Cultura - 

Ultima chiamata: “Ottocento al tramonto” a Palazzo Lomellino, orario continuato fino al 1° febbraio

C’è tempo fino a domenica 1 febbraio per visitare a Palazzo Nicolosio Lomellino la mostra su Plinio Nomellini e il suo periodo genovese. Apertura con orario continuato 10-18 nelle giornate 24-25 gennaio e 29-30-31 gennaio, oltre a domenica 1 febbraio. Circa 50 opere tra Nomellini e altri protagonisti dell’epoca, in una rassegna che racconta la Genova di fine Ottocento tra modernità, simbolismo e tensioni sociali

È l’ultima settimana utile per entrare in uno dei palazzi più scenografici di via Garibaldi e, insieme, in un pezzo di Genova che non esiste più: quella che tra fine Ottocento e inizio Novecento cambia pelle, accelera, si industrializza e diventa laboratorio culturale. A Palazzo Nicolosio Lomellino sta per chiudere la mostra “Ottocento al tramonto. Plinio Nomellini a Genova tra modernità e simbolismo” e chi non l’ha ancora vista ha un’ultima finestra: fino a domenica 1 febbraio.

Per accompagnare l’ultima fase dell’esposizione, gli organizzatori hanno previsto un’apertura più ampia, con orario continuato dalle 10 alle 18 nelle giornate di sabato 24, domenica 25, giovedì 29, venerdì 30, sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio. Un segnale che racconta anche l’affluenza: la mostra, dedicata al rapporto intenso tra l’artista toscano e la città, sta registrando un’attenzione forte da parte del pubblico.

Nomellini a Genova: un decennio che vale un’opera intera

Plinio Nomellini (1866–1943) arriva a Genova in un momento di trasformazioni profonde. Tra 1890 e 1902, secondo l’impostazione della mostra, la città non è per lui soltanto un luogo di passaggio o di vita: diventa un vero “campo di prova”, dove sperimentare tecniche e linguaggi e, soprattutto, guardare da vicino le tensioni sociali del presente. È la Genova dei cantieri, dei quartieri che cambiano, della ricchezza e delle contraddizioni, del lavoro e delle diseguaglianze: un contesto che, nelle intenzioni dell’allestimento, entra nel percorso dell’artista come elemento fondante, non come semplice sfondo.

Circa 50 opere e un dialogo tra contemporanei

Il percorso espositivo mette insieme circa 50 opere di Nomellini e di altri protagonisti del periodo, così da costruire un racconto corale. Accanto a lui compaiono nomi come Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Pellizza da Volpedo, Federico Maragliano, Edoardo De Albertis e altri, per offrire al visitatore un quadro più ampio della stagione artistica e delle sue svolte tra modernità e simbolismo. L’obiettivo dichiarato è far emergere un Nomellini genovese che si muove tra sperimentazione tecnica e riflessione sociale: un artista che osserva, prende posizione e cambia registro.

Un palazzo dei Rolli come cornice

A ospitare la mostra è Palazzo Nicolosio Lomellino, gioiello di proprietà privata in via Garibaldi e parte dei Palazzi dei Rolli. La scelta della sede non è neutra: entrare a vedere Nomellini dentro un palazzo così significa anche fare esperienza della stratificazione storica della città, mettendo in dialogo la grande architettura aristocratica con la Genova che, a fine Ottocento, vive l’urto della modernità.

Dentro “Ottocento Svelato”: una rassegna che mette in rete la città

L’esposizione è curata da Agnese Marengo e Maurizio Romanengo ed è organizzata dall’Associazione Palazzo Lomellino. Fa parte della rassegna “Ottocento Svelato. Racconti di musei e collezioni nella Genova del XIX secolo”, promossa dal Comune di Genova e coordinata da Leo Lecci (Università di Genova). È un progetto di rete che coinvolge istituzioni come Musei di Nervi (Galleria d’Arte Moderna e Raccolte Frugone), Accademia Ligustica di Belle Arti, Museo Diocesano e Musei di Strada Nuova: l’idea è costruire un racconto diffuso sulla Genova ottocentesca, non concentrato in un solo luogo.

Orari e biglietti: tutto quello che serve per organizzarsi

L’orario continuato 10–18 vale per:

  • sabato 24 e domenica 25 gennaio
  • giovedì 29 e venerdì 30 gennaio
  • sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio

Per gruppi e scolaresche è possibile visitare anche in altri giorni, su prenotazione.

Biglietti:

  • intero 12 euro
  • ridotto 10 euro
  • studenti/insegnanti 8 euro

Sono previste riduzioni per soci COOP, Fondo Ambiente Italiano, Touring Club Italiano, Associazione culturale GIANO, studenti e insegnanti. È inoltre previsto l’ingresso ridotto presentando il biglietto di una delle altre sedi espositive di “Ottocento Svelato”.

Informazioni utili:

In sintesi: se vuoi vedere la Genova di fine Ottocento attraverso gli occhi (e i colori) di Nomellini, questo è il momento. Il conto alla rovescia è iniziato e l’ultima domenica è dietro l’angolo.


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