Oggi a Genova 

Gara tra supercar in città, la polizia locale confisca le auto e denuncia due uomini. Uno è l’ormai famoso guidatore della Lamborghini gialla – VIDEO

Dopo l’intervento in zona Foce con denuncia per guida sotto l’influenza dell’alcol e patente ritirata, gli operatori del nucleo sicurezza Stradale dell’omonimo reparto hanno avviato le indagini: dai filmati e dalle verifiche emergerebbero “gareggiamenti” tra due auto ad alte prestazioni in più tratti cittadini. Segnalati all’autorità giudiziaria un trentunenne genovese e un trentottenne milanese. Sanzione da 20mila euro

Non era “solo” una guida spericolata fermata nella notte alla Foce. Dietro quella corsa a velocità da autostrada in pieno contesto urbano, che nei giorni scorsi aveva portato alla denuncia di un conducente per guida sotto l’influenza dell’alcol e al ritiro immediato della patente, ora la polizia locale racconta un quadro più ampio e più grave: condotte di gareggiamento su strada, con due auto ad alte prestazioni che si sarebbero affrontate a ripetizione in diversi tratti della città, anche in zone centrali.

È il risultato di un’attività investigativa del nucleo di Polizia Stradale dell’omonimo reparto, guidato dal primo commissario Roberto Rogna, avviata dopo l’intervento su strada e condotta, viene spiegato, con la necessaria riservatezza per non comprometterne l’efficacia. Un lavoro che non si sarebbe fermato alla contestazione immediata, ma che avrebbe puntato a ricostruire cosa fosse successo “prima” e “dopo” quei minuti di follia.

Filmati, tecnologia e social: la ricostruzione passo dopo passo

Gli approfondimenti, secondo quanto riferito, sono stati condotti attraverso l’analisi dei sistemi di sorveglianza e degli strumenti tecnologici in uso alla polizia locale, affiancati da riscontri su fonti aperte e ambienti social. Un incrocio di elementi che avrebbe permesso di raccogliere “molteplici riscontri convergenti” utili a delineare la dinamica complessiva.

Dalle indagini sarebbe emerso che due veicoli ad alte prestazioni, una Lamborghini Urus (dal costo base di oltre 260mila euro) e un’Audi RS3 (con prezzo a partire da “soli” 65.866 euro), riconducibili a due conducenti, avrebbero messo in atto una sorta di “gara” su strada, fronteggiandosi ripetutamente in diversi punti del territorio cittadino e generando un rischio elevatissimo per chiunque si trovasse a transitare in quel momento: automobilisti, pedoni, persone in scooter, mezzi del trasporto pubblico.

Uno dei due già noto: è il conducente fermato alla Foce

Uno degli aspetti più delicati riguarda l’identità dei protagonisti della presunta competizione: una delle condotte accertate, spiegano gli investigatori, sarebbe riconducibile proprio al soggetto già denunciato per guida sotto l’influenza dell’alcol nel controllo notturno alla Foce, episodio in cui era stato disposto il ritiro del titolo di guida.

In altre parole: quell’intervento non sarebbe stato un episodio isolato, ma un frammento di un comportamento più ampio e organizzato, con una dinamica da “sfida” ripetuta su strada.

Due denunciati: contestato l’articolo 9-ter del Codice della Strada

Sulla base degli elementi raccolti, ritenuti sufficienti e coerenti, i fatti sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per la violazione dell’articolo 9-ter del Codice della Strada, che riguarda il gareggiamento e le competizioni non autorizzate su strada. I due conducenti indicati sono un genovese classe 1995 e un milanese classe 1987. Entrambi sono cittadini italiani.

È un passaggio che segna il “salto di qualità”: non più solo infrazioni “da codice”, ma un’ipotesi di competizione illegale con un impianto sanzionatorio molto pesante.

Cosa rischiano: carcere, multa penale, patente e confisca dei veicoli

La fattispecie contestata prevede, in assenza di eventi lesivi, conseguenze severe: reclusione da sei mesi a un anno, multa di natura penale fino a 20.000 euro, sospensione della patente fino a tre anni e confisca dei veicoli utilizzati nella competizione.

Sono misure che puntano a colpire il cuore del fenomeno: la disponibilità del mezzo, l’abilitazione alla guida e l’idea stessa che la strada urbana possa diventare un circuito.

La notte brava

Nulla sfugge all’obiettivo dei cellulari. Uno degli elementi grazie ai quali il nucleo di Polizia Stradale dell’omonimo reparto della polizia locale ha ricostruito le “gesta” dei guidatori della Lamborghini Urus e della Audi RS3 (con denuncia per entrambi, multa da 20mila euro e confisca delle auto) è 𝗹𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗳𝗼𝘁𝗼 𝗲 𝘃𝗶𝗱𝗲𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗮 𝘃𝗮𝗿𝗶 𝘂𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝘂𝗶 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹, 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗲𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗴𝗮𝗿𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗱𝘂𝗲 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗰𝗮𝗿. Dalle indagini è emerso che, al termine di una serata trascorsa in un noto locale di Bogliasco, i due guidatori dei veicoli si sono diretti verso Genova, attirando l’attenzione lungo il percorso per le condotte esibizionistiche e i comportamenti tipici di chi si fronteggia su strada, con accelerazioni, rilanci e affiancamenti. Più tardi, il conducente della Lamborghini 𝗲𝗿𝗮 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗶𝘇𝘇𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝗯𝗯𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗲 𝗮 𝟭𝟭𝟬 𝗸𝗺/𝗵 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗼𝗰𝗲, con denuncia, azzeramento dei punti e ritiro della patente. Le ulteriori indagini hanno permesso agli agenti di accertare che nel corso della serata il guidatore 𝗵𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮 𝗮 𝟭𝟭𝟰 𝗸𝗺 𝗹’𝗼𝗿𝗮 il che gli ha “conquistato” la perdita di altri 6 punti e la sospensione della patente fino a 6 mesi, provvedimenti che si aggiungono a tutti gli altri. I vari episodi ricostruiti dalla polizia locale ricostruiscono un comportamento non episodico, composto da una serie di condotte pericolose.

Il messaggio della polizia locale: non basta fermare l’auto, bisogna ricostruire il “fenomeno”

È da rimarcare un concetto preciso: il controllo su strada è solo l’inizio. L’attività successiva di indagine viene indicata come strumento essenziale per ricostruire condotte complesse e contrastare comportamenti di particolare pericolosità per la sicurezza urbana, soprattutto quando le “sfide” si spostano da un punto all’altro della città e vengono alimentate anche da dinamiche di esposizione e spettacolarizzazione.

Il punto, per chi vive Genova, è già chiarissimo: quando due auto “si cercano” per gareggiare in strada, il rischio non riguarda solo loro. Riguarda chiunque, in quel momento, stia semplicemente tornando a casa.

“L’attività svolta – dichiara l’assessora alla Sicurezza del Comune di Genova Arianna Viscogliosi- conferma l’importanza del lavoro investigativo svolto dalla Polizia locale, successivo al controllo su strada, quale strumento fondamentale per ricostruire condotte complesse e contrastare fenomeni di particolare pericolosità per la sicurezza urbana”.


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