Facce de Zena 

Mercoledì a Sampierdarena l’ultimo saluto a Peter Luis Lopez Borja. Raccolta fondi per la famiglia

Fissati rosario (domani al San Martino) e funerali (nella chiesa di San Giovanni Bosco) per Peter Luis Lopez Borja, morto in un incidente in scooter. Sui social la moglie Alexandra Calderòn pubblica un messaggio straziante. Intanto parte una raccolta fondi per sostenerla insieme ai due figli

Genova si prepara a stringersi attorno alla famiglia di Peter Luis Lopez Borja, morto il 21 gennaio 2026. Nelle ore successive alla tragedia, al dolore privato si è sommata una grande ondata di vicinanza pubblica: da un lato il lungo messaggio pubblicato sui social dalla moglie Alexandra Calderòn, dall’altro una raccolta fondi nata per aiutarla a reggere il peso di una perdita improvvisa, anche sul piano pratico, insieme ai due bambini.

Rosario e funerali: date, luoghi e orari

Dall’avviso diffuso dai familiari, Peter Luis Lopez Borja, che aveva 46 anni, viene ricordato anche con il nome affettuoso di “Peter Lucio”.

  • Rosario: martedì 27 alle 18:00, presso le camere mortuarie dell’ospedale San Martino.
  • Funerali: mercoledì 28 gennaio 2026 alle 8:30 (e non alle 11:30 come precedentemente comunicato), nella chiesa di San Gaetano e San Giovanni Bosco, a Sampierdarena.
  • Sepoltura: presso il cimitero di Staglieno.

L’incidente e le indagini

Sulla dinamica stanno lavorando gli accertamenti del nucleo Infortunistica del reparto Sicurezza Stradale della polizia locale. In base ai primi elementi emersi, Peter era in scooter e viaggiava nella stessa direzione degli altri mezzi coinvolti; a un certo punto avrebbe perso il controllo, finendo a terra e venendo investito da un mezzo pesante in transito. Le verifiche servono ora a chiarire, con precisione, la sequenza dei fatti e gli eventuali profili di responsabilità.

Il messaggio di Alexandra Calderòn

Nel frattempo, Alexandra Calderòn ha affidato ai social parole che raccontano uno strappo che non lascia spazio a filtri: lo shock, l’assenza, la casa che cambia all’improvviso, e soprattutto la domanda più difficile, quella dei figli.

Te ne sei andato, compagno della mia vita.
Te ne sei andato e non abbiamo potuto salutarci. Te ne sei andato senza un abbraccio lasciandomi un dolore immenso nel cuore, la tua partenza lascia un vuoto nelle nostre vite, nella mia e in quella dei bimbi. Non riesco a rassegnarmi alla tua assenza, mi sembra impossibile; chiudo gli occhi con la speranza di rivederti, e mi dico: ‘non è vero, è un sogno’, ma mi sveglio ed è un incubo, non lo capisco. Non ci credo, non lo accetto, mi fai male nell’anima. Non so come fare per accettare questa realtà, che devo vivere senza di te.

Come lo spiego a *** e a **** che non tornerai? Come faccio a far capire che il loro EROE non è più qui con noi? Darei qualsiasi cosa per alleviare questo dolore nel suo cuoricino. Mi dicevi sempre che, se un giorno fossi mancato e non fossi stato con voi, ti si sarebbe spezzato il cuore. Perché amavi *** con tutta la tua vita: era la tua più grande preoccupazione, perché voi due eravate una squadra, uniti, condividevate tutto, eravate complici, vi adoravate; lui ti diceva che eri il suo papà preferito, ti diceva: ‘Papà, non so cosa farei senza di te, non voglio che tu mi lasci mai’, perché tu eri la luce dei suoi occhietti. Come gli spiego la tua partenza improvvisa, come gli spiego la tua assenza e la casa vuota senza di te, dimmi come gli spiego che non sei più tra noi. Non meritavi quello che è successo, non così.

Arrivare a casa nostra e vedere che mi aspettavano per darmi la drammatica notizia di ciò che era accaduto, per dirmi che hai avuto un incidente mortale… il mio mondo si è fermato; la cosa più triste è stata sentire il pianto e le urla di ***, sentirlo dire che era una bugia, mi diceva: ‘Voglio vedere il mio papà’, sentire le sue grida mi spezzava il cuore.

Te ne sei andato, amore mio.
Ora sei in cielo, angelo mio.”

La raccolta fondi: l’aiuto concreto alla famiglia

Accanto al cordoglio, si è mossa anche la rete della solidarietà. È stata avviata su GoFundMe una raccolta fondi a favore di Alexandra Elizabeth Calderon Mendoza, organizzata da Sara Ghilamicael. L’obiettivo dichiarato è sostenere Alexandra dopo la perdita del compagno, che – viene spiegato nella pagina – era un riferimento fondamentale per la famiglia.

Al momento, la campagna risulta arrivata a 1.720 euro raccolti su un obiettivo di 9.000 euro, con 39 donazioni.

Il link diretto alla raccolta fondi è questo:
https://www.gofundme.com/f/sosteniamo-alexandra-nel-suo-dolore

In giorni come questi, mentre Genova accompagna Peter Luis Lopez Borja all’ultimo saluto, la cronaca incrocia la parte più fragile e vera delle storie: quella che resta, quella che deve ricominciare. E che, spesso, può farlo solo grazie a una mano tesa.

***, **** Abbiamo deciso di non pubblicare i nomi dei bambini

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