“Muli vietati all’Adunata”, il caso corre sui social degli Alpini. Ma Ferrante smentisce: «Nessuna esclusione, muli compresi»

Aggiornamento dall’assessore Ferrante: «La brigata con i muli verrà ospitata a Forte Tenaglia»
Sulle pagine social e sulle chat degli Alpini si diffonde il messaggio secondo cui il Reparto salmerie sarebbe costretto a sfilare senza i sei muli per il rischio di sequestri e sanzioni. Il presidente della sezione di Vittorio Veneto Maurizio Casetta parla di problemi burocratici, ma l’assessore Massimo Ferrante replica: «Troveremo una sistemazione»

Un nuovo caso agita la vigilia dell’Adunata nazionale degli Alpini a Genova. Sulle pagine social legate al mondo delle penne nere si sta diffondendo un’immagine dal tono polemico secondo cui il Reparto salmerie sarebbe presente alla manifestazione, ma senza muli. Nel messaggio si sostiene che la partecipazione degli animali sarebbe stata vietata e che, in caso contrario, ci sarebbe il rischio di sequestro dei muli, del camion e di pesanti sanzioni. Una ricostruzione che ha già suscitato rabbia e commenti indignati, ma che viene smentita dal Comune attraverso l’assessore alla Protezione civile Massimo Ferrante, referente della gestione dell’Adunata.

Il caso nasce dalla situazione della sezione dell’Associazione nazionale alpini di Vittorio Veneto. Il presidente Maurizio Casetta, intervistato da Antenna 3, ha spiegato che «non ci saranno le salmerie per problemi burocratici» e ha aggiunto di non voler «fare nessuna polemica con nessuno». Il punto, secondo la sua ricostruzione, è che non sarebbero arrivati i permessi necessari per ospitare i sei muli a Genova. Antenna 3 ha parlato di «grande rammarico a Vittorio Veneto» per una decisione legata alla burocrazia ligure, precisando però che i conducenti sfileranno comunque domenica.
«I muli rimarranno a Vittorio Veneto mentre i conducenti, i cosiddetti sconci, ci saranno comunque e sfileranno con noi», ha dichiarato Maurizio Casetta. Il presidente della sezione vittoriese ha poi allargato il quadro dei problemi organizzativi vissuti dal gruppo in vista della trasferta genovese. «Purtroppo non è l’unica cattiva notizia che arriva dalla sezione vittoriese per una marcia di avvicinamento alla città della Lanterna che decisamente non parte bene», ha detto, riferendosi anche alla rinuncia dei cori ufficiali. Secondo Maurizio Casetta, i cori avrebbero rinunciato a raggiungere Genova per difficoltà logistiche: «Non c’erano posti letto, non c’erano posti branda, poi quando sono spuntati all’improvviso i posti branda ormai era troppo tardi e loro avevano rinunciato agli appuntamenti che avevano».
La sezione di Vittorio Veneto sarà comunque presente all’Adunata e sfilerà domenica, indicativamente dalle 10.30, insieme alle altre penne nere del Nord Est. Ma l’assenza dei muli, simbolicamente molto forte per il Reparto salmerie, ha trasformato un problema organizzativo in un caso politico e mediatico. L’immagine circolata sui social parla apertamente di «vergognoso» e presenta la vicenda come un divieto imposto a Genova, con richiami a sequestri e multe.
Su questo punto arriva però la smentita netta di Massimo Ferrante. L’assessore, referente unico comunale per la gestione dell’Adunata, esclude che il Comune abbia vietato la presenza dei muli. «Non abbiamo vietato nessun mulo», afferma. Ferrante spiega di essere stato informato della problematica solo oggi e prende le distanze da ricostruzioni che attribuiscono all’amministrazione una scelta respingente. «Mi è stata palesata oggi questa problematica, non so chi abbia fatto dichiarazioni in merito», dice.
Il comandante della polizia locale, Fabio Manzo, dice che nemmeno la PL ha imposto limiti né ha imposto divieti: «Non siamo mai stati consultati sul tema», dice.
La linea del Comune, almeno nelle parole dell’assessore, è opposta a quella raccontata nei post che stanno circolando. «Non siamo respingenti nei confronti di niente e di nessuno», sottolinea Massimo Ferrante, «e anche nei confronti del reparto con questi sei muli troveremo il modo di trovare una sistemazione. Assolutamente non siamo respingenti». Una frase che mira a disinnescare la polemica prima che diventi l’ennesimo fronte di tensione attorno all’Adunata.
Resta quindi da capire se il problema sia legato a permessi, spazi idonei, requisiti sanitari, trasporto degli animali o semplice mancato coordinamento logistico. Al momento, però, il presunto “divieto di mulo” viene categoricamente respinto dal Comune. La vicenda conferma quanto la macchina dell’Adunata, già sottoposta a una pressione enorme per l’arrivo previsto di centinaia di migliaia di persone, sia diventata terreno sensibile anche per questioni apparentemente laterali, ma dal forte valore identitario per il mondo alpino.
Per le penne nere, i muli non sono un dettaglio folkloristico: rappresentano una parte della memoria storica degli Alpini, delle salmerie, dei reparti in montagna e di un immaginario costruito su fatica, trasporto e resistenza. Proprio per questo la notizia della loro possibile assenza ha provocato reazioni immediate. Ora la smentita di Massimo Ferrante sposta la questione dal presunto divieto alla ricerca di una soluzione pratica. Se una sistemazione verrà trovata in tempo, il caso potrebbe rientrare. In caso contrario, domenica i conducenti sfileranno senza i loro animali, ma con una polemica in più sulle spalle dell’Adunata genovese.
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