriggio di giovedì 12 febbraio 2026, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, Genova ha celebrato l’eccellenza del lavoro con la cerimonia di conferimento del Genovino d’argento a 26 “Maestri del Lavoro” nominati dal Presidente della Repubblica negli anni 2024 e 2025, riconoscimento cittadino assegnato a chi si è distinto per professionalità, integrità e dedizione, contribuendo in modo concreto al tessuto economico e sociale della città. Alla premiazione hanno partecipato l’assessore comunale al Lavoro Emilio Robotti, la console provinciale Maria Rosaria Esposito Venezia e il Console Emerito della Federazione Nazionale Maestri del Lavoro Fausto Lodi, in una cerimonia che ha unito simbolicamente generazioni diverse di professionisti, dai nuovi insigniti ai “senior” che hanno tagliato traguardi di carriera importanti.

«Non premiamo solo delle carriere, ma delle storie di vita – ha detto Emilio Robotti – In ognuno di voi leggiamo la tenacia e quella dignità che solo il lavoro sa conferire. Vedere qui riunite diverse generazioni di professionisti, dai nuovi insigniti ai veterani con oltre trent’anni di servizio, ci ricorda che Genova è una città che non si arrende, che produce e che sa innovare restando fedele ai propri valori. Questo Genovino è il nostro “grazie” per aver reso la nostra comunità più forte e per essere, ogni giorno, un esempio luminoso per i giovani che si affacciano oggi sul mercato». Un messaggio che spiega anche il senso dell’iniziativa: se la Stella al Merito del Quirinale sancisce un riconoscimento nazionale, il Genovino d’argento rafforza il legame con la città, “abbracciando” ufficialmente i lavoratori più illustri, come previsto dalla mozione n. 1/2017 del Consiglio comunale.

Per l’anno 2024 sono stati premiati Marco Baffico, Annalisa Bertozzi, Andrea De Gaetano, Beatrice Fanciulli, Giuseppe Franzò, Paola Gallo, Angelo Grossi, Maurizio Musso, Sergio Piccarreta, Marco Poggi, Paola Sciacchitano, Anna Maria Surfaro e Lucia Vendrame. Per l’anno 2025 il Genovino d’argento è andato a Roberto Baggiani, Federica Bozzini, Francesco Caldarulo, Marcello Costa, Fulvia Ginnante, Tiziana Godani, Vittorio Mascardi, Ferruccio Nagy, Marco Santachiara, Elisabetta Scamuzzi, Francesca Toscano, Pierangelo Vallin e Celestino Zoccheddu, in un quadro che restituisce la varietà del mondo del lavoro genovese tra industria, servizi, tecnologia e realtà produttive storiche.

Un riconoscimento speciale, durante la stessa cerimonia, è stato dedicato anche ai Maestri senior che hanno raggiunto traguardi di anzianità professionale di 20, 25 e 30 anni. Per i 20 anni sono stati festeggiati Roberto Attolini, Sergio Baruchello, Antonio Bassardi, Franco Compagnino, Giuseppe De Lorenzi, Bruno Angelo Ferrari, Ottavio Lanzola, Marcello Lorelli, Gianfranco Medri, Giuseppe Perna, Giovanni Polissi, Carlo Rossi, Alfredo Sanguinetto, Margherita Sirio, Andrea Sivori ed Elvezio Torre; per i 25 anni Renato Baudino, Fabio Botto, Luigi Carolfi, Mario Colombino, Francesco Gatto, Giovanni Lo Vetere, Giuseppe Mongiardino, Gaetano Pesce Maineri, Alessandro Repetto, Mario Sampietro, Carla Sommo, Giuseppe Spigno e Remo Stefanini; per i 30 anni Giobatta Anselmo, Fulvio Caviglia, Piera Ferrari, Fausto Gasparino, Benito Gorni, Agostino Narizzano, Giuditta Roman, Fausto Rosa, Antonio Silvestro, Elio Traverso e Giovanni Zanchi. Una passerella di nomi che, al di là delle singole storie, racconta un’idea semplice e potente: quella di una città che continua a riconoscersi nel lavoro come valore, identità e futuro.


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