Oggi a Genova 

Stretta sugli “scaricatori” di materassi e divani: telecamere e controlli a San Teodoro, multe salate e fermo dei mezzi

Controlli intensificati in via Spallanzani, vicino a via Bologna, contro l’abbandono illegale di rifiuti ingombranti nelle aree Ecovan: nel mirino i “furbetti” che scaricano materassi, divani e mobili. Grazie alle telecamere e agli accertamenti della polizia locale sono scattate sanzioni pesanti e il fermo amministrativo dei veicoli usati per l’illecito. L’assessora Arianna Viscogliosi annuncia tolleranza zero e monitoraggi estesi, mentre dal Municipio II Centro Ovest Mattia Piccardo rivendica le segnalazioni e chiede più controlli, ricordando che gli ingombranti possono essere conferiti solo nelle ore di servizio

Materassi lasciati a terra come se fossero “normali” sacchi dell’immondizia, divani scaricati in fretta e mobili vecchi abbandonati a bordo strada: il copione è sempre lo stesso, ma a San Teodoro la musica sta cambiando. Nelle ultime settimane sono stati intensificati i controlli in via Lazzaro Spallanzani, nei pressi di via Bologna, proprio nelle aree Ecovan dove più spesso si concentrano gli abbandoni illegali di ingombranti. La differenza, stavolta, la fanno le telecamere: immagini e verifiche incrociate hanno permesso di puntare dritto sui responsabili, con conseguenze immediate e pesanti.

Nel mirino i “furbetti” degli ingombranti: cosa viene abbandonato

Secondo quanto ricostruito, i rifiuti illecitamente scaricati sono soprattutto ingombranti di difficile smaltimento, quelli che richiedono conferimenti corretti e spesso una prenotazione o un passaggio dedicato: materassi, divani, mobili vecchi. Oggetti che, se lasciati in strada, diventano in poche ore un problema doppio: degrado visivo e rischio sanitario, perché attirano ulteriori scarichi e possono diventare ricettacolo di sporcizia.

Telecamere e polizia locale: identificati i responsabili

L’attività di controllo si è basata su un lavoro combinato: sistemi di videosorveglianza e interventi della polizia locale, che hanno consentito di identificare i trasgressori. Per tutti quelli individuati non sono scattate solo sanzioni economiche: il messaggio è stato alzare l’asticella.

Oltre alle multe, infatti, è arrivato anche il fermo amministrativo del mezzo utilizzato per commettere l’illecito. Una scelta che rende l’abbandono non solo costoso, ma anche immediatamente penalizzante sul piano pratico: se perdi l’auto o il furgone (anche temporaneamente), perdi tempo e mobilità.

Viscogliosi: “Chi deturpa paga, anche con il fermo del veicolo”

L’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi ha legato l’operazione a un obiettivo preciso: decoro urbano e tutela della salute, con una linea di fermezza dichiarata.

“Queste operazioni sono fondamentali per garantire la sicurezza ambientale e il decoro urbano della nostra città”, ha spiegato, sottolineando che il potenziamento dei controlli e l’efficacia delle telecamere servono a mandare un messaggio chiaro: “Chi deturpa il territorio e ignora le regole del vivere civile ne paga le conseguenze, anche con il fermo del veicolo”. E ha aggiunto che il decoro delle zone sensibili resta una priorità e che i controlli continueranno per tutelare “la salute dei cittadini e l’immagine dei nostri quartieri”.

Piccardo: segnalazioni a polizia locale e nucleo Forestale, “marciapiedi bloccati”

Sul tema interviene anche Mattia Piccardo, consigliere del Municipio II Centro Ovest e presidente della Seconda Commissione, che rivendica di aver sollecitato controlli e interventi già da tempo, anche per episodi analoghi in altre zone di Sampierdarena.

“In qualità di consigliere del Municipio II Centro Ovest e presidente della Seconda Commissione, ho segnalato alla polizia locale e ai carabinieri del nucleo Forestale, oltre a denunciare pubblicamente sui canali social, il reiterato e continuo abbandono di rifiuti in via Lazzaro Spallanzani, nel quartiere di San Teodoro, e in altre zone di Sampierdarena”.

Piccardo ricorda anche un elemento pratico che spesso viene ignorato: l’area è servita dall’Ecovan due volte al mese e il conferimento è consentito solo nella mattinata del servizio. Eppure, sostiene, molti scarichi avvengono fuori orario e finiscono direttamente sui marciapiedi, con un effetto che diventa anche un problema di accessibilità.

“Nonostante la presenza di una telecamera, i rifiuti vengono invece abbandonati sui marciapiedi, rendendo impossibile il passaggio di pedoni, carrozzine e persone con disabilità”.

Da qui la richiesta di un doppio binario: più controlli e sanzioni, ma anche una spinta sul senso civico.

“Un malcostume inaccettabile, che richiede controlli più stringenti e sanzioni, ma anche un richiamo al senso civico: il rispetto delle regole è una condizione minima per la vivibilità dei nostri quartieri”.

Un problema che si ripete: 43 sanzioni in pochi mesi nello stesso punto

Via Spallanzani non è nuova a questi episodi. Tra giugno e dicembre dello scorso anno erano già state elevate 43 sanzioni nello stesso sito: un numero che racconta quanto il fenomeno sia persistente e quanto la zona sia ormai osservata speciale.

Controlli estesi: l’obiettivo è spezzare l’effetto “zona franca”

La strategia annunciata è chiara: non limitarsi a un singolo punto, ma estendere il monitoraggio ad altre aree cittadine ritenute critiche. L’obiettivo è spezzare l’effetto “zona franca”, cioè quel meccanismo per cui un luogo, se viene percepito come terra di nessuno, finisce per attirare nuovi abbandoni in modo quasi automatico.

Perché la regola, in questi casi, è semplice: se il rischio di essere identificato è basso, il fenomeno cresce; se invece telecamere, controlli e conseguenze diventano reali, il “gioco” smette di convenire.


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