Ryanair “spinge” su Genova per l’estate 2026: nuova rotta per Tirana, oltre 90 voli a settimana e la stoccata al Governo sulla tassa d’imbarco

Ryanair annuncia l’operativo estivo 2026 da Genova: 12 rotte confermate e una novità, Tirana, per un totale di oltre 90 voli settimanali. La compagnia rilancia anche la richiesta di cancellare l’addizionale municipale negli aeroporti italiani, promettendo in cambio un maxi piano di crescita. Promo a tempo limitato con tariffe da 29,99 euro tramite app

Genova entra nel “menù” estivo 2026 di Ryanair con un messaggio che è insieme commerciale e politico: più collegamenti, una novità che allarga la mappa dei voli e una richiesta al Governo che suona come una sfida. L’annuncio è arrivato oggi, martedì 27 gennaio, con la pubblicazione dell’operativo estivo 2026 dall’aeroporto di Genova: 12 rotte già presenti e una nuova rotta estiva per Tirana, per un totale che supera i 90 voli settimanali.

Le rotte: dal Sud Italia alle grandi città europee, con Tirana come novità
Il pacchetto presentato per la prossima stagione estiva (quella che, nel calendario dell’aviazione, copre in genere il periodo tra fine marzo e fine ottobre) mette in fila un mix “classico” per Genova: collegamenti domestici verso il Sud e le isole, e rotte internazionali su alcune delle destinazioni più richieste.
Ryanair elenca 12 rotte verso: Bari, Brindisi, Bruxelles, Bucarest, Cagliari, Catania, Lamezia Terme, Londra, Manchester, Napoli, Palermo, “oltre a un’entusiasmante nuova rotta estiva per Tirana”.
La vera notizia, infatti, è quel “tassello in più”: Tirana, che negli ultimi anni è diventata una destinazione in forte crescita sia per turismo sia per viaggi “mordi e fuggi”, spesso favorita da tariffe competitive e da un’offerta di voli in espansione.
“Oltre 90 voli settimanali”: cosa significa per chi parte da Genova
Il dato che Ryanair mette in evidenza è la frequenza complessiva: oltre 90 voli a settimana. È un numero che, tradotto nella vita reale, significa più possibilità di scegliere giorni e orari senza dover “incastrare” la partenza su poche finestre, e più elasticità per weekend lunghi, rientri di lavoro e collegamenti con l’estero.
27 anni di presenza e 5,5 milioni di passeggeri: la rivendicazione di “storia” su Genova
Nel comunicato Ryanair rivendica anche la lunga presenza sul Cristoforo Colombo: “opera da e per Genova da 27 anni” e ha trasportato “oltre 5,5 milioni di passeggeri”, presentando il proprio ruolo come leva di “connettività e turismo tutto l’anno” per la città e la Liguria.
La promozione: “tariffe da 29,99 euro” (ma a tempo limitato)
Per accompagnare l’annuncio, Ryanair ha attivato una promozione definita “a tempo limitato”, con tariffe a partire da 29,99 euro, prenotabili tramite app Ryanair.
Il consiglio pratico, in questi casi, è sempre lo stesso: chi ha già in mente una data o una destinazione fa bene a muoversi rapidamente, perché le fasce tariffarie più basse tendono a esaurirsi in fretta.
Il messaggio “politico”: abolire l’addizionale municipale negli aeroporti
Accanto alle rotte, Ryanair rilancia anche la sua battaglia storica sulla fiscalità aeroportuale. La richiesta è chiara: abolire l’addizionale municipale negli aeroporti italiani. E la promessa, altrettanto chiara, è quella di una crescita aggressiva se la tassa venisse eliminata.
Nel comunicato si legge che, in caso di cancellazione di questa addizionale, Ryanair “risponderebbe con un investimento di 4 miliardi di dollari” in Italia, “aggiungendo 40 nuovi aeromobili”, portando il traffico “fino a 80 milioni di passeggeri l’anno”, con “oltre 250 nuove rotte” e “15.000 nuovi posti di lavoro”.
È il classico schema “se… allora…” che la compagnia utilizza da tempo: una pressione politica esplicita, agganciata a numeri enormi e a un messaggio che punta dritto su crescita e occupazione. Su questo punto, Fabrizio Francioni (responsabile comunicazione in Italia) sintetizza così: “Ryanair invita il Governo italiano e le Regioni ad abolire l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani”.
Le parole dell’aeroporto: “crescita ulteriore rispetto al 2025”
A fare da contrappunto istituzionale è l’intervento del direttore generale dell’Aeroporto di Genova, Francesco D’Amico, che lega l’operativo estivo 2026 a un percorso di consolidamento: “Siamo lieti che la stagione estiva 2026 registri una crescita ulteriore rispetto al 2025, un segno concreto di una collaborazione che… continua a rafforzarsi nel tempo”.
Il riferimento al 2025 pesa, perché lo scalo genovese arriva da un anno definito “record storico” per passeggeri movimentati, con oltre 1,57 milioni secondo dati riportati da settore.
In questo contesto, più voli e più rotte non sono solo un annuncio: diventano un indicatore della direzione che l’aeroporto e i vettori stanno tentando di imprimere al traffico.
Per Genova e Liguria: turismo, lavoro, connessioni (e la partita resta aperta)
L’operativo estivo 2026 di Ryanair mette sul tavolo tre cose, tutte molto concrete:
- più opzioni di volo (e una destinazione nuova che allarga l’offerta);
- una spinta sul turismo, soprattutto inbound, perché Londra, Manchester e le capitali europee sono bacini importanti;
- una pressione politica sulla tassa d’imbarco, con la promessa di investimenti nazionali come leva negoziale.
La partita vera, però, si vedrà nei prossimi mesi: quante frequenze effettive reggeranno sulla domanda, come si muoveranno gli altri vettori e se il tema dell’addizionale municipale diventerà davvero un terreno di decisione nazionale.
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