Italia e Mondo 

Addio a Valentino: si spegne a 93 anni l’uomo che ha reso l’eleganza italiana un linguaggio universale

Lo stilista lascia un’eredità enorme tra alta moda, artigianato e stile senza tempo: dal “rosso Valentino” a una firma riconoscibile in tutto il mondo

Valentino Garavani è morto a 93 anni. Con lui se ne va uno dei nomi che hanno trasformato la moda italiana in un’idea di prestigio globale, costruita su linee pulite, cura ossessiva dei dettagli e una visione dell’eleganza capace di attraversare decenni senza perdere forza.

Per molti, Valentino è stato prima di tutto una sensazione: abiti che sembrano “semplici” solo da lontano, perché da vicino raccontano ore di lavoro, equilibrio, proporzioni e mani esperte. E poi quel colore diventato firma emotiva oltre che cromatica, il “rosso Valentino”, riconoscibile a colpo d’occhio e ormai entrato nell’immaginario collettivo come sinonimo di glamour e classe.

La sua storia è anche quella di una generazione di stilisti-autori, in cui la maison non era soltanto un marchio ma un mondo: atelier, prove, sfilate, clienti internazionali, e una sartoria capace di far sembrare naturale ciò che in realtà è complesso e difficile. Negli anni, Valentino ha vestito attrici, teste coronate, icone della cultura pop e dell’alta società, diventando un riferimento per chi cercava un’eleganza “assoluta”, non legata alle mode passeggere.

Il suo ritiro dalle passerelle non ha mai spento il peso della sua firma: Valentino è rimasto un simbolo di un’epoca in cui l’alta moda era soprattutto costruzione artigianale, disciplina e immaginazione, prima ancora che industria e velocità.


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